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L’auto può essere intestata a una persona diversa dall’acquirente?

13 Giugno 2019
L’auto può essere intestata a una persona diversa dall’acquirente?

Come evitare accertamenti fiscali o contestazioni della polizia se non vi è coincidenza tra intestatario dell’auto, utilizzatore e acquirente che ha pagato il relativo prezzo.

Generano spesso confusione le regole in materia di pagamento, intestazione e utilizzo dell’auto. Così non sono poche le persone che si chiedono se si può circolare con un veicolo intestato a un familiare o se è possibile comprare l’auto con i soldi di un’altra persona. Qualche giorno fa, un amico – ancora scottato per un accertamento fiscale, subito anni addietro, dopo l’acquisto di una casa grazie al generoso contributo del padre – mi ha chiesto: l’auto può essere intestata a una persona diversa dall’acquirente? Chi ha lo stesso dubbio troverà qui di seguito i chiarimenti del caso.

Comprare un’auto con i soldi di un’altra persona si può?

Immagina che tuo padre voglia regalarti una macchina nuova. Ha due modi per farlo in piena legalità.

Nel primo caso egli può eseguire un bonifico in tuo favore, facendo arrivare i soldi necessari a comprare l’auto sul tuo conto corrente; sarai poi tu a pagare il prezzo del veicolo tramite un versamento dal tuo conto a quello della concessionaria. In alternativa, il tuo genitore potrebbe consegnarti un assegno non trasferibile a te intestato che verserai sul tuo conto; proprio grazie a tale disponibilità, effettuerai il pagamento del prezzo della macchina.

In entrambi questi casi ci sono stati due passaggi: il denaro di tuo padre passa prima a te e, successivamente, da te passa sul conto del venditore.

Il secondo metodo, invece, prevede che tuo padre paghi direttamente la concessionaria facendo partire dal suo conto corrente il bonifico in favore della venditrice. In alternativa potrebbe consegnare un assegno non trasferibile intestato alla concessionaria stessa.

In queste ipotesi invece, c’è un solo passaggio di denaro: dal conto di tuo padre a quello del venditore.

Sia nel primo che nel secondo metodo siamo in presenza di una «donazione indiretta» (la donazione sarebbe invece «diretta» se tuo padre acquistasse prima l’auto per sé per poi, con un secondo passaggio, regalarla a te).

Questi metodi di pagamento, eseguiti da un soggetto che non è il futuro proprietario dell’auto, sono sicuramente leciti. Ma attenzione…

L’Agenzia delle Entrate, un giorno, potrebbe accorgersi che l’intestatario dell’auto ha un reddito basso, insufficiente a consentirgli tanto l’acquisto del mezzo quanto le relative spese di gestione (bollo, assicurazione, benzina, manutenzione, ecc.). Perciò, accorgendosi di questa discrasia grazie al famigerato redditometro, potrebbe chiamare il contribuente dinanzi all’ufficio per rendere spiegazioni. Spiegazioni alle quali l’interessato è chiamato a rispondere con “prove inoppugnabili”, ossia documenti aventi una data certa. Egli deve cioè spiegare con quale denaro ha acquistato l’auto.

In questo senso i due meccanismi che abbiamo appena illustrato consentono di evitare un accertamento fiscale: tanto nel primo, quanto nel secondo esempio, infatti, c’è la tracciabilità del denaro utilizzato per l’acquisto. Tracciabilità che viene garantita dalla movimentazione bancaria (i bonifici) o dall’assegno non trasferibile.

Ecco perché non hai nulla da temere. Difatti, se da un lato è certamente lecito comprare un’auto con i soldi di un’altra persona, e quindi è altrettanto lecito che l’auto sia intestata a una persona diversa dall’acquirente, dall’altro lato avrai sempre la prova – tramite un estratto conto o una copia dell’assegno – che il denaro necessario all’acquisto non è il frutto di evasione ma di una donazione di tuo padre.

A chi viene intestata l’auto acquistata da una persona diversa?

Il fatto di comprare l’auto con il denaro di un’altra persona non significa che l’intestazione del veicolo debba avvenire necessariamente in capo a quest’ultima. Il Codice civile prevede la possibilità che una persona, nel voler fare un gesto di generosità nei confronti di un’altra, possa accollarsi il pagamento del prezzo di vendita di un oggetto che poi resta intestato al beneficiario. Si tratta, insomma, della donazione indiretta che è un contratto lecito.

Dunque, se anche tuo padre dovesse pagare per conto tuo il prezzo dell’auto – a prescindere se con un bonifico diretto o accreditando la somma sul tuo c/c – la concessionaria dell’auto dovrà, al momento dell’immatricolazione della targa, fornire il tuo nome quale intestatario del veicolo.

Si può circolare con un’auto intestata a un’altra persona?

Diverso è invece il discorso di chi utilizza l’auto che, oltre ad essere stata pagata da un’altra persona, è a quest’ultima intestata.

Esiste una normativa che vieta di circolare per più di 30 giorni con un veicolo di proprietà di altri. Se si supera questo termine bisogna recarsi alla motorizzazione per far annotare, sulla carta di circolazione, il nome del possessore. Questa normativa però non si applica ai familiari conviventi (con ciò intendendosi gli appartenenti allo stesso nucleo familiare in senso anagrafico e che hanno la residenza presso lo stesso domicilio).

Quindi se tu convivi con i tuoi genitori o sei sposato, puoi ben usare l’auto di tuo padre o quella di tua moglie o di tuo marito. In caso di violazione di tale obbligo scattano multe da un minimo di 516,46 euro a un massimo di 2.582,28 euro oltre al ritiro della carta di circolazione.


note

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Buongiorno, se invece compro l’auto con la mia ditta facendomela fatturare è possibile poi o contemporaneamente intestarla a mia moglie, nel senso ho un tot di tasse da pagare e vorrei portare la spesa in detrazione, allo stesso tempo voglio regalarla alla mia compagna e che sia a lei intestata ,accollandomi i costi l’automobile è possibile portarla in detrazione oppure non rimanendo intestata alla mia ditta non è possibile?

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