Come funziona il nuovo processo tributario telematico

18 Giugno 2019 | Autore:
Come funziona il nuovo processo tributario telematico

Il processo tributario telematico diventa obbligatorio dal 1° luglio: cosa succede e come si fa.

Anche per il processo tributario è arrivata l’ora della modernizzazione: dal prossimo 1° luglio scatta l’obbligo di notificare i ricorsi e di depositare tutti gli atti ed i documenti in modalità telematica.

Sparisce quindi la carta, salvo rare eccezioni: i contribuenti che si difendono da soli (per le controversie di valore fino a un massimo di 3.000 euro) potranno, se vogliono, continuare a usare la modalità tradizionale. Una valvola di sicurezza è prevista anche in situazioni particolari, ma solo su autorizzazione del giudice e con provvedimento motivato caso per caso.

Il regime telematico varrà per tutti i gradi di giudizio: il procedimento nascerà in formato digitale e rimarrà tale in tutto il suo iter di svolgimento. Non potrà più ritornare cartaceo, a meno che non sia nato così prima del 1° luglio.

Processo tributario telematico: da quando parte?

La regola del nuovo processo telematico vale per tutti i processi che saranno instaurati dal 1° luglio in poi: il discrimine è la data di notifica del ricorso. Quelli notificati prima, ma non ancora depositati in giudizio, potranno proseguire in cartaceo oppure diventare telematici per il prosieguo, a scelta del difensore.

Che ne sarà dei processi già avviati ed attualmente in corso? Potranno continuare in modalità tradizionale, con la facoltà di depositare i documenti successivi con il canale telematico. Se, invece, il processo era stato già avviato in via digitale (era possibile farlo già dal luglio 2017) non sarà ammesso il passaggio al cartaceo.

Anche per i processi in corso di svolgimento, però, quando si passa ad un nuovo grado di giudizio, ad esempio si va in Commissione Tributaria Regionale appellando una sentenza della Commissione Provinciale, si dovrà usare d’ora in poi la forma telematica e non più quella cartacea.

Processo tributario telematico: come funziona?

Vediamo ora come funziona questo nuovo regime e come si fa in pratica ad utilizzare la modalità telematica nel processo tributario.

Il momento basilare è quello della notifica dell’atto che propone ed introduce il giudizio: il ricorso in primo grado e l’appello in secondo grado. Bisogna poi considerare il deposito dei documenti presso la Commissione: dopo la notifica, questa fase è essenziale per la prescritta costituzione in giudizio ed anche in seguito potrà essere necessario produrre altro materiale nel corso del processo (memorie, istanze, integrazioni documentali, ecc.).

A partire dal 1° luglio 2019, entrambe queste fasi – notifica degli atti alla controparte e deposito di documenti – dovranno essere effettuate in forma telematica. Vediamo come si fa in pratica.

La notifica del ricorso

Cominciamo dal ricorso: dovrà essere predisposto in formato pdf (quindi non in Word o altri formati di videoscrittura) ed occorre l’accortezza di crearlo in modo “nativo” cioè senza prima stamparlo e scannerizzarlo. Quando si scrive il testo del documento, bisognerà salvarlo in partenza in questo apposito formato pdf, selezionandolo dal menu a tendina del programma utilizzato.

Non è ancora finita: il file pdf dovrà essere convertito in pdf/A. Questo è necessario perché il pdf/A garantisce l’immodificabilità del documento, anche se visualizzato a distanza di tempo con programmi e dispositivi differenti.

Per eseguire questa operazione bisogna utilizzare un apposito programma di conversione. Il portale della giustizia tributaria Sigit consente di effettuarla gratuitamente: nella sezione “servizi e utilità” si inserisce il file pdf creato (con una procedura che si chiama upload, cioè caricamento sul sistema) e si ottiene quello verificato e convertito in pdf/A.

Ora, il documento è pronto, ma prima di inviarlo bisogna apporre la firma digitale del difensore del contribuente che lo sottoscrive; si otterrà il file definitivo, in formato P7m.

La procura

Come si fa con la procura rilasciata dal contribuente al proprio difensore tributario? Il cliente la firmerà su carta (a meno che non disponga di una propria firma digitale) ed il foglio sarà scansionato, salvato e trasformato in pdf/A. Quindi – e solo per la procura – non è necessario che l’atto sia in formato nativo pdf.

A questo punto, si potrà inviare la Pec contenente questi due documenti (ricorso e procura) ed altri eventuali allegati al destinatario della notifica, cioè all’Ente impositore o all’Agente di Riscossione che ha emanato l’atto da impugnare in giudizio.

Una volta inviata la Pec, il sistema di gestione della posta elettronica certificata rilascerà le consuete ricevute (di accettazione e di consegna) che costituiranno la prova dell’avvenuta notifica dell’atto alla controparte.

Per creare e notificare l’appello valgono le stesse modalità che abbiamo descritto per il ricorso.

Il deposito in Commissione Tributaria

Anche il deposito degli atti in Commissione Tributaria dovrà seguire la forma telematica: il difensore creerà il fascicolo informatico, che sarà l’equivalente di quello cartaceo e conterrà la copia notificata del ricorso, l’atto impugnato e tutti i documenti che si intende produrre. Anche per essi vale la regola del formato pdf/A e della firma digitale del difensore, che è abilitato a certificare la conformità di questi documenti all’originale.

Processo tributario telematico: come evitare errori

Quindi, in sintesi, per evitare errori bisogna ricordarsi di predisporre tutti gli atti ed i documenti in formato pdf/A, di firmarli tutti digitalmente, di inviarli prima via Pec alla controparte e poi attraverso il portale Sigit per effettuare la costituzione in giudizio. I difensori tributari dovranno registrarsi al Sigit per accedere a questi servizi.

Da questo momento in poi, tutti gli atti depositati telematicamente saranno consultabili dalle altre parti costituite in giudizio semplicemente collegandosi al servizio Telecontenzioso disponibile sul portale Sigit.

Il processo telematico inizia con la notifica dell’atto introduttivo del giudizio (sia ricorso sia appello) tramite Pec. Segue il deposito dei documenti che formeranno il fascicolo telematico attraverso il portale Sigit.
Il documento principale (ricorso o appello) deve essere nativo Pdf: non può pertanto essere scansionato. In calce all’atto, è opportuno inserire sia una “relata di notifica”, sia l’attestazione di conformità. Il file verrà poi convertito in Pdf/A attraverso specifici programmi (https://sigit.finanze.it/NIRWeb/servizioConversioneValidazioneFile.do?pagina=load) e firmato digitalmente trasformandolo, così, nel formato P7m.
La procura del contribuente dovrà essere sottoscritta in file separato senza necessità che risulti sulla prima pagina o in calce all’atto. Il contribuente può sottoscriverla con firma digitale ovvero olografa, nel qual caso il documento dovrà essere stampato, firmato e scansionato. In entrambe le ipotesi, il file va trasformato in Pdf/A e firmato digitalmente (formato P7m). I file creati in P7m devono essere inviati tramite Pec alla controparte (agenzia delle Entrate, agente della riscossione, Comune eccetera). Per il deposito occorre la registrazione al Sigit e poi accedere con le proprie credenziali.

La relata di notifica da apporre in calce al ricorso 

Il presente ricorso, sottoscritto digitalmente, viene notificato, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 16 bis D.Lgs. 546/92, a mezzo messaggio di posta elettronica certificata, inviato dall’indirizzo
mittente ______________ (come disposto dai D.L. 98/2011, D.M. 163/93, D.Diret. 4/8/2015, D.M. 30/06/2016 [G.U. n. 161
del 12.07.2016]) ai seguenti indirizzi di posta elettronica certificata ed estratti
dal registro IPA:
per: _______(indirizzo pec).
Il/la contribuente, successivamente si costituirà, ai sensi e nei termini di cui all’art. 22, co 1^, del D.Lgs. n. 546/1992, secondo le modalità prescritte dal combinato disposto degli artt. 10 e 13 del D.M. n. 163/2013 e successive integrazioni, depositando copia del ricorso e dei relativi allegati tramite “Il portale della GIUSTIZIA TRIBUTARIA > Processo Tributario telematico (PTT) – S.I.Gi.T.” (come disposto dai D.L. 98/2011, D.M. 163/93, D.Diret. 4/8/2015, D.M. 30/06/2016), allegando al fascicolo elettronico, oltre ai documenti summenzionati: – ricevute di notifica a mezzo PEC (segnatura, attestazione di invio e attestazione di avvenuta consegna)

Attestazione di conformità del ricorso

Si attesta, ai sensi degli articoli 14, 16 bis, 22 e 23 del D.Lgs. n. 546/92, che l’atto notificato alla parte all’indirizzo di posta elettronica certificata come risultante dagli atti di causa, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 16 bis del D.Lgs. n. 546/92, e quello depositato telematicamente presso la segreteria della Commissione Tributaria Provinciale di … sono tra di loro conformi


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



// LLpT_336x280

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA