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Quietanza di pagamento: facsimile

12 Giugno 2019


Quietanza di pagamento: facsimile

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 Giugno 2019



La ricevuta di pagamento rilasciata dal creditore: il modello con la dichiarazione a pagamento integrale o dopo il versamento di una rata.

Stai per versare 500 euro in contanti a una persona che, molto probabilmente, non ti rilascerà alcuna fattura o documento fiscale. Per evitare che questi, un giorno, possa negare il pagamento ricevuto, intendi acquisire tutte le garanzie del caso. Garanzie che hanno un nome specifico: quietanza di pagamento. La quietanza è, infatti, la dichiarazione che rilascia chi riceve dei soldi con cui ammette l’avvenuta consegna.

Ha diritto a ottenere una quietanza anche chi estingue il debito con bonifico bancario, per quanto quest’ultimo sia un mezzo tracciabile e consenta di recuperare sempre la prova dell’avvenuto pagamento. Ad esempio, se hai versato all’amministratore di condominio i contributi con accredito sul conto corrente, questi è tenuto a rilasciarti la ricevuta.

Non sai però come scrivere una quietanza di pagamento e siccome non sei né un avvocato, né hai competenze commerciali o contabili, non volendo sbagliare, stai cercando online un modello da scaricare gratuitamente con il facsimile di quietanza di pagamento.

Buone notizie. Sei capitato nella pagina corretta. Qui di seguito, ti forniremo una possibile formula di ricevuta di pagamento che potrai utilizzare per le tue esigenze, eventualmente personalizzandola.

Naturalmente, per quanto scontato possa essere, ti ricordo che, dopo aver stampato o trascritto la formula con il facsimile di quietanza di pagamento che troverai al termine di questo articolo, dovrai apporvi una data e farla firmare al creditore. Sono questi elementi che danno valore alla dichiarazione. In alternativa alla data e firma, potresti anche farti inviare una posta elettronica certificata (pec) con la medesima dichiarazione: questa non solo non necessita di essere firmata, ma la prova della spedizione e della data è contenuta nello stesso file. Meno attendibile è certamente un’email o un sms, nel qual caso farai meglio a ricorrere al vecchio e caro strumento della carta tradizionale.

A che serve una quietanza di pagamento?

Prima di lasciarti al modello di quietanza di pagamento e alla relativa formula voglio ricordarti a cosa serve questo documento. Il suo utilizzo è legato alla prova dell’estinzione di un obbligo di pagamento. Potrai quindi usarlo per dimostrare che hai adempiuto all’obbligo di pagare il condominio, il padrone di casa, l’acconto al commerciante, una rata alla ditta di lavori edili, ecc.

La quietanza ha qualcosa in più rispetto alla fotocopia dell’assegno o alla stampa del bonifico bancario: provenendo dal creditore, essa contiene anche l’indicazione della “causale” ossia il riconoscimento del debito che il pagamento è andato ad estinguere. Ti faccio un esempio per renderti il concetto più chiaro.

Immagina di aver fatto una serie di ordini a domicilio da una ditta che trasporta surgelati e acqua. Dopo le prime cinque forniture, ti vengono presentate le relative fatture per il pagamento. A fronte di queste, tu emetti un assegno. L’importo che versi è inferiore rispetto alla sommatoria delle fatture. Quale fattura è rimasta scoperta? Se ti fossi fatto rilasciare una quietanza di pagamento non avresti avuto alcun dubbio, ma se non lo hai fatto si applicheranno delle regole del Codice civile [1] in forza delle quali il pagamento va prima a coprire il debito scaduto e quello più antico coi relativi interessi.

Come deve essere una quietanza di pagamento?

Non avrebbe senso una quietanza di pagamento verbale, a meno che non registri la dichiarazione di chi la rilascia, ma diventerebbe troppo complicato. La quietanza deve quindi essere scritta o inviata tramite pec. Non esiste alcun modulo prestampato: la quietanza può essere rilasciata su carta libera, esente da bolli.

Che valore ha la quietanza di pagamento?

La quietanza di pagamento è un riconoscimento spontaneo fatto dal creditore che quindi vincola quest’ultimo e gli impedisce di poter sostenere, in seguito, una cosa diversa da quanto dichiarato nella quietanza.

L’unico modo che ha il creditore di contestare la dichiarazione rilasciata nella quietanza è di sostenere che la firma non è la sua. In tale ipotesi spetterebbe a te dimostrare il contrario. Questo perché la quietanza viene firmata dalla parte senza l’assistenza di un pubblico ufficiale; per cui ha il valore di una scrittura privata (al pari cioè di un comune contratto).

Al contrario, se la quietanza viene rilasciata davanti a un notaio, non c’è più alcuna possibilità di contestare l’attendibilità della firma (al massimo si può contestare il difetto di volontà per un errore o un vizio).

Per quanto tempo conservare la quietanza di pagamento?

La quietanza di pagamento deve essere conservata finché il diritto di credito non si prescrive. Solo così, infatti, puoi metterti al riparo da eventuali richieste di un secondo pagamento.

Il termine di prescrizione è differente a seconda della motivazione per cui hai effettuato il pagamento. Di norma, la prescrizione è di 10 anni (così per i contratti), ma in casi eccezionali è di 5 anni o anche inferiore. Puoi trovare l’elenco dei termini di prescrizione in questo articolo: La prescrizione dei debiti.

Che succede se perdi la quietanza di pagamento?

Devi stare molto attento a custodire gelosamente la quietanza di pagamento. Se la perdi infatti potresti soccombere dinanzi a una nuova richiesta di pagamento da parte del creditore. A quel punto o ti fai firmare una nuova quietanza, in sostituzione di quella smarrita, o dovrai provare in altro modo l’adempimento dell’obbligazione. Non sempre però il giudice è disposto ad accettare testimoni come prova del pagamento di un debito derivante da un contratto. Potresti tutt’al più ricorrere al caro registratore (anche lo smartphone in modalità video o audio) e registrare in segreto la conversazione con il creditore, stimolando questi a fornire l’ammissione che ti serve.

Modello facsimile quietanza di pagamento

Vediamo ora un modello con la quietanza di pagamento. Il facsimile è chiaramente personalizzabile sulla base delle tue effettive esigenze. L’importante è che risultino chiaramente i seguenti elementi:

  • nome del creditore che rilascia la quietanza;
  • importo ricevuto;
  • causale del pagamento;
  • data;
  • firma.

La quietanza di pagamento può essere emessa al saldo definitivo del pagamento o al versamento delle singole rate: in tal caso si avrà una quietanza per ogni singolo e parziale pagamento. Riporteremo, qui di seguito, i modelli di entrambe le dichiarazioni.

Facsimile quietanza di pagamento integrale

Io sottoscritto <…>, nato a <…>, il <…> e residente in <…>, alla via <…>, C.f. <…>, dichiaro di aver ricevuto, in data <…>, dalle mani del sig. <…>, la somma di euro <…> a integrale pagamento della seguente obbligazione:

[ad esempio: risarcimento del danno / fattura n. <…> / contratto del <…> / restituzione del prestito effettuato in data <…>].

A tal fine dichiaro di non aver più nulla a che pretendere dal sig. <…> e mi dichiaro pienamente soddisfatto, liberando quest’ultimo da ogni obbligo in merito alla suddescritta prestazione.

La presente vale pertanto come quietanza di pagamento.

Data e firma

Facsimile quietanza di pagamento integrale

Io sottoscritto <…>, nato a <…>, il <…> e residente in <…>, alla via <…>, C.f. <…>, dichiaro di aver ricevuto, in data <…>, dalle mani del sig. <…>, la somma di euro <…> a parziale pagamento della seguente obbligazione:

[ad esempio: rata n…. su  fattura n. <…> o su contratto del <…> / rata n… per restituzione del prestito effettuato in data <…>].

A tal fine dichiaro che l’obbligazione residua è di euro <…>.

La presente vale pertanto come quietanza parziale di pagamento.

Data e firma


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