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Rinnovo patente: come fare?

20 Luglio 2019 | Autore:
Rinnovo patente: come fare?

La procedura per rifare il permesso di guida se è scaduto ma anche se stato perso, rubato o rovinato. A chi rivolgersi e quanto costa. A chi può essere negato.

Il primo appello dovrebbe essere ai 28 anni. Se quando sei diventato maggiorenne non hai perso tempo per fare il permesso di guida, quello è il momento per il rinnovo della patente. Come fare?

La procedura non è complicata e nemmeno lunga e, inoltre, espletate le pratiche anche in mezza giornata, dopo qualche giorno il nuovo documento ti arriva direttamente a casa per raccomandata.

Il consiglio, comunque, è quello di non arrivare all’ultimo momento. Considera che fino a quattro mesi prima della scadenza puoi fare la richiesta del rinnovo della patente. In quest’arco di tempo, puoi già prende appuntamento presso un’agenzia di pratiche auto o presso un ufficio Aci o all’Asl per la visita medica. Puoi portarti avanti facendoti la foto tessera ed effettuando il pagamento delle tasse necessarie a rifare il permesso.

Ricorda anche che non sempre la patente è valida per 10 anni: quando l’età avanza, la durata del permesso diminuisce e, quindi, bisogna procedere prima al rinnovo.

Qualche difficoltà in più può trovarla chi, per motivi di salute, avrà degli ostacoli per il rinnovo della patente. Si parla, ad esempio, di chi ha una malattia cardiaca o neurologica, ma anche di chi soffre di diabete. In alcuni casi, alle persone affette da queste patologie non viene più rilasciato il permesso di guida.

Vediamo, dunque, come fare il rinnovo della patente, a chi ti puoi rivolgere e quali documenti servono per avere il tuo permesso di guida nuovo di zecca alla scadenza di quello vecchio.

Rinnovo della patente: quando scade?

Fino ai 50 anni di età, la durata della patente B è di 10 anni. Significa che dovrai procedere al rinnovo del permesso di guida una volta ogni decennio. Dopodiché, la validità della patente B (quella, cioè, necessaria per guidare un’auto comune) comincia a diminuire, cioè:

  • da 51 a 70 anni di età la patente scade dopo 5 anni;
  • da 71 a 80 anni di età la patente scade ogni 3 anni;
  • dagli 81 anni: la patente scade ogni 2 anni.

Per quanto riguarda, invece, la patente C, la validità è diversa:

  • fino ai 65 anni di età scade ogni 5 anni;
  • dai 65 anni di età scade ogni 2 anni.

Infine, i tempi di validità della patente D sono:

  • fino ai 60 anni di età: 5 anni;
  • dai 60 anni di età: 1 anno.

Da diversi anni, la scadenza della patente A e B coincide con il giorno del compleanno del titolare. Questo per permettere all’automobilista di ricordare meglio la data in cui deve procedere al rinnovo. L’allineamento delle due date viene fatto in modo progressivo, quindi chi oggi vede la scadenza in un giorno diverso da quello in cui soffia le candeline, vedrà che coincideranno quando farà il prossimo rinnovo. Per i permessi di categoria C e D invece, non è cambiato nulla.

Rinnovo della patente: che cosa serve?

Nel caso in cui ti affidi ad una scuola guida o ad un’agenzia di pratiche auto per il rinnovo della patente, dovrai portare:

  • una foto tessera recente;
  • una fotocopia di entrambi i lati della carta di identità in corso di validità;
  • la quota del versamento da effettuare alla Motorizzazione civile, compresi i 16 euro di marca da bollo;
  • la quota per il medico abilitato al rilascio del certificato di idoneità psicofisica al rinnovo della patente.

A parte, dovrai versare anche la quota per le spese di spedizione della raccomandata con il documento nuovo che ti arriverà a casa

Puoi anche rivolgerti a:

  • un ufficio Aci;
  • un ufficio provinciale della Motorizzazione civile (noto anche come Dtt, cioè Dipartimento trasporti terrestri);
  • all’Asl per prenotare la visita medica;
  • ad una commissione medica locale all’interno degli uffici delle Ferrovie dello Stato.

Rinnovo della patente: la visita medica

Uno dei passaggi obbligatori per il rinnovo della patente è la visita medica che certifica il tuo stato di salute fisico e psichico. Può essere fatta in uno degli uffici sopra indicati, compresa la scuola guida. Conviene informarsi sui giorni e sugli orari in cui il medico è a disposizione. Di norma, non è necessario l’appuntamento, ma nulla ti vieta di fissare data e ora per essere più tranquillo e per evitare code e perdite di tempo.

In particolare, lo scopo della visita medica è quello di escludere la presenza di eventuali patologie che possono impedirti di guidare in modo sicuro (per te e per gli altri). Si tratta di un colloquio attraverso il quale il medico saprà se hai delle malattie cardiovascolari, se soffri di diabete o se hai qualche particolare disturbo, come le apnee ostruttive del sonno. Dopodiché ci sarà una normale visita che include anche l’accertamento della sensibilità visiva al contrasto e all’abbagliamento e la visibilità serale.

Se le tue condizioni sono buone e non presenti dei problemi particolari, il medico rilascia il certificato e, a quel punto, può partire la procedura per il rinnovo della patente presso il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per la preparazione e l’invio del documento nell’arco di una settimana al massimo.

Rinnovo della patente: quanto costa?

Abbiamo elencato prima una serie di documenti e di quote da versare per il rinnovo della patente. Il costo di queste pratiche dipende dall’ufficio a cui ti rivolgi. Ad esempio, se vai in un’agenzia di pratiche auto, ovviamente il costo sarà superiore perché anche loro devono vivere. Aci e scuola guida includono nel prezzo il costo dell’agenzia e, così, si arriva come niente a superare i 100 euro tra una cosa e l’altra. Non è poco per chi deve stringere la cinghia ogni mese.

I costi fissi da sostenere sono:

  • 16 euro per la marca da bollo;
  • 10,20 euro per i diritti fissi della Motorizzazione civile.

In più, bisogna pagare:

  • i diritti sanitari, il cui costo varia a seconda dell’ufficio, e della visita medica: metti in conto tra i 50 ed i 70 euro circa;
  • la foto tessera (vai sui 4-5 euro);
  • eventuali costi dell’agenzia di pratiche auto, se decidi di rivolgerti a questo ufficio.

Rinnovo della patente in casi diversi dalla scadenza

Può succedere che tu debba procedere al rinnovo della patente non perché è scaduta, ma perché si è rovinata oppure l’hai persa o ti è stata rubata.

In caso di furto o smarrimento della patente, dovrai chiedere alla Motorizzazione o all’Aci un duplicato del documento per poter continuare a guidare. Bisognerà pagare:

  • 32 euro per la marca da bollo, secondo le tariffe stabilite dal ministero delle Finanze;
  • 9 euro per diritti della Motorizzazione.

Dopodiché, dovrai seguire la procedura che ti abbiamo indicato per il rinnovo ma senza fare la visita medica, a meno che il permesso di guida rubato o perso non sia già scaduto.

Sarà, però, necessario allegare la denuncia di smarrimento o di furto fatta alle forze dell’ordine e due foto in formato tessera, una per gli uffici e una per la nuova patente.

Rinnovo della patente: è necessario dopo un cambio di residenza?

No. Quando comunichi al Comune un cambio di residenza per matrimonio o per motivi di lavoro o per qualche altra ragione, l’anagrafe informa la Motorizzazione civile che, nel giro di poco tempo, ti invierà una lettera con due talloncini. Uno va messo sul libretto di circolazione, nel caso l’auto che guidi sia di tua proprietà. L’altro è da apporre sulla sezione 8 del retro della patente, cioè quella riservata al tuo indirizzo di residenza.

Rinnovo della patente: quando bisogna andare alla Motorizzazione

Ci sono dei casi in cui, per il rinnovo della patente di guida, il richiedente deve presentarsi di persona presso gli uffici della Motorizzazione civile. Succede quando:

  • insieme al rinnovo viene richiesta la carta di qualificazione del conducente, ovvero la Cqc;
  • l’interessato deve sottoporsi ad un esame per rinnovare una patente speciale;
  • la patente è stata declassata;
  • la patente è stata sospesa a tempo indeterminato oppure c’è un altro provvedimento ostativo in atto;
  • viene richiesto un duplicato della patente e bisogna presentare la denuncia di smarrimento o di furto;
  • la patente è diventata illeggibile;
  • la patente è scaduta da più di 3 anni;
  • la patente è stata rilasciata da uno Stato membro dell’Unione europea;
  • la richiesta di rinnovo viene fatta prima dei quattro mesi che precedono la scadenza del documento.

Rinnovo della patente: chi non lo può fare?

Come dicevamo all’inizio, ci sono dei casi in cui il rinnovo della patente si complica o, addirittura, viene negato. Interessano quelle persone che soffrono di determinate patologie in grado di condizionare la guida dell’interessato e di creare, quindi, un potenziale pericolo per il titolare del permesso e per gli altri.

In particolare, le restrizioni vengono attuate nei confronti di chi ha:

  • apnee ostruttive nel sonno (le cosiddette Osas);
  • malattie neurologiche;
  • diabete mellito;
  • malattie cardiovascolari.

In questi casi, come ti spieghiamo in questo articolo, sta al medico decidere se procedere al rinnovo della patente accorciando i tempi di validità oppure se negare il rilascio, almeno fino ad un eventuale miglioramento della patologia, da accertare in una visita successiva.


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