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Pensioni, come funziona la detassazione al Sud

17 Giugno 2019 | Autore:
Pensioni, come funziona la detassazione al Sud

Flat tax sulle pensioni per chi si trasferisce in un piccolo comune del Mezzogiorno: chi ne ha diritto, come si calcola l’imposta, quali sono i vantaggi.

Trasferirsi ad Amalfi, a Capri, a Taormina o a Porto Cervo per pagare meno tasse: non è la fantasiosa proposta di un politico che vuole creare paradisi fiscali in Italia, ma è già legge [1]. Si tratta, infatti, della nuova flat tax sulle pensioni per chi si trasferisce nel Mezzogiorno, ossia in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia.

Hanno diritto alla detassazione tutti i pensionati che si trasferiscono nel Sud Italia? Non proprio: beneficiano della nuova agevolazione solo coloro che possiedono una pensione estera, cioè erogata da un ente previdenziale non italiano. Inoltre, per aver diritto all’incentivo fiscale ci si deve trasferire in un Comune del Mezzogiorno con meno di 20mila abitanti. La detassazione opera, dunque, per chi si trasferisce in piccoli Comuni come Vieste, Alberobello, Santa Teresa di Gallura, Orosei. Non ci sono, comunque, solo i Comuni costieri (347 in tutto) e quelli a vocazione turistica: sono infatti ben 2.355 i Comuni coinvolti nella misura, tra i quali piccole realtà a rischio spopolamento, come Baradili (OR), Monteleone Rocca Doria (SS), Carpanzano (CS), Celle San Vito (FG).

Ma, in merito alle pensioni, come funziona la detassazione al Sud? Chi si trasferisce nei piccoli Comuni del Mezzogiorno non paga più le tasse? Non è esattamente così: è solo la pensione estera, assieme agli eventuali redditi provenienti dall’estero, a beneficiare della detassazione, o meglio di una tassazione forfettaria ridotta, pari al 7%.

In alternativa, è possibile scontare un’imposta fissa di 100mila euro annui. La tassazione ridotta sostituisce tutte le imposte sui redditi normalmente dovute, quindi l’Irpef e le addizionali.

Chi ha diritto alla detassazione della pensione?

Nello specifico, può ottenere la detassazione della pensione, con l’applicazione di un’aliquota d’imposta del 7%, chi possiede una pensione erogata da un ente previdenziale estero, se trasferisce la propria residenza in un Comune del Mezzogiorno con meno di 20mila abitanti.

Non sono solo gli stranieri, dunque, ad essere interessati dal provvedimento, ma anche gli italiani che percepiscono una pensione da un ente previdenziale di un altro Stato.

Condizione indispensabile per fruire dell’opzione, però, è non essere stati fiscalmente residenti in Italia, nei cinque periodi d’imposta precedenti a quello in cui l’opzione per la detassazione diviene efficace.

Il Paese che eroga il trattamento, poi, deve essere uno Stato con il quale è attivo un accordo di cooperazione amministrativa che permette di evitare la doppia tassazione e permette lo scambio di dati fiscali: attualmente, l’Italia ha stipulato convenzioni con 98 Paesi.

Come funziona la flat tax sulle pensioni?

Osserviamo più nel dettaglio il funzionamento della detassazione sulle pensioni estere: si tratta di una tassazione del 7%, per un periodo massimo di 5 anni, applicata ai titolari di redditi da pensione di fonte estera che trasferiscono la residenza in un Comune del Sud Italia con meno di 20mila abitanti.

La tassazione sostitutiva del 7% è applicata non solo alla pensione estera, ma anche ai redditi di qualunque categoria, purché percepiti da fonte estera o prodotti all’estero.

Il pensionato può scegliere di applicare, anziché la flat tax del 7%, un’imposta in misura fissa pari a 100mila euro: ovviamente quest’opzione risulta conveniente solo per chi ha redditi molto elevati non provenienti dall’Italia.

Come richiedere la detassazione sulla pensione?

Per richiedere la detassazione, è necessario esprimere l’opzione per il regime fiscale più favorevole nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui viene trasferita la residenza in Italia: l’opzione ha efficacia dal periodo d’imposta e per i successivi 5 anni.

A tal fine, bisogna:

  • dichiarare di non essere stati fiscalmente residenti in Italia, nei cinque periodi d’imposta precedenti a quello in cui si esercita l’opzione;
  • indicare la giurisdizione o le giurisdizioni in cui risulta l’ultima residenza fiscale, prima dell’esercizio di validità dell’opzione.

L’Agenzia delle Entrate deve poi trasmettere queste informazioni, attraverso gli idonei strumenti di cooperazione amministrativa, alle autorità fiscali degli Stati indicati come luogo di ultima residenza fiscale, prima dell’esercizio di validità del periodo di detassazione.

Si può chiedere la detassazione parziale?

L’opzione per la detassazione può essere richiesta anche in modo parziale: in altre parole, l’interessato può manifestare la facoltà di non avvalersi dell’applicazione dell’imposta sostitutiva, in rapporto ai redditi prodotti in uno o più Stati o territori esteri. L’applicazione della detassazione in modo parziale va specificata:

  • in sede di esercizio dell’opzione;
  • con successiva modifica dell’opzione.

Soltanto in questo caso, per i redditi prodotti negli Stati o territori esteri che non beneficiano dell’opzione si applica il regime ordinario e compete il credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero.

Si può revocare la detassazione sulla pensione?

L’opzione per la detassazione della pensione e dei redditi esteri può essere revocata dal contribuente: in questo caso, sono fatti salvi gli effetti prodotti nei periodi d’imposta precedenti.

Gli effetti dell’opzione per la detassazione cessano, invece:

  • se viene accertata l’inesistenza dei requisiti previsti;
  • se vengono meno i requisiti previsti;
  • in caso di omesso o parziale versamento dell’imposta ridotta, nella misura e nei termini previsti dalle vigenti disposizioni di legge.

La revoca o la decadenza dalla detassazione impediscono l’esercizio di una nuova opzione.

Come si versa la flat tax sulla pensione?

L’imposta ridotta sulla pensione e sui redditi esteri deve essere versata in un’unica soluzione, entro il termine previsto per il versamento del saldo delle imposte sui redditi.

Le disposizioni previste per l’Irpef in materia di accertamento, riscossione, contenzioso e sanzioni si applicano, in quanto compatibili, anche in merito alla flat tax sui redditi esteri.

L’imposta agevolata, però, non può essere dedotta da nessun’altra imposta o contributo.

note

[1] Art.1 co.273 L.145/2018.

[2] Agenzia delle Entrate, provvedimento del 31/05/2019.


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