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Come cucinare le carote

5 Luglio 2019 | Autore: Angelica Mocco
Come cucinare le carote

Semplici da cucinare, versatili e ricche di proprietà benefiche: le carote sono un ortaggio ottimo da gustare in ogni periodo dell’anno, sia cotto che crudo. Scopri quali sono le migliori varietà e come cucinarle.

Ricche di betacarotene, vitamina C, sali minerali e fibre: le carote sono una verdura che non può mancare sulla nostra tavola, specialmente nella bella stagione. Per il loro sapore dolce e delicato, sono apprezzate da grandi e bambini, e possono essere utilizzate per cucinare un’ampia varietà di ricette gustose e stuzzicanti. Insieme alla cipolla e al sedano creano una base aromatica e versatile per numerose preparazioni, come il soffritto, il brodo vegetale e il brodo di carne, ma questo non preclude di poterle utilizzare in modo più creativo e originale. Le chips di carote, la torta Camilla di carote e mandorle e la confettura di carote viola sono solo alcune delle idee da cui puoi prendere spunto per sorprendere i tuoi ospiti.

Essendo disponibili in ogni periodo dell’anno, facili da pulire e veloci da cucinare, le carote sono un ingrediente jolly per ogni evenienza: puoi tagliarle a julienne e gustarle crude in insalata, cuocerle al vapore o utilizzarle per preparare piatti più elaborati, come un risotto o una vellutata di verdure. Un utilizzo alternativo è quello di aggiungere piccole quantità di carote in purea per colorare la pasta fresca fatta in casa, come spiegato nella ricetta delle tagliatelle. Prosegui la lettura di questo articolo per scoprire come cucinare le carote.

Come preparare le carote di Viterbo in bagno aromatico

Le carote di Viterbo in bagno aromatico sono un’antica conserva che si prepara utilizzando le carote viola, chiamate impropriamente anche pastinache. Oggigiorno, reperire questa particolare varietà di carota non è semplice, ma c’è chi ancora si impegna a mantenere viva la tradizione. Il bagno aromatico prevede l’utilizzo di aceto di vino bianco, cannella, chiodi di garofano e noce moscata; il tutto può essere arricchito con canditi, semi di anice e cioccolato fondente. È sicuramente una specialità dal gusto intenso e particolare, che può essere servita insieme a un secondo piatto altrettanto importante, come la lepre in dolce e forte o il cinghiale in agrodolce.

Cos’è un prodotto agroalimentare tradizionale?

Le carote di Viterbo in bagno aromatico sono un piatto tipico che per la sua unicità è considerato un prodotto di nicchia. In quanto tale, è stato inserito nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (Pat), istituito dal Mipaaft nel 1998 [1] al fine di promuovere e tutelare il patrimonio gastronomico italiano. L’elenco, suddiviso per Regioni e categorie merceologiche, viene aggiornato annualmente e reso pubblico tramite un decreto ministeriale [2].

Sono inclusi nell’elenco i prodotti tradizionali che, su segnalazione delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, risultano in possesso di specifici requisiti [3]:

  • le fasi di produzione devono seguire metodiche consolidate nel tempo (almeno 25 anni);
  • tali pratiche devono seguire regole tradizionali diffuse in modo omogeneo nel territorio di riferimento;
  • sono esclusi i prodotti alimentari che possiedono il marchio d’origine Dop o Igp.

Tra i prodotti agroalimentari tradizionali sono incluse, oltre alle carote di Viterbo in bagno aromatico, anche altre varietà di carote, coltivate dal nord al sud della penisola:

  • la carota di Albenga, coltivata nell’entroterra e nel litorale ligure;
  • la carota di San Rocco Castagnaretta, coltivata in provincia di Cuneo;
  • la carota di Polignano, che si contraddistingue per la vivacità dei suoi colori: giallo pallido, arancione e viola intenso;
  • la carota di Zapponeta, coltivata in provincia di Foggia;
  • la carota giallo-viola di Tiggiano, anche detta in dialetto pugliese  “pastanaca ti santu pat”, caratterizzata da un intenso colore viola scuro, con sfumature arancioni e gialle alla radice;
  • la carota di Chioggia, coltivata in provincia di Venezia e Rovigo, distribuita in tutto il territorio italiano;
  • la carota della Val di Gresta, coltivata in Trentino Alto Adige e disponibile da luglio a novembre.

Ingredienti

Per preparare le carote di Viterbo in bagno aromatico occorrono i seguenti ingredienti:

  • carote viola di Viterbo;
  • aceto di vino bianco;
  • zucchero;
  • noce moscata;
  • cannella in stecche;
  • chiodi di garofano.

Procedimento

Per preparare questa ricetta tradizionale, pulisci le carote di Viterbo, lessale intere in abbondante acqua e scolale quando ancora risultano leggermente croccanti. Dopo averle lasciate intiepidire, tagliale a fette longitudinali spesse alcuni millimetri e mettile ad essiccare al sole per alcuni giorni, preferibilmente nei mesi estivi.

Terminato il periodo di essiccazione, riponi le carote all’interno di una capiente terrina e lasciale rinvenire per 5-6 giorni in abbondante aceto di vino bianco. Tieni conto che per ogni 300 g di carote essiccate sono necessari circa 2 litri di aceto. Trascorso il periodo di tempo indicato, puoi scolare le carote e trasferire l’aceto residuo all’interno di una pentola in terracotta.

Unisci all’aceto 800 g di zucchero e 10 g di cannella, lascialo bollire a fiamma bassa per 15 minuti e toglilo dal fuoco. Unisci le carote, una noce moscata e una decina di chiodi di garofano, attendi che il composto sia ben raffreddato e trasferiscilo all’interno di vasetti in vetro sterilizzati. Puoi aggiungere anche dei canditi, del cioccolato fondente e dei semi di anice.

Prima di consumare le carote di Viterbo in bagno aromatico, è necessario lasciarle riposare al buio per almeno 15 giorni.

Come cucinare le carote in agrodolce 

Le carote in agrodolce sono un tipico antipasto o contorno semplice da preparare e adatto a ogni occasione, che puoi accompagnare a piacere con cipolline in agrodolce e pinoli leggermente tostati. Ti consiglio di preferire le carotine novelle, che puoi anche lasciare intere, oppure utilizzare delle carote di media grandezza tagliate a fette sottili. Sono ottime da gustare tiepide o fredde, anche in aggiunta all’insalata di riso.

Ingredienti

Ecco quali ingredienti occorrono per preparare le carote in agrodolce per 4 persone:

  • 600 g di carote novelle;
  • 1 cucchiaio di zucchero;
  • 50 ml di aceto di vino bianco;
  • q.b. olio extravergine d’oliva;
  • q.b. sale.

Procedimento

Lava accuratamente le carote sotto l’acqua corrente, elimina con un coltello la parte superiore e sbucciale con un pelapatate. Versa alcuni cucchiai d’olio extravergine d’oliva sul fondo di una padella, unisci le carotine pulite e lasciale rosolare per 5 minuti a fuoco moderato, mescolandole spesso con un cucchiaio.

Insaporiscile con un pizzico di sale, dopodiché aggiungi lo zucchero e l’aceto di vino bianco. Mescola nuovamente, copri con un coperchio e prosegui la cottura per 15 minuti a fiamma bassa. Non appena le carote risulteranno cotte ma ancora abbastanza croccanti, toglile dal fuoco e lasciale intiepidire prima di servirle.

Come preparare le chips di carote

Le chips di carote sono una delle tante alternative semplici e genuine che puoi servire in sostituzione agli snack confezionati. Croccanti, sfiziose e saporite: queste chips cotte al forno sono ideali da proporre durante un aperitivo o un buffet all’insegna dell’originalità. Puoi prepararle non solo con le carote, ma anche con zucchine, patate e funghi tagliati a fette o a listarelle.

Ingredienti

Per preparare le chips di carote per 4 persone sono necessari i seguenti ingredienti:

  • 600 g di carote;
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva;
  • q.b. paprika dolce;
  • q.b. sale.

Procedimento

Lava le carote, pelale con una mandolina e tagliale a fettine sottili, utilizzando un apposito affetta-verdure manuale o elettrico. Se preferisci, puoi affettarle anche in senso longitudinale e utilizzare diverse varietà di carote (arancioni, gialle e viola), per ottenere un risultato più variegato e invitante.

Condisci all’interno di una ciotola le carote tagliate a fettine con alcuni cucchiai di olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale e paprika dolce a piacere. Mescola il tutto con un cucchiaio per amalgamare gli ingredienti e trasferisci le carote su una teglia rivestita con carta da forno. Distribuiscile su tutta la superficie, preferibilmente senza sovrapporle, affinché possano cuocere in modo uniforme.

Cuoci le chips di carote nel forno preriscaldato a 150° per circa 40 minuti e sfornale non appena risultano perfettamente dorate e croccanti. Servile ancora calde, accompagnandole con della maionese fatta in casa.

Come cucinare le carote alla Vichy

Le carote alla Vichy sono un delizioso contorno tipico della cucina francese, che si prepara cuocendo le carote a rondelle con burro, zucchero e abbondante prezzemolo fresco tritato. La ricetta originale prevede l’utilizzo di acqua di Vichy, che puoi sostituire con l’acqua minerale che si ha a disposizione.

Ingredienti

Per cucinare le carote alla Vichy per 4 persone sono necessari i seguenti ingredienti:

  • 1 kg di carote;
  • 50 g di burro (sostituibili con 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva);
  • 2 cucchiai di zucchero;
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco;
  • q.b. sale e pepe.

Procedimento

Lava le carote, sbucciale e affettale a rondelle sottili. Fondi il burro all’interno di una casseruola, unisci le carote e lasciale insaporire per alcuni minuti. Aggiungi lo zucchero, un pizzico di sale e pepe nero macinato, mescola e copri con 500 ml di acqua a temperatura ambiente.

Copri la casseruola con un coperchio e lascia cuocere le carote a fuoco basso, fin quando non avranno assorbito tutta l’acqua a disposizione. Al termine della cottura, cospargi le carote alla Vichy con abbondante prezzemolo tritato e servile.

Come preparare la torta di carote e mandorle

La torta di carote e mandorle è un dolce soffice e delicato, ideale da gustare a colazione o nel pomeriggio con una tazza di tè. Si prepara con carote grattugiate, farina di mandorle dolci e uva sultanina, senza l’aggiunta di latte vaccino e burro: questo la rende adatta anche per chi soffre di intolleranza al lattosio. L’impasto può essere utilizzato anche per realizzare un plumcake o dei muffin.

Ingredienti

Ecco le dosi necessarie per preparare una torta dal diametro di 22 cm:

  • 200 g di farina di tipo 2;
  • 200 g di carote;
  • 70 g di mandorle dolci;
  • 50 g di zucchero;
  • 100 g di uva sultanina;
  • 100 g di latte di mandorle;
  • 40 g di olio di semi di girasole;
  • 3 uova;
  • 1 bustina di vanillina;
  • 1 bustina di lievito per dolci.

Procedimento

Per preparare la torta di carote e mandorle, occorre innanzitutto mettere in ammollo l’uva sultanina in acqua tiepida per circa 15 minuti, in modo tale che i chicchi possano reidratarsi e ammorbidirsi. Intanto lava, pulisci e trita finemente le carote, utilizzando una grattugia o un frullatore. Trita anche le mandorle dolci, così da ottenere una farina fine e omogenea.

Sguscia le uova all’interno di una boule capiente e montale a lungo con lo zucchero, fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Trascorsi 15 minuti, scola l’uva sultanina e frullane la metà con il latte di mandorle. Unisci questa miscela all’impasto, insieme all’olio di semi di girasole e alle carote tritate.

Dopo aver mescolato accuratamente tutti gli ingredienti, incorpora la farina di mandorle dolci e la farina di tipo 2 setacciata, procedendo gradualmente affinché non si formino grumi. Unisci la vanillina, il lievito per dolci e, infine, i chicchi di uva sultanina interi: per distribuirli in modo omogeneo, ti consiglio di infarinarli leggermente.

Fodera una tortiera dal diametro di 22 cm con della carta da forno inumidita e ben strizzata, oppure ungila con poco olio e infarinala su tutta la superficie. Versa al suo interno l’impasto e livellalo con l’aiuto di una spatola. Se vuoi, puoi decorare la torta distribuendo delle lamelle di mandorle e qualche chicco d’uva sultanina.

Cuoci la torta di carote e mandorle nel forno statico preriscaldato a 180° per circa 45 minuti. Non aprire lo sportello fino a cottura ultimata, per non compromettere la buona lievitazione dell’impasto. Al termine, prima di sfornarla, puoi accertarti che l’interno sia ben cotto facendo la prova stecchino. Prima di servirla, è preferibile lasciarla raffreddare completamente.


Di Angelica Mocco

note

[1] Art. 8 co. 1 D. Lgs. n. 173 del 30.04.1998.

[2] GU n. 60 del 12.03.2019.

[3] Art. 1 D.M. n. 350 dell’8.09.1999.


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