Diritto e Fisco | Articoli

Facebook può vendere i nostri dati?

14 Giugno 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 Giugno 2019



Facebook: è legale la cessione dei nostri dati personali? Come vengono vendute le informazioni? È possibile proteggere la nostra privacy su Facebook?

Facebook è il più grande social network del pianeta, con oltre due miliardi di iscritti; un vero e proprio mondo virtuale ove quotidianamente le persone si scambiano opinioni, messaggi e dati personali. Il grande successo dei social ha posto il problema della riservatezza delle comunicazioni e delle informazioni che costantemente circolano sulle piattaforme informatiche: non solo i propri dati anagrafici, ma anche le preferenze che manifestiamo mettendo un semplice like possono fornire significative indicazioni al social network. Ti sei mai chiesto se Facebook può vendere i nostri dati? Se sì, è legale? Può essere violato il nostro diritto alla privacy? Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, ti invito a proseguire nella lettura: scopriremo insieme qual è la sorte dei nostri dati personali su Facebook.

Facebook vende i dati personali degli utenti?

In realtà, non è un mistero che Facebook possa vendere i nostri dati: trattandosi di un social network gratuito, al quale cioè ci si può iscrivere senza pagare alcunché e senza limiti di sorta (in pratica, oltre al proprio profilo “ufficiale” si è liberi di crearne anche altri, veri o fake che siano), Facebook dovrà pur guadagnare in qualche modo.

Facebook non guadagna soltanto dalle pubblicità che sono presenti sul portale (in verità poche), ma anche e soprattutto dai dati che fornisce alle società interessate a vendere i propri prodotti. Facebook, e i social network in genere, esistono solo perché riescono a fornire dei profili molto precisi dei loro utenti a cui vendere pubblicità. In pratica, Facebook traccia il nostro identikit attraverso le informazioni che spontaneamente rilasciamo e alle nostre “frequentazioni” virtuali. Mi spiegherò meglio nel prossimo paragrafo.

Perché Facebook può vendere i dati personali?

Facebook cede dati e informazioni sui cittadini e consumatori immagazzinati con il consenso dei diretti interessati. Nel momento in cui ti iscrivi a Facebook e inserisci le tue generalità (nome, cognome, età, indirizzo di residenza), fornisci il consenso al social di poter utilizzare le stesse per cederle a terzi.

La medesima cosa accade quando esprimi delle preferenze (ad esempio, mettendo il “pollice su” o il like), oppure commenti dei post o inserisci, nella descrizione del profilo personale, i tuoi gusti in materia di musica, cinema, libri, ecc.; ogni volta che compi queste azioni, Facebook aggiunge un tassello in più su quello che sa di te.

Tutte queste informazioni possono essere cedute da Facebook alle società che fanno pubblicità perché sei tu ad offrirle spontaneamente “in pasto” al social network di Zuckerberg. Avrai sicuramente notato che, appena messo un like su un prodotto o su una pagina, internet provvede a pubblicizzartene tante altre dal contenuto simile.

Ma non solo. I dati e le informazioni che Facebook conosce su di noi sono condivise con aziende e compagnie private che lavorano all’esterno del social network. Questo significa che visualizziamo annunci e banner su siti web esterni a Facebook anche in base a ciò che facciamo sul social. In pratica, le pubblicità sono calibrate sulla scorta delle informazioni che noi forniamo a Facebook e che Facebook cede a terzi.

Ma Facebook può vendere sempre i nostri dati? Non c’è il pericolo che venga violata la nostra privacy? Prosegui nella lettura se vuoi saperne di più.

Facebook: come aumentare la nostra privacy?

Quanto detto finora è assolutamente vero: Facebook può vendere i nostri dati per fini pubblicitari. D’altronde, è lo stesso social ad informarti di ciò: se accedi alle condizioni della privacy, la prima cosa che troverai scritta è la seguente: «Per fornire i Prodotti Facebook, dobbiamo trattare le informazioni che ti riguardano. Il tipo di informazioni che raccogliamo dipende da come usi i nostri prodotti».

Questo vuol dire che, se utilizzi Facebook, accetti che i tuoi dati vengano trattati dal colosso americano. Ovviamente, sarebbe illegale cedere i tuoi dati a società che non si occupano di pubblicità o di prodotti commerciali: in questo caso, si tratterebbe di una illecita violazione della tua riservatezza.

Se è vero che è praticamente impossibile impedire a Facebook di cedere i nostri dati, è altrettanto vero che il social network consente di impostare il proprio livello di privacy, in modo tale da tenere un po’ più sotto controllo le proprie informazioni. Ad esempio, si può impedire a terzi di vedere direttamente i nostri dati, oppure vietare la condivisione delle nostre generalità.

Ciò che è più importante, però, è limitare che il flusso delle nostre informazioni si propaghi verso l’esterno, cioè verso prodotti che sono collegati a Facebook ma che ne rappresentano, allo stesso tempo, un’entità distinta. Mi riferisco in particolare alle applicazioni (o app). Leggi il prossimo paragrafo.

Come evitare la cessione dei dati alle app?

Molto importante è limitare le informazioni che vengono cedute da Facebook alle app. Come sicuramente saprai, nel momento in cui intendi accedere ad un’app, ti viene chiesto il consenso all’utilizzo dei tuoi dati: ebbene, il consiglio è quello di usare meno applicazioni possibili per evitare l’”emorragia” di informazioni personali.

Nella schermata delle impostazioni, esiste una voce dedicata proprio alle app. Cliccandoci sopra, è possibile prendere visione di quali app di Facebook hai usato e, cliccando su ognuna di esse, si accede a un resoconto dei dati che il creatore dell’app ha ricevuto nel momento in cui l’hai installata.

Seguendo le istruzioni che ti ho fornito, potrai scegliere cosa concedere e cosa no. Il problema è che la rimozione delle informazioni raccolte dall’applicazione è possibile soltanto contattando lo sviluppatore e chiedendogli di eliminare i dati che Facebook ha ceduto.

Il problema, dunque, è che, una volta usata un’app, le nostre informazioni sono già passate a chi sta dietro questo programma. L’unico modo per recuperare i dati, o meglio per ottenerne la cancellazione, è quello di inoltrare una richiesta non a Facebook, ma al titolare dell’app stessa.

note

Autore immagine: Pixabay.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA