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Installare pale eoliche: bisogna avvisare i vicini?

1 Febbraio 2018 | Autore:


> Business Pubblicato il 1 Febbraio 2018



Per l’installazione di impianti eolici è necessaria solo un’autorizzazione di carattere amministrativo. Tuttavia è sempre opportuno informare preventivamente i proprietari dei fondi vicini. Vediamo perché

Non tutti accolgono di buon grado la presenza di pale eoliche nei pressi del proprio fondo. Vero è che quando si parla di impianti eolici, si è soliti parlare anche di energia pulita. Tuttavia, gli impianti eolici, oltre ad impattare visivamente sul paesaggio, comportano notevoli rumori, fonte di stress e disagi. Studi statistici, inoltre, hanno dimostrato che le abitazioni poste nei pressi di tali impianti perdono di “valore” d’acquisto, con evidenti danni economici per i proprietari dei terreni e delle relative costruzioni. Proprio per questo motivo chi intende installare un impianto eolico sul proprio fondo spesso si pone le seguenti domande: in caso di installazione di una pala eolica è obbligatorio avvisare i vicini? Qual è la distanza “di sicurezza” che deve intercorrere tra una pala eolica e un’abitazione? Cosa  si può fare nel caso in cui detta distanza non sia rispettata? Quali sono le conseguenze nel caso in cui i proprietari dei terreni confinanti non siano stati previamente avvertiti dell’installazione di un impianto eolico e non prendano di buon grado la presenza di pale eoliche nelle vicinanze del proprio fondo? A tanto risponderemo nel presente articolo. Procediamo con ordine.

Installare pale eoliche: quali autorizzazioni?

Cominciamo innanzitutto con il dire che la realizzazione di impianti eolici è sempre sottoposta ad una procedura di autorizzazione avente carattere amministrativo. Ciò significa che chi intende realizzare un impianto eolico (complesso o costituito da un solo generatore di energia eolica) deve sempre chiedere e ottenere un “permesso” dall’autorità competente (quale, a seconda dei casi, la Regione, la Provincia o il Comune). Ed infatti, il procedimento autorizzativo-concessorio (il procedimento per ottenere cioè il permesso di impiantare le pale eoliche) si complica con l’aumentare della soglia di potenza dell’impianto eolico. Detta in maniera più semplice, più l’impianto eolico che si vuole installare è “potente” (ovviamente in termini di Kw e di ampiezza) più sarà complicato l’iter da seguire per ottenere la relativa autorizzazione alla realizzazione del progetto.

In particolare:

  • per la realizzazione di pale eoliche di capacità superiore a 60 Kw è necessario rivolgersi alla Regione per ottenere la cosiddetta Autorizzazione Unica;
  • al di sotto della predetta soglia di potenza è necessario presentare al Comune la cosiddetta Pas (Procedura Amministrativa Semplificata);
  • se, invece, l’impianto è di piccole dimensioni (inferiore a 1,5 metri di altezza e ad 1 metro di altezza) sarà sufficiente la semplice comunicazione al Comune. Per gli impianti “domestici”, dunque, la procedura è sostanzialmente libera ed è necessario esclusivamente presentare una comunicazione preventiva al Comune.

Installare pale eoliche: bisogna avvertire i vicini?

L’iter autorizzativo per l’installazione di pale eoliche ha carattere prettamente amministrativo. Ciò  in quanto di norma è possibile localizzare gli impianti eolici solo in determinate zone, trattandosi di sistemi caratterizzati da un fenomeno non costante in termini di potenza e direzione, e legati indissolubilmente alla morfologia del territorio e dell’ambiente. Ciò non si meno e benché non vi sia alcun obbligo di legge è sempre opportuno avvisare i vicini proprietari dei terreni confinanti. La preventiva informazione si rende opportuna per una serie di motivi.

Sul punto, infatti, è bene sapere che devono essere rispettate delle distanze di sicurezza tra gli impianti eolici e le abitazioni. Avvisare preventivamente i proprietari dei terreni contigui, inoltre, è utile al fine di prevenire future contestazioni ed eventuali liti che potrebbero sfociare in richieste risarcitorie.

Pale eoliche: quale distanza dalle abitazioni?

Per comprendere quale sia la distanza minima che deve separare le pale eoliche dalle abitazioni deve farsi riferimento ai parametri normativi stabiliti con apposito Decreto dal Ministero dello Sviluppo Economico [1]. Ebbene, secondo la normativa [2] ciascun aerogeneratore (ciascuna pala eolica, per intenderci) deve essere posta a distanza di almeno 200 metri rispetto alle case. La legge, però, precisa che l’unità abitabile rispetto alla quale misurare la distanza “di sicurezza” deve essere:

  • munita di abitabilità;
  • regolarmente censita;
  • stabilmente abitata.

Una distanza inferiore a quella di 200 metri, infatti, comprimerebbe il godimento del diritto di proprietà che, invece, dovrebbe essere consentito in modo pieno e senza alcun restringimento [3].

Pale eoliche: i rumori e l’inquinamento acustico

Quanto all’aspetto relativo ai rumori, molti studi hanno rilevato che, in realtà, l’inquinamento acustico prodotto dagli impianti eolici può essere nocivo per la salute dell’uomo e che i maggiori danni si verificano nel lungo periodo (dopo cioè il passare di alcuni tempi a seguito dell’esposizione a detti rumori). Molte persone che abitano nelle vicinanze di impianti eolici soffrono di disturbi del sonno o di continue emicranie. Si tratta, però, di danni che per essere risarciti devono essere debitamente provati. Molto dipende, inoltre, dalla presenza dei cosiddetti rumori di sottofondo. Ciò in quanto, il più delle volte, il rumore emesso dalle turbine è sostanzialmente  poco  distinguibile dal rumore di fondo, rumore che aumenta all’aumentare del vento, mascherando così quello emesso  dalle  macchine. Ciò posto, prima di agire legalmente è sempre opportuno far eseguire dei rilevamenti fonometrici, al fine di verificare se il rumore supera la soglia prevista dalla legge sull’inquinamento acustico [4] o i parametri eventualmente stabiliti al riguardo dal Comune.  In presenza dei presupposti  sin qui descritti è possibile agire legalmente al fine di ottenere il ripristino dello stato dei luoghi, vale a dire la rimozione delle pale eoliche, oltre al risarcimento dei danni subiti e debitamente provati.

Alla luce di tutto quanto sin qui scritto ed onde evitare costose liti e lunghi contenzioni, buona regola di prudenza impone di avvertire sempre i propri vicini prima di procedere all’installazione di pale eoliche e ciò anche qualora non vi siano ostacoli dal punto di vista amministrativo.

note

[1] D.M. del 10.09.2010, recante le «linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili».

[2] Punto 5.3 dell’All. 4 del menzionato D.M.

[3] Ai sensi dell’art. 832 Cod. Civ.

[4] L. n. 447 del 26.10.1995.

Autore immagine: Pixabay.com


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