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Chi presta soldi senza garanzie?

19 Giugno 2019 | Autore:
Chi presta soldi senza garanzie?

Dove e come ottenere un finanziamento senza busta paga, senza garante o senza beni. Le soluzioni più convenienti.

Hai bisogno di un prestito, ma non hai niente da mettere sul tavolo come garanzia? Probabilmente la prima cosa che ti chiederai è se riuscirai ad ottenerlo. Non è facile convincere una banca o una finanziaria a prestarti dei soldi se riesci a dare come unica garanzia di restituzione la tua parola. Non che vada messa in discussione, per carità. Ma per chi deve darti qualche migliaio di euro è un po’ pochino. Può rincuorarti sapere che c’è chi presta soldi senza garanzie. E non si tratta solo del parente o dell’amico a cui chiedere il favore della tua vita.

Non si tratta, però, di una formula semplice e nemmeno sempre conveniente. D’altra parte, se non hai un’entrata regolare, cioè se non hai una busta paga o un immobile a cui il creditore possa appoggiarsi nel caso in cui tu non riesca a pagare le rate per restituire il debito, è evidente che sei molto più esposto al rischio rispetto a chi offre una garanzia concreta. Inoltre, se non ti presenti in banca con una persona che ti faccia da garante, vale a dire che si dica pronta ed abbia i requisiti per subentrare a te in un momento di difficoltà, il tutto diventa più complicato. Vieni visto come il trapezista che si dice pronto a fare il triplo salto mortale senza rete: ti può andare bene ma ti puoi anche lasciare la pelle. A queste condizioni, chi presta soldi senza garanzie?

Ci sono diverse soluzioni, compresa quella del parente o dell’amico. Attenzione, però, perché anche in questo caso non è sufficiente che il familiare o la persona fidata apra il portafoglio o vada a prelevare 10mila euro e te li dia in mano. Occorre rispettare una procedura per giustificare la natura del prestito e per lasciare traccia del passaggio di denaro.

In alternativa, esistono il prestito d’onore e quello erogato dallo Stato. Ma ci sono anche altre soluzioni per ottenere un prestito senza garanzie. Sono rivolte a chi si trova in serie difficoltà, nello specifico a:

  • protestati;
  • cattivi pagatori;
  • casalinghe;
  • disoccupati;
  • studenti;
  • nuovi imprenditori;
  • dipendenti con altri finanziamenti a carico che pesano sul 35-50% delle entrate nette.

Prestito senza garanzie da un parente

Di solito, quando si ha bisogno di un prestito senza garanzie, la prima porta a cui si bussa è quella dei genitori, di un altro familiare o di un amico con cui hai molta confidenza. Chi ti conosce bene ed ha fiducia in te, non dovrebbe dubitare del fatto che i soldi che ti mettono in mano sono come quelli dati a Pietro: tornano sempre indietro.

Proprio perché si tratta di un prestito e non di un regalo, se la somma da trasferire supera una certa soglia bisogna comunicarlo al Fisco. Come? Facendo un vero e proprio contratto grazie al quale un soggetto ti presta dei soldi fissando le condizioni per la restituzione del denaro, cioè a rate o in una soluzione unica, con o senza interessi.

Se non verranno pretesi degli interessi, si tratterà di un prestito infruttifero, in quanto chi ha prestato i soldi avrà indietro esattamente la stessa cifra che ha dato. In caso contrario, o in mancanza di una clausola che dica il contrario, si parlerà di prestito a titolo oneroso: oltre ai soldi avuti in prestito, dovrai pagare gli interessi.

Se chi presta i soldi senza garanzie ad un parente non vuole gli interessi, farà bene a precisarlo sul contratto: in questo modo l’Agenzia delle Entrate non potrà pretendere alcuna tassa sui soldi trasferiti e poi riavuti indietro. Se, invece, vengono pagati degli interessi, occorrerà dichiarare al Fisco il guadagno avuto dal prestito.

Immagina, infatti, di avere un prestito di 60mila euro da tuo fratello, il quale ti chiede l’1% di interessi. Dovrai restituirgli, dunque, 60.600 euro. Tuo fratello dovrà dichiarare sul 730 i 600 euro avuti in più rispetto a quelli che ti aveva dato. Quei soldi, quindi, saranno tassati.

Puoi evitare l’assegno, il bonifico o un altro sistema tracciabile se la somma che chiedi in prestito è inferiore a 3.000 euro: in questo caso, la legge consente di avere i soldi in contanti. Tuttavia, non ti stupire se il parente o l’amico di fiducia ti chiede di mettere le cose nero su bianco precisando il motivo del trasferimento del denaro. Lo farà per dimostrare al Fisco che non ti ha pagato in nero un acquisto o la prestazione di un servizio.

Se, invece, si rende necessario un assegno non trasferibile o un bonifico, si deve mettere nella causale il motivo del prestito, ad esempio: «Prestito infruttifero per l’acquisto dell’arredamento».

Prestito d’onore senza garanzie

Se non hai una persona di fiducia a cui chiedere i soldi, dovrai optare per una via, per così dire, più «formale». Non che – come abbiamo visto – avere del denaro da un parente non comporti il rispetto di certe procedure. Ma è pur sempre una soluzione che resta in famiglia.

Una delle alternative per ottenere dei soldi senza garanzie è il prestito d’onore. Si tratta di un finanziamento rivolto soprattutto agli studenti che frequentano l’università o la scuola media superiore e che appartengono ad una famiglia senza i mezzi economici sufficienti per permettere ai figli di finire gli studi.

Per poter chiedere un prestito d’onore non vengono richieste né una busta paga né un garante. Inoltre, di norma le condizioni per il rimborso sono piuttosto agevoli.

Gli studenti, che sono i principali beneficiari di questa forma di finanziamento, possono disporre di una linea di credito per tutto il percorso formativo, pagando dei tassi molto bassi e restituendo il prestito in maniera flessibile,

Chi presta i soldi senza garanzie attraverso questa formula? Ci sono degli istituti di credito o delle finanziarie convenzionati con le università o con le scuole. Tra questi, Unicredit, Banca Intesa, Ubi Banca o Bnl.

Prestito senza garanzie dagli Enti pubblici

Chi vuole avviare una realtà imprenditoriale ed ha bisogno di soldi senza nulla o poco più da offrire, può ambire al prestito senza garanzie erogato dagli Enti. Si tratta di una forma di finanziamento per un massimo di 10mila euro e per finalità, appunto, imprenditoriali e produttive.

Un garante c’è, ma non lo porti tu: si tratta della Regione che ha ricevuto i fondi dall’Unione europea e che crea un fondo per l’erogazione dei finanziamenti.

Prestito senza garanzie con fido bancario

Se hai una certa fretta per ottenere il finanziamento e ti chiedi chi presta soldi senza garanzie ed in tempi brevi, puoi valutare la scelta del fido sul conto corrente. In pratica, questa soluzione di consente di andare in rosso fino alla soglia concordata con la banca.

In altre parole: l’istituto non ti dà i soldi, sei tu che li prendi dal tuo conto corrente pur sapendo di non averli materialmente in quel momento. Grazie all’accordo raggiunto prima del prelievo, la banca ti consente di arrivare fino ad una certa cifra in negativo (di solito fino a 5.000 euro, ma imprenditori o professionisti possono raggiungere un rosso fino a 10.000 euro). Purché tu abbia il conto da un certo tempo e sia in grado di versare ogni mese una certa cifra.

Ovviamente, bisogna guardare il rovescio della medaglia. Se, da una parte, hai il vantaggio di avere subito il denaro in mano e senza garanzie, dall’altra dovrai pagare degli interessi piuttosto alti. Nessuno fa una cosa in cambio di nulla, insomma. Tantomeno quando c’è il denaro di mezzo.

Per restituire il fido sul conto corrente non devi pagare delle rate: man mano che versi dei soldi, si riempie il buco lasciato nel conto. Una volta tornato in positivo e con una certa disponibilità, puoi fare il «bis» chiedendo un nuovo fido.

Prestito senza garanzie con le cambiali

Altra forma di prestito senza garanzie in tempi rapidi è quello che prevede delle cambiali. Puoi rivolgerti ad un privato (un parente, un amico, uno che lo fa per mestiere), chiedere il finanziamento e restituirlo mensilmente, appunto, con delle cambiali. Fungono da titoli di credito e consentono al creditore di rifarsi sui tuoi beni nel caso in cui non paghi.



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