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Contratto part time: retribuzione

12 Luglio 2019 | Autore:
Contratto part time: retribuzione

Come si calcola la paga per i lavoratori a tempo parziale, qual è lo stipendio minimo.

Sei un lavoratore part-time, cioè il tuo orario lavorativo è inferiore a quello ordinario? Vuoi sapere com’è calcolato il tuo stipendio, e se, nonostante l’orario ridotto, hai diritto comunque a una paga minima, al di sotto della quale non si può scendere?

Devi innanzitutto tener presente che, per i lavoratori a tempo parziale, la paga è normalmente calcolata sulla base dell’orario svolto. I contratti collettivi, nella generalità dei casi, non prevedono un minimo mensile per i lavoratori part time, ma prevedono una paga oraria minima, che varia a seconda del contratto e del livello di inquadramento.

Facciamo allora il punto della situazione sul contratto part time: retribuzione, come si calcola, come calcolare i contributi previdenziali, in quali casi è previsto un minimo.

È importante, poi, non confondere l’eventuale paga minima prevista dal contratto collettivo con l’importo minimo per l’accredito della contribuzione ai fini della pensione Inps. è difatti previsto sia un minimale orario, cioè un importo al di sotto del quale il datore non può scendere per il calcolo dei contributi, sia un importo minimo annuale al di sotto del quale al lavoratore non può essere accreditato un anno intero di contributi. Ma procediamo con ordine.

A quanto ammonta la paga minima del lavoratore part-time?

Per quanto riguarda i lavoratori a tempo parziale, innanzitutto va chiarito che, ad oggi, non esiste una paga minima mensile universale. I contratti collettivi prevedono invece una paga oraria minima, che varia a seconda del contratto applicato e del livello di inquadramento. Esiste poi una paga oraria minima uguale per tutti, al di sotto della quale il datore di lavoro non può scendere, ma solo ai fini del versamento della contribuzione previdenziale.

Come si calcola la paga oraria minima per versare i contributi?

Per i lavoratori a tempo parziale, ai fini contributivi non vale il minimale giornaliero “intero”, ma, visto che l’orario è ridotto, questo minimale, che ammonta a 48,74 euro, deve essere riproporzionato su base oraria e sulle giornate lavorative settimanali (che di norma sono 6, mentre sono 5 per la settimana corta).

Se, ad esempio, l’orario del dipendente è di 40 ore settimanali su 6 giorni, si deve calcolare il minimale orario in questo modo: 48,74x 6 /40. Il risultato, pari a 7,31 euro, corrisponde al minimale orario sotto cui il datore non può scendere per calcolare i contributi Inps.

Considerando, invece, un orario di 36 ore settimanali su cinque giorni, il calcolo è: 48,74 x 5 /36: si ottiene dunque un minimale orario pari a 6,77 euro.

Qual è la paga minima per l’accredito di un anno di contributi?

Per il 2019, il valore della retribuzione minima per l’accredito “intero” dei contributi previdenziali ammonta a 205,20 euro a settimana; per vedersi accreditare un anno di contribuzione Inps è necessario raggiungere uno stipendio, al lordo dei contributi, di 10.670,40 euro.

Qual è la paga minima mensile per i lavoratori part time?

Come osservato, la legge non prevede una paga minima universale per i lavoratori, full time o part time: è il contratto collettivo applicato dall’azienda a stabilire una paga oraria minima, sulla base del livello in cui è inquadrato il lavoratore.

Una recente proposta sul salario minimo universale prevede una paga base uguale per tutti, ma si tratta, ugualmente, di una retribuzione oraria: questa paga oraria minima universale dovrebbe ammontare a 9 euro l’ora. Ad oggi, non si sa ancora se la proposta del salario minimo orario uguale per tutti diventerà legge.

In ogni caso, diversi contratti collettivi prevedono, per i lavoratori a tempo parziale, un orario minimo settimanale: ad esempio, il contratto collettivo nazionale del settore Turismo prevede un minimo di 15 ore alla settimana, mentre il contratto del settore Commercio dispone che l’orario minimo non possa essere inferiore alle 16 ore.

Di fatto, dunque, questi accordi collettivi stabiliscono una paga minima mensile, costituita dalla retribuzione oraria applicata sulla base del livello di appartenenza, moltiplicata per l’orario minimo che deve essere applicato mensilmente.

Che cosa succede se il datore di lavoro assume per meno ore?

Se il datore di lavoro assume il lavoratore a tempo parziale per un numero di ore minore rispetto a quello previsto dal contratto collettivo, il dipendente può richiedere, ai sensi del codice civile [1], l’ applicazione del regime più favorevole previsto a sua tutela dalla contrattazione collettiva.

Se il datore di lavoro assume per meno ore, in applicazione di un contratto collettivo non rientrante tra quelli firmati dalle associazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionali, può subire pesanti sanzioni, tra le quali anche la perdita degli incentivi all’assunzione.


2 Commenti

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