Politica | News

Tutti gli Stati dell’UE contro l’Italia: infrazione più vicina

15 Giugno 2019
Tutti gli Stati dell’UE contro l’Italia: infrazione più vicina

Compatto il fronte degli Stati membri contro il Governo Conte: Salvini in minoranza. L’Italia ha solo qualche giorno di tempo per evitare il commissariamento e l’austerità.

Non ci sono solo il Commissario Ue Moscovici e il vicepresidente Valdis Dombrovskis a dare un giudizio negativo contro l’Italia. Secondo le indiscrezioni, gli Stati membri favorevoli alla procedura di infrazione per eccessivo indebitamento sono sempre di più. Del resto, non c’è da meravigliarsi se, fino a qualche giorno fa, nel fare campagna elettorale, Salvini ha attaccato proprio i suoi colleghi europei. Ora, lo stesso Salvini è in minoranza in Consiglio, dove il fronte degli “ultra nazionalisti” è stato sconfitto. 

Per ora sappiamo che tutti gli Stati dell’eurozona hanno condiviso l’analisi della Commissione e hanno invitato l’Italia a prendere le misure necessarie per mettersi in regola.

Nonostante il fronte europeo contro l’Italia si faccia sempre più compatto, Tria rimane ottimista e lancia il suo programma di austerità per i prossimi tre anni. Savona, neo eletto presidente alla Consob sostiene, invece, che si possa fare un debito fino al 200% del Pil grazie ai risparmi degli italiani, che sono consistenti e reggono in piedi la nostra economia. Il presidente Consob ha concluso che «se la fiducia nel paese è solida e la base di risparmio sufficiente, livelli di indebitamento nell’ordine del 200% rispetto al Pil non contrastano con gli obiettivi economici e sociali perseguiti dalla politica». Lo stesso Savona rilancia l’idea dei mini-bot. Per lui sono la chiave per toglierci dai problemi: quegli stessi mini-bot che, secondo un’indagine del Corriere, già sei italiani su dieci hanno bocciato.

Il Governo ha circa una settimana di tempo per rispondere ai dubbi della Ue sui conti, portando i nuovi elementi che ha promesso: è quanto emerso al termine della due giorni di riunioni in Lussemburgo. Ma il premier Conte dice no a ulteriori correzioni rispetto a quelle indicate nella sua – seppur molto generica – lettera di risposta dell’altro ieri.

Le pressioni politiche sul Governo Conte da parte dei partner europei sono sempre più insistenti: l’Esecutivo è di fatto costretto ad adottare entro «qualche giorno» misure che rimettano in carreggiata i conti pubblici. Il rischio incombente è quello di una procedura per debito eccessivo, una multa da 3,5 miliardi di euro che la Commissione europea potrebbe raccomandare ai ministri delle Finanze nelle prossime settimane. Soldi che dovrebbero poi togliere gli italiani dai propri risparmi. Da parte italiana, per ora la risposta è vaga: si promettono più che altro nuovi dati, mentre Bruxelles chiede nuovi fatti.

I paesi compatti appoggiano la posizione della Commissione Ue. Moscovici: «stiamo in ascolto, la porta per l’Italia resta aperta».  

Proprio ieri «l’Eurogruppo ha ascoltato le proposte della Commissione Ue sull’Italia e sostiene la richiesta di prendere le misure necessarie per rispettare le regole di bilancio»: lo ha detto il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno. E il commissario agli affari economici Pierre Moscovici ringrazia Centeno «per il sostegno espresso alla nostra valutazione» sull’Italia. «Ho presentato all’Eurogruppo i punti principali del pacchetto di primavera della Commissione europea e una valutazione relativa all’Italia. C’è un forte sostegno sulla nostra analisi e sul nostro approccio, continueremo il lavoro di preparazione in linea con la procedura prevista dai trattati che potrebbe portare a una procedura per deficit eccessivo. Siamo pronti a tener conto di qualsiasi nuovo elemento che l’Italia vorrà presentare», ha detto Moscovici in conferenza stampa al termine dell’Eurogruppo, che si è concluso ieri. «Stiamo in ascolto, la porta per l’Italia resta aperta e avrò ulteriori scambi con il ministro dell’Economia italiano, Giovanni Tria, stamattina. Tutti devono capire che la procedura in questo momento ci sarà ma stiamo cercando di evitarla anche se dobbiamo essere sicuri che le regole vengano rispettate al 100%», ha spiegato.

Il Consiglio dovrà esprimersi su un’eventuale procedura per debito eccessivo entro il 1° agosto. La prossima riunione dei ministri delle Finanze è prevista per l’8-9 luglio. 

Tria ha detto a Moscovici: «Dobbiamo raggiungere quel deficit che ho indicato (del 2,1-2,2% del prodotto interno lordo, ndr) che è anche compensativo sul mancato raggiungimento dell’obiettivo nel 2018… Non è un problema di nuove misure o no, quello è l’obiettivo, noi pensiamo che lo raggiungiamo senza variazioni legislative».

Come scrive il Sole 24 Ore questa mattina in edicola: «A conti fatti è emerso sostegno alla strategia della Commissione nei confronti dell’Italia. Le pressioni su Roma si sono moltiplicate. Ciò detto, molti governi europei pur angosciati per la stabilità finanziaria dell’euro (oltre a chiedere nuove misure per il 2019, l’establishment comunitario è preoccupato dall’ipotesi di una flat tax nel 2020, tutta da finanziare), guardano con cautela a una procedura per debito eccessivo, temendo di creare un precedente utilizzabile in futuro contro di loro.

Infine, anche l’idea leghista di rimborsare i debiti della pubblica amministrazione con titoli di Stato a breve termine, i cosiddetti mini-Bot, è stata accolta negativamente».



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube