Diritto e Fisco | Articoli

Come dimostrare di cercare lavoro

11 Giugno 2019
Come dimostrare di cercare lavoro

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 Giugno 2019



Lo stato di disoccupazione non basta: l’invio di richieste di assunzione e del curriculum è solo il primo passo per dimostrare di cercare lavoro.

Perché mai una persona dovrebbe porsi il problema di come dimostrare di cercare lavoro? Esistono due ipotesi che potrebbero rispondere a questa esigenza. Di tanto parleremo qui di seguito. Ti dimostreremo come, in determinati casi, l’iscrizione alle liste per l’impiego è insufficiente a provare una ricerca attiva di un’occupazione. Ci sono tanti altri comportamenti che bisogna compiere per fornire la prova di non voler stare in panciolle e vivere alle spalle della società.

L’ex moglie che vuole il mantenimento 

Sicuramente il caso emblematico in cui risulta necessario dimostrare di cercare lavoro è quello dell’ex moglie che, una volta instaurato il procedimento di separazione dal marito, intende richiedere al giudice un assegno di mantenimento. In tale ipotesi, come chiarito dalla più recente giurisprudenza, il beneficio può essere accordato solo quando c’è “meritevolezza”. In buona sostanza la richiedente deve riuscire a dimostrare di essere impossibilitata a lavorare per ragioni che esulano da lei, non imputabili cioè a sua colpa.

L’impossibilità può dipendere da questioni di salute (nel qual caso basterà la certificazione medica) o da sopraggiunti limiti di età (in tale ipotesi sarà l’estratto dell’anagrafe a dimostrare il superamento di quella soglia oltre la quale trovare un lavoro è impossibile anche per le persone più qualificate).

In ultimo, i giudici hanno lasciato un’ulteriore chance in favore di chi si è dato animo di cercare un lavoro e non c’è riuscito. La crisi del mercato occupazionale, del resto, non è un fattore che può dipendere dai cittadini e se, ad esempio, la donna vive in un’area depressa o si è specializzata in un campo ove è difficile trovare un’occupazione, sarà per lei facile ottenere il mantenimento.

Ma attenzione, come chiarito dalla Cassazione, spetta al coniuge richiedente l’assegno dimostrare di trovarsi nelle condizioni di “incolpevolezza” che gli consentono di rivendicare il mantenimento. Ecco allora perché chiedersi come dimostrare di cercare lavoro.

La dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro per la Naspi e il patto di servizio

La seconda ipotesi è quella invece di chi firma il patto di servizio per ottenere la cosiddetta Naspi, ossia l’assegno di disoccupazione. Il richiedente infatti viene convocato presso i Centri per l’impiego e gli viene chiesta la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (la cosiddetta did). Questo però non significa che debba mettersi, da sé, a cercare un’occupazione ma deve presentarsi agli eventuali appuntamenti concordati con i centri.

In particolare, per confermare lo stato di disoccupazione, i lavoratori disoccupati contattano i Centri per l’impiego (o sono da essi convocati entro un termine stabilito con DM) entro 30 giorni dalla data della dichiarazione di disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione a iniziative formative e di orientamento, per la creazione del profilo personale e la stipula di un patto di servizio personalizzato.

Il patto di servizio deve indicare la disponibilità del richiedente alle seguenti attività:

  • partecipazione a iniziative e laboratori per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva di lavoro (ad esempio stesura del curriculum vitae e preparazione per sostenere colloqui di lavoro o altra iniziativa di orientamento);
  • partecipazione a iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o altra iniziativa di politica attiva o di attivazione;
  • accettazione di offerte di lavoro congrue;
  • partecipazione ad attività di pubblica utilità a beneficio della comunità territoriale di appartenenza.

A differenza quindi dell’ex moglie che intende chiedere il mantenimento, il disoccupato che presenta domanda di assegno di disoccupazione non deve dimostrare di cercare lavoro. Leggi Per avere la disoccupazione devo iscrivermi al collocamento?

Come dimostrare di cercare lavoro

Per dimostrare di cercare lavoro di sicuro il primo passo è quello di iscriversi al Centro per l’impiego nelle liste dei disoccupati (meglio dette liste di collocamento). Solo, infatti, chi è inserito in questi elenchi pubblici può beneficiare di una serie di servizi sociali messi in piedi dallo Stato o dagli enti locali come l’assistenza sanitaria gratuita o gli assegni familiari.

Ma ciò non basta. Difatti, la parola disoccupato implica una condizione statica, di chi ha avuto un contratto di lavoro ma che al momento ne è privo (con ciò distinguendosi da inoccupato che invece è colui che non ha mai avuto, in tutta la sua vita, un rapporto di lavoro). Dimostrare di cercare un lavoro, invece, implica un atteggiamento attivo. La prova dello stato di disoccupazione non contiene in sé anche la dimostrazione di “cercare un lavoro”.

Le richieste di assunzioni

Bisognerà allora provare di aver spedito delle richieste di assunzione o di colloqui di lavoro, inoltrate con raccomandate a.r. o con pec (posta elettronica certificata). Tali domande infatti saranno l’attestazione del fatto che ti sei reso parte diligente nella ricerca di una occupazione. Se stai compilando un form su internet ove ti si chiede di allegare un cv dovrai stampare la pagina affinché tu possa avere un principio di prova su cui appigliarti (anche se lo screenshot non è una prova legale, l’inoltro della domanda potrà sempre essere confermato dall’azienda che lo ha ricevuto).

Non inviare le richieste di assunzione con lettera ordinaria perché non avrai modo di dimostrare, in modo legale e certo, la loro spedizione.

Partecipazione a bandi e concorsi

Altro aspetto determinante può essere la domanda di partecipazione a concorsi e bandi pubblici: dovrai quindi sostenere esami, test e quiz selettivi per dimostrare che stai facendo di tutto per cercare un posto, anche in seno alla pubblica amministrazione. Di sicuro, se hai figli, non ti può essere chiesto di spostarti all’estero ma una flessibilità geografica è sempre opportuna.

Il curriculum e la pratica

Il tuo curriculum dirà molto di te: il compimento di tirocini o volontariato o altre attività formative, nonché la disponibilità a periodi di prova, saranno la dimostrazione della tua buona volontà. Del resto non si può sperare, specie al giorno d’oggi, in un posto di lavoro se le competenze teoriche non sono accompagnate dalla pratica.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA