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Aumento pensione minima

12 Giugno 2019 | Autore:
Aumento pensione minima

In quale modo la pensione e il reddito di cittadinanza aumentano il trattamento minimo Inps?

Se sei pensionato e percepisci un assegno molto basso, molto probabilmente ricevi dall’Inps l’integrazione al trattamento minimo: in questo modo, la tua pensione arriva a 513,01 euro mensili (valore 2019).

L’integrazione ti spetta, in modo totale, se il tuo reddito non supera 6.669,13 euro, o parziale, se il tuo reddito non va oltre 13.338,26 euro. Se sei sposato, puoi percepire l’integrazione al minimo ti spetta integralmente se il tuo reddito, sommato a quello del coniuge, non supera 20.007,39 euro, e in modo parziale se non supera 26.676,52 euro (tutti i valori si riferiscono al 2019).

Se, poi, sei in possesso di ulteriori requisiti, puoi ottenere anche il riconoscimento delle maggiorazioni, che possono far arrivare la tua pensione sino a 660 euro al mese circa.

Oltre all’integrazione al minimo ed alle maggiorazioni, l’aumento pensione minima può avvenire anche grazie al reddito di cittadinanza, o alla pensione di cittadinanza. Di che cosa si tratta?

Sia il reddito che la pensione di cittadinanza sono delle prestazioni di assistenza, che spettano alle famiglie che si trovano in condizione di bisogno.

Non hai diritto né all’integrazione al minimo né alle maggiorazioni? Potresti avere comunque diritto al reddito o alla pensione di cittadinanza, se possiedi i requisiti per il sussidio: questi trattamenti, infatti, richiedono di soddisfare condizioni differenti rispetto all’integrazione al minimo ed alle maggiorazioni. Il reddito a cui ci si deve riferire, ad esempio, non è quello del pensionato o della coppia di coniugi, ma quello di tutto il nucleo familiare. Inoltre, reddito e pensione di cittadinanza spettano anche sulle pensioni non integrabili al minimo, come la pensione calcolata col sistema contributivo.

Ma procediamo per ordine e vediamo, innanzitutto, qual è la differenza tra reddito e pensione di cittadinanza, per poi capire quali sono i requisiti per questi trattamenti, e se si ha diritto all’aumento pensione minima.

Qual è la differenza tra pensione e reddito di cittadinanza?

Le differenze tra pensione e reddito di cittadinanza consistono nel calcolo dell’ammontare dell’importo e nei destinatari delle misure:

  • la quota base del reddito di cittadinanza, difatti (riferita a un nucleo familiare di una sola persona), è pari a 500 euro al mese, e può essere integrata nella misura massima pari a 150 euro, se si paga il mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale, o a 280 euro, se si paga l’affitto;
  • la quota base della pensione di cittadinanza, invece (sempre riferita a un nucleo familiare di una sola persona), è pari a 630 euro al mese, e può essere integrata nella misura massima pari a 150 euro, se si paga il mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale o l’affitto;
  • in entrambi i casi, la quota base aumenta del 20% per ogni minorenne presente nel nucleo, e del 40% per ogni maggiorenne, sino a un massimo del 210%, o del 220% se nel nucleo è presente un disabile grave o non autosufficiente.

Chi ha diritto alla pensione di cittadinanza?

Un nucleo familiare, per essere destinatario della pensione di cittadinanza, e non del reddito di cittadinanza, deve avere solo componenti di età almeno pari a 67 anni, o disabili gravi.

In caso contrario, la famiglia ha diritto al reddito di cittadinanza, se possiede i requisiti.

Quali sono i requisiti per reddito e pensione di cittadinanza?

Ecco quali sono i requisiti previsti per beneficiare del reddito o della pensione di cittadinanza:

  • non aver presentato le dimissioni nei 12 mesi precedenti;
  • non essere interessati da misure di reclusione o ricoverati presso strutture di lunga degenza a carico totale dello Stato;
  • non aver subito una misura cautelare personale o una condanna;
  • essere cittadini italiani o europei;
  • in alternativa, essere familiari di un titolare di diritto di soggiorno o di soggiorno permanente, o essere in possesso del permesso di soggiorno europeo di lungo periodo;
  • risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo;
  • avere un Isee del nucleo familiare entro 9.360 euro;
  • avere un reddito familiare entro 6mila euro (da aumentare secondo il valore della scala di equivalenza), per il reddito di cittadinanza;
  • avere un reddito familiare entro 7560 euro (da aumentare secondo il valore della scala di equivalenza), per la pensione di cittadinanza;
  • possedere immobili, oltre alla prima casa ed alle pertinenze, per un valore complessivo entro 30mila euro;
  • possedere un patrimonio mobiliare (conti, carte prepagate, titoli, libretti, partecipazioni…intestati a tutti i componenti della famiglia) entro i 6mila euro; questo importo è incrementato di 2mila euro per ogni familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10 mila euro; quest’ultima soglia può essere incrementata di ulteriori mille euro per ogni figlio successivo al secondo; i massimali esposti sono ulteriormente incrementati di 5mila euro per ogni componente disabile, e di 7500 euro per ogni componente disabile grave o non autosufficiente;
  • nessun familiare deve possedere autoveicoli immatricolati da meno di 6 mesi, o con cilindrata superiore a 1.600 cc e motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, o immatricolati nei 2 anni precedenti, navi o imbarcazioni da diporto.

Per approfondire: Reddito e pensione di cittadinanza, la guida ai requisiti.

Come aumenta la pensione minima?

Possiedi tutti i requisiti richiesti e vuoi sapere come aumenterà la tua pensione minima? Facciamo subito un esempio pratico:

  • percepisci l’integrazione al minimo, quindi la tua pensione ammonta a 513,01 euro al mese;
  • non paghi l’affitto o il mutuo;
  • il tuo nucleo familiare è composto solo da te e da tua moglie, che non ha reddito;
  • hai diritto alla quota teorica di pensione di cittadinanza pari a 630 euro più il 40% per la presenza di un secondo componente adulto, quindi a una quota di pensione teorica pari a 882 euro mensile;
  • da questo importo, devi togliere i 513 euro mensilmente percepiti;
  • l’aumento pensione minima è dunque pari a 369 euro al mese.

Attenzione però: la pensione non aumenta direttamente, in quanto la pensione di cittadinanza è erogata tramite Carta, o riconosciuta con modalità differenti, ma mai come integrazione diretta dell’eventuale pensione già spettante.


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