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Codice raccomandata per cartella di pagamento

17 Giugno 2019
Codice raccomandata per cartella di pagamento

Avviso di giacenza e numero identificativo cartella esattoriale: come fare a stabilire che il postino, quando è passato di casa, voleva consegnare una cartella di pagamento?

Mentre eri al lavoro è passato il postino a consegnarti una raccomandata. Non avendoti trovato a casa, ha lasciato, nella buca delle lettere, un avviso di giacenza. Ora, ti toccherà recarti all’ufficio postale per il ritiro. Temi, tuttavia, che possa trattarsi di una cartella di pagamento: sei consapevole di non aver versato le tasse negli scorsi anni e proprio l’ultimo sollecito preannunciava l’avvio della procedura di riscossione esattoriale. Hai scongiurato questo momento che, tuttavia, potrebbe essersi ora realizzato.

Purtroppo non puoi recarti né oggi, né domani alle poste per scoprire il contenuto della busta; ma l’ansia e il timore che possa trattarsi di un avviso di pagamento ti sta togliendo la serenità. Ti chiedi dunque se ci sia un modo, tramite la lettura dell’avviso di giacenza, per comprendere quanto meno chi ti ha spedito la raccomandata. Hai sentito parlare, a riguardo, dei codici raccomandata e ti chiedi quali siano quelli relativi alla cartella di pagamento. 

Bene, se questo è il tuo problema, sei capitato nel posto giusto: qui di seguito ti spiegheremo quali sono i codici raccomandata della cartella di pagamento e come fare a scoprire se la lettera ti è stata spedita dall’Agente della Riscossione Esattoriale. Agente che, lo ricordiamo, per i tributi erariali – quelli cioè dovuti allo Stato – è Agenzia Entrate Riscossione (così, ad esempio, per quanto riguarda l’Irpef, l’Iva, l’imposta di registro e tutte le altre tasse di competenza dell’Agenzia delle Entrate), mentre per i tributi locali – quelli cioè dovuti a Regioni, Province e Comuni – è una società privata con cui l’ente ha stipulato apposita convenzione e che varia da luogo a luogo. 

Cosa sono i codici raccomandata

Prima di indicare qual è il codice raccomandata della cartella di pagamento, vediamo a cosa servono tali codici e cosa rivelano.

I «codici raccomandata» sono dei numeri riportati sull’avviso di giacenza che il postino, incaricato di consegnarti una raccomandata, non trovandoti a casa, lascia quello stesso giorno nella tua cassetta delle lettere. 

L’avviso di giacenza altro non è che una sorta di “scontrino”, un piccolo pezzo di carta in cui ti viene comunicato il tentativo di recapito non andato a buon fine. Lo potrai utilizzare per ritirare la busta alla posta: tutto ciò che dovrai fare è esibirlo, insieme a un documento di identità, all’incaricato allo sportello.

Se l’atto che ti è stato spedito proviene dal tribunale o comunque ha a che fare con procedure giudiziali, oltre all’avviso di giacenza, riceverai – nei giorni a venire – una seconda raccomandata informativa con cui l’ufficio postale ti ribadisce l’invito a ritirare la raccomandata in giacenza.

Torniamo ai codici riportati sull’avviso di giacenza. Il codice raccomandata non ti rivela il contenuto della lettera (l’unico modo che hai di scoprirlo è recarti all’ufficio postale per il ritiro), ma quanto meno identifica la tipologia di atto e il soggetto mittente. Può, quindi, trattarsi di una diffida privata, magari quella di un creditore (codici identificativi 12, 13, 14 e 15), di un atto giudiziario o di una multa stradale (codici 75, 76, 77, 78 e 79), una comunicazione proveniente da una pubblica amministrazione, ad esempio l’Inps (codici 608 e 609), una diffida della banca (codici 612, 614 e 693), di una “brutta notizia” dall’Agenzia delle Entrate (codici 613 e 615) e così discorrendo. 

Trovi l’elenco con tutti i codici nella nostra guida Avviso di giacenza raccomandata: codici per sapere che c’è dentro.

Come anticipato, esiste dunque anche un codice raccomandata per cartella di pagamento. Scopriamo quali sono i numeri identificativi della cartella esattoriale.

Codice raccomandata cartella di pagamento

Per scoprire se la raccomandata che il postino ha tentato di consegnarti è una cartella esattoriale non devi far altro che verificare se, sull’avviso di giacenza, sono indicati i seguenti codici identificativi: 670, 671 o 689. Questi fanno riferimento dunque alle famigerate cartelle di pagamento o cartelle esattoriali, che dir si voglia. Si può trattare sia delle cartelle di: 

  • Agenzia Entrate Riscossione che riscuote Irpef, Iva, Imu, imposta di registro, canone Rai, imposta di bollo, Irap, Ires, contributi previdenziali Inps e assistenziali Inail, ecc.;
  • società di riscossione dei tributi locali che riscuotono multe stradali, Imu, Tasi, Tari, bollo auto, ecc.

Cos’è una cartella esattoriale e il codice identificativo

La cartella esattoriale (o di pagamento) altro non è che un ultimo avviso che, a seguito del mancato pagamento di un’imposta o di una sanzione, ti viene inviato non più dall’amministrazione titolare del credito, ma dall’Agente della Riscossione incaricato del recupero coattivo di tale importo. Trovi tutti i dettagli nella nostra guida sulla Cartella di pagamento.

Tieni conto che dopo la notifica della cartella non riceverai alcun altro avviso di pagamento. Questo non significa che il successivo atto sia necessariamente un pignoramento, un fermo o un’ipoteca. A volte ci vogliono anni prima che l’Agente per la riscossione decida di avviare una procedura esecutiva o cautelare. In tali casi, riceverai prima un’intimazione di pagamento che non è altro che il rinnovo della cartella esattoriale. Questo perché esiste una regola secondo cui una cartella resta efficace per massimo 1 anno. Dopo tale termine, se l’Esattore vuol procedere all’avvio della riscossione, deve rinnovare l’invito a pagare bonariamente (cosa che avviene appunto con l’intimazione di pagamento). 

Il codice raccomandata non ti anticipa però se la raccomandata contiene una cartella di pagamento, un’intimazione di pagamento, un fermo auto, un preavviso di ipoteca, un pignoramento dello stipendio, della pensione, del conto in banca, ecc.

Ogni cartella ha un suo codice identificativo: è un codice di riconoscimento simile ai codici a barra presenti sui prodotti dei supermercati. Serve per identificarla in modo certo. Il codice identificativo è anche necessario per poter contestare l’eventuale notifica della cartella. Se, infatti, in un giudizio di opposizione, tu dovessi sostenere di non aver mai ricevuto la cartella stessa e l’Esattore, nel voler dimostrare il contrario, depositasse un avviso di ricevimento della raccomandata, il codice identificativo presente su tale avviso deve essere lo stesso riportato sulla cartella. Diversamente, se non c’è coincidenza, la notifica non si può dire certa.

Codice raccomandata 670, 671, 672 e 689: è una cartella esattoriale?

Ora che hai letto questo articolo saprai bene che, se sull’avviso di giacenza troverai il codice 670, il 671 o il 689 è sicuramente una cartella esattoriale di Agenzia Entrate Riscossione o di altra società di recupero delle imposte locali. Per sapere però cosa vuole da te l’Esattore non hai altra strada che recarti al più presto all’ufficio postale – o delegare qualcuno al tuo posto consegnandogli una copia della tua carta di identità – e ritirare il plico.

Di solito, il codice 670 identifica la cartella di pagamento vera e propria. Invece i codici 671, 672 e 689 possono identificare altri atti come una intimazione di pagamento, un preavviso di fermo o di ipoteca, una lettera di presa in carico, un pignoramento.

Sarà da quel momento, se non avviene più tardi di 10 giorni dalla consegna dell’avviso di giacenza, che decorreranno i termini per fare ricorso contro la cartella.

Codice raccomandata 670: a cosa si riferisce la cartella?

Abbiamo detto che l’Ente di Riscossione invia al contribuente la cartella esattoriale tramite posta lo fa con una raccomandata il cui codice identificativo inizia per 670. Questo codice non ti dirà mai il contenuto della cartella, non ti rivelerà cioè per quali imposte o sanzioni essa si riferisce. Potrebbe, quindi, trattarsi di somme dovute a seguito di controlli automatici o formali della tua dichiarazione dei redditi, del mancato versamento dell’Irpef o dell’Iva, di una multa stradale, della spazzatura o delle tasse sulla casa, ecc.

Avviso di raccomandata: ritirarla o non ritirarla?

Ricordati che ogni notifica di cartella esattoriale, anche se non ritirata alla posta, produce i suoi effetti. Effetti che, innanzitutto, riguardano l’interruzione dei termini di prescrizione. Poi, concernono l’inizio del decorso dei termini per pagare e per fare opposizione. Non ritirare la raccomandata, dunque, non ti servirà a nulla visto che tali effetti si producono ugualmente con l’avviso di giacenza. 


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