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Debito pubblico: quale Governo è responsabile?

14 Giugno 2019 | Autore:
Debito pubblico: quale Governo è responsabile?

Cos’è stato fatto negli ultimi 40 anni per evitare l’aumento del deficit? Chi ha interrotto il risanamento? È utile la politica del rigore, odiata dagli italiani?

Come nel calcio, anche nella politica quando si ottiene un risultato positivo il merito è dell’attuale squadra mentre, quando si perdono le partite, la mossa migliore è quella di attaccare gli altri, e non necessariamente l’arbitro. La colpa di ciò che non va bene, insomma, è sempre di qualcuno tranne che di chi oggi gestisce la «cosa pubblica» il quale, poveretto, ha ereditato una «situazione disastrosa» dal precedente Esecutivo. Parlando di debito pubblico, quale Governo è responsabile, allora?

La domanda sorge spontanea, perché attualmente si dà la colpa sia all’arbitro (cioè all’Unione europea, che continua a mostrare cartellini gialli all’Italia e giustifica l’apertura di un’infrazione per troppe ammonizioni) ma si punta il dito anche contro chi finora ha gestito i nostri conti. Se un problema c’è, deve essere stato creato da qualcuno. E sul problema del debito pubblico, il secondo più alto d’Europa ed uno dei più elevati al mondo, quale Governo ha la responsabilità?

La risposta ce la può dare solo la storia più recente degli inquilini che si sono susseguiti a Palazzo Chigi, se per «storia più recente» intendiamo quella relativa agli ultimi 30 anni, se non addirittura degli ultimi 40. Non basta, cioè, fermarsi al Governo precedente, ma bisogna scavare un po’ di più per vedere come si è arrivati a questa situazione, se c’è stato qualche momento in cui qualcuno ha ottenuto un risultato positivo, rovinato da chi gli ha succeduto. Solo così si può avere un’idea di quale Governo è responsabile del debito pubblico.

Debito pubblico: cos’è successo negli anni ‘90

Partiamo con una premessa fondamentale. Per ottenere un rapporto deficit-Pil stabile bisogna avere un avanzo primario sufficientemente elevato al fine di evitare che il tasso di interesse sia superiore a quello di crescita, come accade oggi in Italia. Ed è quell’avanzo che ha impegnato i nostri governi nelle ultime decadi.

Gli anni ’90 si aprirono con una situazione pressoché disastrosa. Negli anni precedenti (negli ’80 governò la Democrazia Cristiana di Forlani, Fanfani, Goria, De Mita e Andreotti, con un breve intervallo del Pri di Spadolini e tre anni del Psi di Craxi), il debito pubblico fu raddoppiato: dal 54,5% del 1974 (presidente del Consiglio, Mariano Rumor) si arrivò a quota 100 nel 1992 e da allora non il debito è sempre stato a tre cifre (più i decimali).

Durante questa decade si fecero degli sforzi notevoli per aumentare l’avanzo primario. Tra il 1991 ed il 1997, con un debito pubblico di oltre il 120%, l’avanzo schizzò da 0 a 6,1% del Pil. A Palazzo Chigi, in quel periodo, sedettero nell’ordine Andreotti (ancora lui), Amato, Ciampi, Berlusconi, Dini e Prodi. Nel Governo di quest’ultimo, a capo del ministero dell’Economia c’era Ciampi. Fece il possibile per mantenere quel valore attorno al 5% in vista dell’ingresso dell’Italia nella moneta unica.

Debito pubblico: cos’è successo negli anni 2000

Gli sforzi di Ciampi, però, risultarono vani col passare del tempo. Nel 2005 (presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi), l’avanzo primario scese di nuovo a quota zero. Non restava che dare una spinta all’economia aumentando la spesa pubblica.

La risalita arrivò nei due anni successivi, quando Romano Prodi tornò a capo dell’Esecutivo e affidò il ministero dell’Economia a Tommaso Padoa-Schioppa il quale, senza molti scrupoli e con misure piuttosto rigide, portò l’avanzo primario al 3,3%.

La crisi di Governo provocata dalle dimissioni dell’alleato Clemente Mastella e dalla successiva sfiducia del Senato (tristemente famosa la scena di un parlamentare che si riempì la bocca di mortadella in Aula dopo il voto) riportò il Paese a nuove elezioni, vinte ancora una volta da Berlusconi. La poltrona del ministero dell’Economia fu occupata da Giulio Tremonti, il quale decise di seguire la linea del rigore. Purtroppo per lui e per il Paese, però, la crisi economica internazionale travolse l’Italia come il resto dei mercati finanziari ed impedì l’attuazione di una politica di sostegno alla domanda aggregata (il cosiddetto sistema keynesiano). Il debito pubblico era sceso di quasi una ventina di punti ma rimaneva attorno al 100%, tra i valori più alti al mondo. Impossibile, a questo punto, mettere mano al bilancio pubblico per sostenere la domanda.

Debito pubblico: cos’è successo dopo il 2011

Va da sé che, a causa della recessione, l’avanzo primario precipitò sotto lo zero e rese il nostro Paese estremamente vulnerabile. A cascata, nel 2011, l’Italia ricevette il secondo enorme schiaffo dalla crisi che si era scatenata in Europa. Il debito pubblico era destinato ad aumentare.

Proprio in quell’anno, sotto la guida di Berlusconi, ed in quello successivo, quando arrivò a Palazzo Chigi il Governo tecnico di Mario Monti, toccò stringere ancor di più la cinghia. Ciò permise di far salire il bilancio primario al 2,3%.

Il Governi successivi (Letta, Renzi, Gentiloni e oggi Conte) furono condizionati dal malcontento degli italiani, stanchi di vivere sotto il peso del rigore e dell’austerity. Tant’è che, mollando la stretta, l’avanzo primario è sceso all’1,5%. Se negli anni scorsi la procedura europea per eccessivo deficit è stata evitata è stato grazie all’intervento della Banca centrale europea guidata da Mario Draghi, che ha ridotto i tassi di interesse permettendo di aggiustare positivamente il disavanzo fino al 2% del Pil.

Si torna, dunque alla domanda di partenza: sul debito pubblico, quale Governo è responsabile? Con questi numeri alla mano, si deduce che forse si poteva fare di più all’inizio degli anni 2000 (non ce ne voglia Berlusconi) proseguendo la linea del risanamento iniziata da Ciampi. Anche adesso si rischia di vedere il nemico della politica del rigore ma, se l’Europa avrà ragione, il deficit andrà oltre il 3% pattuito a Bruxelles mentre l’avanzo primario tornerà ai livelli del 1991, cioè a quota zero. Un salto all’indietro di quasi 40 anni.


14 Commenti

  1. L’unica verità che il redattore si guarda bene dal dire, è che a stringere la cinghia sono sempre gli stessi. Il debito pubblico è causato dai politici che pensano solamente a far sì che in “crisi economica” non vadano loro, i loro famigliari e i loro amici. Pacificamente non se ne verrà mai fuori, ma gli italiani, si sa bene, sono un ammasso di pecoroni e non accadrà mai niente perchè ognuno ha il proprio orticello da salvaguardare.

  2. Mariapia Kao
    12 h ·
    MA FACCIO FATICA A COMPRENDERE ….PERCHE’ IN ITALIA SE CE” QUALCOSA CHE VA MALE … TUTTI SI CONTESTANO A VICENDA , CERCANDO DI AFFONDARSI L’UNO CON L’ ALTRO ….PER POLITICA PER PARTITISMO PER IL GIOCO E ANCHE PER LE CAZZATE PIU’ ASSURDE ……PERCHE’ ????? IO IMMAGINO CHE SE UN PAESE VIENE ATTACCATO E GIUDICATO MALE DA ESTRANEI (EUROPA) PER CATTIVA GESTIONE DEI CONTI PUBBLICI E DIO SOLO SA CHE QUESTO GOVERNO HA CERCATO DI AIUTARE SPECIALMENTE GLI ULTIMI E HA FATTO UN GRAN BENE HA TANTI …..MA HA TANTI DA’ FASTIDIO PERCHE’ PENSANO CHE GLI ABBIANO TOLTO QUALCOSA DI TASCA A LORO ( QUELLI CHE SI LAMENTANO ) MA BENEDETTI ITALIANI SE SIAMO ARRIVATI FINO QUA ..CON TANTA POVERTA’ QUALCUNO O QUALCOSA CE LA HA PORTATA PER MANO ….IN TANTI ANNI DI AUSTERITA’ PER MOLTI E PER QUALCUNO NO ….QUALCUNO CHE ORA NEPPURE SI BATTE IL PETTO E ACCENNA ….UN MEA CULPA ……. E TANTI COSI’ E CONSAPEVOLI DEL MAL TOLTO NON ACCENNA NEPPURE A CAPIRE CHE IL DEBITO PUBBLICO …NON L’HAN FATTO I MOLTI CHE ERANO RIDOTTI IN POVERTA” ASSOLUTA O L’INVALIDI CHE HAN TRATTATO COME LEBBROSI DA EVITARE DI GUARDARE IL PROBLEMA …TIRANDOGLI SUL MUSO 270 EURO …LA BELLEZZA DI QUASI …8 EURO AL GIORNO PER VIVERE ……. ACCENDERE LA LUCE ABITARE IN UNO SCHIFO DI CASA……O SOTTO AD UN
    PONTE NEI CARTONI….O SOPRO DI UNA PANCHINA,.. MANGIARE QUELLO CHE AVANZAVA A QUALCUN ALTRO ….VESTIRSI QUASI….VESTIRSI …E D’INVERNO …MAGARI MORIRE DI FREDDO …..NON VI FA SCHIFO CHI E’ L’ AUTORE DI QUESTA STORIA …….QUESTA STORIA SCHIFOSA ..CHE SARA’ RICORDATA NELLA STARIA D’ ITALIA DI QUESTI TEMPI CON NOMI E COGNOMI….

    E D’ ALTRO CANTO LA TAVOLA IMBANDITA DI TUTTI I PROVENTI D’ITALIA DISPONIBILIA POCHI …….. PER POCHI CHE SI SONO SERVITI ANCHE PER CONTO DELLE MIGLIAIA DI ITALIANI ……..CHE FACEVANO FATICA A METTERE I FIGLI A TAVOLA A RISCALDARLI E CHE ….SE NON POTEVANO DARGLI DI PIU’ DI UN PIATTO DI PASTA ERA PERCHE’ ….NON C’ERANO ABBASTANZA SOLDI….
    E ADESSO TUTTI A GRIDARE CHE SE L’ATTUALE GOVERNO DA UN PO’ DI GIUSTIZIA HAI VOSTRI FRATELLI ITALIANI CADUTI IN DISGRAZIA ..TALE GOVERNO .E’ DA MANDARE VIA SONO DA CONDANNARE E SIETE PRONTI A CALUNNIARLI E
    DISPREZZARLI IN TUTTI I MODI POSSIBBILI
    ACCUSANDOLI DI SAPER FARE MEGLIO DI LORO QUELLO CHE STANNO FACENDO ….
    HANNO PORTATO I PENSIONATI COME SCUDI UMANI A CONTESTARE PERCHE NON AVVIENE L’AUMENTO DELLA PENSIONE …LA RIVALUTAZIONE CHE VI ERA STATA TOLTA PER ANNI SENZANESSUNA SPIEGAZZIONE …ORA UNA SPIEGAZZIONE LA AVETE SIGNORI PENSIONATI CHE QUELL’ 1 EURO E 20 CHE VI HANNO SOTTRATTO DI RIVALUTAZIONE L’ ATTUALE GOVERNO LO METTERA’ IN UN PIATTO DI MINISTRA IN PIU’ A CHI NON LA AVUTO PER ANNI …MA CHE COSA VI E’ STATO TOLTO …..????? LA SOLIDARIETA’ ….. LA DIGNITA’ , PERCHE SIETE USATI COME SCUDI PER GLI AFFARI DI QUALCHE POLTICANTE ….CHE DICE DI ESSERE MEGLIO DELL’ATTUALE GOVERNO CONTE….
    SI E’ VISTO …QUANTO SIETE STATI BRAVI ..LE MADRI DI TANTI AD ASPETTARE CHE I MERCATI CHIUDESSERO PER TROVARE QUALCOSA DA MANGIARE IN MEZZO AL PATTUME ..LE FILE DEGLI ITALIANI ALLA CARITAS PER UN TOZZO DI PANE ….VOI CHE SARESTE MIGLIORI DI QUESTO GOVERNO ….PERCHE’ NON LO SIETE STATI PRIMA ….IL DEBITO PUBBLICO DOVRESTE PAGARLO VOI PERCHE ‘ SIETE GLI UNICI CHE URLATE ANCORA PER RIAVERE IL POTERE DI PRENDERE TUTTO QUEL CHE PRIMA VI E’ PARSO ……
    E ORA CHE L’EUROPA CHIEDE QUEL CHE VI SIETE MANGIATO A QUATTRO MANI VOI E LE VOSTRE FAMIGLIE …ABBIATE L’ONORE ( SE VI RIMANE ) DI SCHIERARVI CON QUESTO GOVERNO PER DIFENDERE PER UNA VOLTA L’ITALIA E GLI ITALIANI …FATELO INVECE DI SBRAITARE E DI INCOLPARE CHI NON HA COLPA DEL VOSTRO PASSATO OPERATO ..FATE GLI ITALIANI PER UNA VOLTA NELLLA VITA UNITEVI E RICONOSCETE QUEL CHE E’ GIUSTO …SE CE LA FATE …..QUESTO GOVERNO CE LA STA METTENDO TUTTA …NON CONTINUATE A REMARE CONTRO …UNA VOLTA STATE DALLA PARTE GIUSTA …AIUTATE ….QUESTI TRE RAGAZZI …GARANTITO CHE VOI NON AVETE FATTO …MEGLIO ………
    I MIEI OSSEQUI PRIMO MINISTRO CONTE
    MINISTRI DI MAIO E MINISTRO SALVINI

  3. Gentile Carlo Arija Garcia, ho letto con viva sorpresa il suo articolo perché sorprende che su un sito di informazione come quello del La legge per tutti, non si dovrebbe far circolare contenuti che sono quantomeno poco informati o almeno poco precisi. Le faccio notare anzitutto che in uno Stato sovrano della sua economia il debito pubblico equivale ragioneristicamente alla ricchezza dei cittadini siano essi imprese o famiglie. Infatti Lo Stato NON è ne un’impresa ne una famiglia che devono vivere esclusivamente con il reddito proveniente dal proprio lavoro. Uno Stato sovrano non paga pensioni o stipendi, non ha una rete di strade e ferrovie, non ha un apparato militare di difesa, non deve costruire scuole, ospedali e manutenerli, e non deve provvedere alla gestione dei servizi essenziali definiti dal dettato costituzionale cui deve primariamente performarsi. Lo Stato sovrano può sempre pagare i propri debiti e non può fallire mai a differenza di una qualsiasi impresa o una qualsiasi famiglia. Infatti nei sistemi momenatri moderni ( con moneta FIAT ) lo Stato sovrano della propria economia, e quindi della propria moneta e del relativo potere di emissio, e e della sua banca centrale ha tutte le potenzialità per finanziare tutto. Il lavoro per i suoi cittadini, la spesa sociale necessaria per i bisogni costituzionalmente definiti per i suoi cittadini, la formazione per i suoi cittadini, quasi senza limiti quantitativi. Oggi però questo non si può fare perché noi in Italia abbiamo artefattamente ( quindi senza una effettiva informazione e decisione dei cittadini sovrani ) ceduto la nostra sovranità ad una entità finanziaria, la BCE, che decide per noi e che ha tra i suoi obiettivi non come Costituzione vorrebbe il benessere degli stessi cittadini, quindi la piena occupazione anzitutto,e uno stato sociale all’altezza dei bisogni fondamentali dei suoi cittadini, e un sistema fiscale equo, ma il mero controllo del tasso di inflazione ad esclusivo interesse del sistema finanziario sovranazionale e delle multinazionali, che infatti attraverso un grave shock economico( crisi) ha arricchito i pochi e impoverito e precarizzato i molti. Ecco perché affermare soltanto le cose da Lei scritte risulta esser non solo parziale ma addirittua fuorviante per la stessa logica di informazione.
    Grazie per lo spazio concessomi e distinti saluti a Lei e agli amministratori del sito.

    1. Ammazza quante cazzate che hai scritto in un unico post. Forse volevi battere qualche primato? Immagino che al liceo eri il primo della classe. E che all’università hai studiato Diritto con doppia laurea in economia.
      Senti, ma visto che quelli come te credono anche che la terra è piatta perché non te ne vai dall’altra parte del pianeta a v….

      1. Verità assoluta è che ciò che fa e dice il pd è perfetto e incontestabile.Chi contesta è democraticamente un ignorante:l’unica cultura è quella rivoluzionaria democratica e libertaria che risale storicamente a… Stalin.

  4. Tutti i Governi sono responsabili dell’indebitamento. L’Italia ha sempre praticato il clientelismo perché nessun politico è andato oltre il proprio piccolo campo di vista. Après de moi le deluge, tanti Luigi XIV… Il punto è che chiaramente ciascuno dà la colpa agli altri e quindi anche Di Maio e Salvini per ogni cosa danno la colpa al PD come il PD dava la colpa a Berlusconi, Berlusconi alla sinistra, la sinistra alla DC.
    Il punto è che gli italiani imboccano qualsiasi cosa se gli togli 10 centesimi dalla bolletta della luce. Tutti conniventi e ora ne pagheremo le spese. Perché, ci è piaciuta l’Europa quando doveva darci i fondi? Quando doveva assumere i nostri figli? Quando andavamo all’estero? E ora l’Europa vuole che noi rispettiamo i patti. Ma nella buona tradizione italiana – ladri dal più piccolo al più grosso – si fa come con le banche: tutti bravi a chiedere un mutuo per la casa ma quando si tratta di restituire i soldi subito diciamo che sono strozzini…
    Ognuno ha ciò che si merita…

    1. già un soggetto che scrive come anonimo non è credibile .
      se poi leggiamo quello che ha scritto ancora peggio.
      il governo attuale non sta incolpando nessuno.
      Fino al governo Berlusconi Renzi e Gentiloni si è sempre pensato di arricchire le società le multinazionali le banche , togliendo hai operai e hai pensionati sotto i mille euro.
      con la scusa dell’euro si è messo le mani in tasca al vero potere forte piccolo artigiano impresa e commerciante chi ormai sosteneva l’economia.
      tolto anche ha questi il potere d’acquisto ecco la crisi voluta dall’Europa .
      riguardo il non pagare le banche le posso ASSICURARE per esperienza diretta che il mutuo di casa a costo di prostituirsi o di non mangiare l’abbiamo sempre pagato .
      Se ad un operaio togli lo stipendio moglie e marito non resta che ammazzarsi come hanno fatto in tanti ,
      il tetto di un abitazione quando uno ha creato una famiglia è la cosa più importante .
      Si faccia ancora infinocchiare che le banche hanno avuto problemi perchè non sono stati ripagati i mutui .
      le banche sono un associazione a delinquere come le società di comodo che si costruiscono ad hoc per non pagare tasse e debiti tanto non si arriva mai a capire di chi sono ..

    2. @ANONIMO fai bene a restare anonimo!
      tu forse ti meriti tutto quello che hai detto.
      intanto non hai capito CHI E COSA ha prodotto il DEBITO poi accusi NOI TUTTI CHE CI “PIACEVA” ANDARE IN EUROPA!
      MA CHI? QUANDO? CHE TE STAI A INVENTA’
      hanno facile compito quelli che ci riempiono di chiacchiere con gente come te…STUDIA la storia d’Italia degli anni ’80, cerca di capire il comportamento della CRICCA d’allora PRODI, CIAMPI, ANDREATTA, AMATO ETC ETC…e cerca di capire l’oltraggio che hanno fatto a CRAXI fatto passare per LADRO…dai LADRI VERI…informati che razza di delinquenti ancora oggi viventi hanno il coraggio di sproloquiare e pretendere di prenderci in giro…ciao grazia.

  5. Già il fatto che la risposta al mio commento venga da persona anonima rende la risposta oggettivamente “impubblicabile” e il sito avrebbe fatto bene a non pubblicarla, dopo di che nel merito la prima risposta di Anonimo e pure la seconda denotano una incompetenza abissale in materia macroeconomica e persino in mano complessa materia ragionieristica. Quindi attendo con fiducia una risposta di merito e di metodo da parte del Vostro spero cortese consulente. Distintamente Vitaliano Serra

    1. E ora che hai messo un nome resti più credibile? Se io scrivevo che mi chiamavo Mario Rossi ero più credibile? Ma cosa dici? Ma ti rendi conto? La presenza del nome o del cognome cambia il contenuto delle parole? Forse nel tuo mondo si, nel mio no. Ma se davvero è così importante sapere per te come mi chiamo, te lo dico. Mi chiamo Ciro Scala, anzi no mi chiamo Luca Ancelotti, anzi Ettore Remo. Bene. Ora che sai il mio nome e che io non so il tuo visto che V.S. potrebbe essere uno pseudonimo, andiamo nel mio campo: quello della sostanza. Tu resti uno che ha parlato dicendo un sacco di cose sbagliate. Ma ti lascio nella tua terra piatta, dai. Lo so che credi anche che non siamo andati sulla luna e che Elvis non è morto. E che dietro l’euro c’è il grande fratello che tutti controlla. Quelli che hanno queste manie di persecuzione sono una piaga sociale.
      Senti, visto che hai una moneta Fiat, io mi trovo alcuni spiccioli Ford, … facciamo cambio?

      1. Questi articoli servono. Essi servono a rinfrescare la memoria a chi era troppo giovane e non sa da dove cominciare, a chi ha perso il controllo per la confusione che hanno creato i poteri politici ed i dispetti che si sono a vicenda, fatti tra loro, penalizzando il popolo italiano, soprattutto quello che non ha avuto e non ha la forza di rialzarsi. L’unica cosa certa è: chi poteva godersi una piccola ricchezza, fatta con sacrifici, ora la sta perdendo o l’ha persa, grazie ai personaggi, che gli italiani esperti o non esperti, hanno votato condizionati dai mass – media.

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