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Prescrizione multe autovelox

19 Giugno 2019
Prescrizione multe autovelox

Termini per la notifica della multa e della cartella: dopo quanto tempo il verbale è illegittimo e può essere contestato.

È difficile mandare giù una multa per eccesso di velocità presa con l’autovelox. Tra tutte le sanzioni stradali è quella più spesso contestata dagli automobilisti. Lo è innanzitutto perché, in questo modo, si vuole salvaguardare la patente dalla decurtazione dei punti. C’è poi il non trascurabile aspetto economico: una multa autovelox può arrivare anche a 830 euro se si supera di oltre 60 km il limite imposto dal Codice della strada. Chi non può fare ricorso, perché il verbale è immune da vizi o perché il costo del giudizio è sproporzionato rispetto alla sanzione, deve rassegnarsi a pagare. O ad attendere e sperare. Sperare che il Comune si dimentichi della multa o che si attivi troppo tardi per riscuoterla. Quando, difatti, decorrono i termini per le procedure di recupero coattivo scatta la prescrizione multe autovelox. 

Ci sono due forbici temporali in cui si può verificare la prescrizione multe autovelox: da quando è stato notificato il verbale fino a quando viene notificata la cartella esattoriale oppure dopo la notifica della cartella esattoriale fino al successivo atto di riscossione. Di tanto parleremo meglio nel corso del presente articolo. Spiegheremo quali sono i termini di prescrizione di una multa autovelox, come fare per contestarla e chiederne l’annullamento, quanto bisogna attendere per ottenere questo “traguardo”. Ma procediamo con ordine.

Multa autovelox: entro quanto tempo deve arrivare?

Diversa dalla prescrizione è la cosiddetta «decadenza». La legge stabilisce che una multa deve essere spedita (se per posta) o consegnata direttamente nelle mani dell’automobilista (se la notifica avviene con il messo comunale) entro massimo 90 giorni dalla commissione dell’illecito. Attenzione: il termine decorre da quando è stata commessa l’infrazione e non dal successivo momento in cui la fotografia viene analizzata dagli agenti in centrale e formato il verbale. Se così fosse, infatti, i 90 giorni potrebbero slittare in avanti, a piacimento delle autorità, senza alcuna garanzia per l’automobilista. Proprio per questo, la Cassazione ha spiegato che la decadenza scatta già a partire dal 91° giorno da quando l’auto è passata davanti all’autovelox azionando la macchina fotografica. 

Se dovessi ricevere una multa oltre 90 giorni da quello in cui hai violato il Codice della strada devi fare ricorso. Non puoi cioè crogiolarti ritenendo che il verbale è viziato e, perciò, automaticamente nullo. Se non interviene, infatti, un provvedimento di sgravio, la multa diventa definitiva e, allora, sarai costretto a pagarla, giusta o sbagliata che sia.

Contro la multa notificata oltre 90 giorni hai tre chance: 

  • puoi fare ricorso al giudice di pace entro 30 giorni dalla sua notifica: il ricorso ha il costo del contributo unificato (non meno di 40 euro) rapportato all’entità della sanzione. Dovrai aggiungere l’eventuale onorario dell’avvocato (a meno che non decidi di difenderti da solo, cosa che puoi fare fino a un valore di 1.100 euro);
  • puoi fare ricorso al prefetto entro 60 giorni dalla sua notifica: in tal caso, il ricorso è gratuito e se non ricevi risposta entro 210 giorni la multa si considera automaticamente annullata. Tuttavia, l’organo decidente non è “terzo e imparziale” come il giudice, essendo inserito nella stessa Pubblica Amministrazione;
  • presentare un’istanza in autotutela all’ufficio di polizia che ha elevato il verbale: in questo caso, però, la risposta non è dovuta.

Multa autovelox: entro quanto tempo si prescrive

Una volta che ti è stata notificata la multa autovelox nel rispetto dei 90 giorni dalla violazione, inizia a decorrere il termine di prescrizione. Se, dopo tale momento, trascorrono almeno 5 anni senza che tu riceva alcun sollecito di pagamento, diffida o cartella esattoriale, allora sei definitivamente salvo. Difatti, in tale ipotesi, si è verificata la prescrizione.

A differenza della decadenza, la prescrizione si verifica automaticamente, a prescindere dall’intervento di un giudice. Quindi, non hai bisogno di impugnare la vecchia multa per farla dichiarare nulla, anche perché non potresti essendo decorsi i termini per il ricorso (ricordiamoli: 30 giorni al giudice di pace; 60 giorni al prefetto). 

Se, dopo la notifica della multa, trascorrono 5 anni e quindi la multa autovelox va in prescrizione, puoi dormire su sette cuscini: qualora, infatti, negli anni a venire, dovessi ricevere qualsiasi richiesta di pagamento – fosse anche una cartella esattoriale – questa sarebbe illegittima e potresti impugnarla. Ma per ora non devi fare nulla.

Se arriva una cartella di pagamento per multa autovelox

Se non hai pagato la multa autovelox anche dopo la notifica del verbale a casa, il Comune iscrive a ruolo il proprio credito ed incarica la società privata di riscossione delle imposte locali di recuperare le somme. A quel punto, la cartella di pagamento deve esserti notificata entro massimo 2 anni da quando il ruolo è stato dichiarato “esecutivo” (trovi questa indicazione nel dettaglio della cartella stessa). Se tale termine è decorso, la cartella è illegittima per intervenuta «decadenza» e hai massimo 30 giorni di tempo per impugnarla.

Se, invece, questo termine viene rispettato, la notifica della cartella interrompe il termine di prescrizione dei 5 anni e lo fa decorrere nuovamente da capo. 

Chiaramente, la cartella notificata dopo 5 anni dalla notifica del verbale è illegittima perché la prescrizione si è già formata. Quindi, bisognerà contestarla davanti al giudice di pace: hai 30 giorni di tempo per farlo. In alternativa, puoi presentare il modulo “cartelle pazze” e chiedere lo sgravio direttamente all’ufficio dell’esattore il quale dovrà darti una risposta entro 220 giorni (in caso di silenzio, il ricorso si considera accolto). Leggi sul punto Come annullare cartella di pagamento.

Invece, la cartella notificata prima di 5 anni dalla notifica del verbale interrompe il decorso della prescrizione e la fa ripartire nuovamente da capo. Se, nel corso dei successivi 5 anni dal ricevimento della cartella, la società di riscossione non notifica alcun altro atto (sia esso un preavviso di fermo auto, un’intimazione di pagamento o una nuova cartella per lo stesso importo) si verifica la prescrizione. È questa la seconda forbice di tempo, di cui parlavamo ad apertura articolo, entro cui può verificarsi la prescrizione multa autovelox. Tieni conto che, anche in questa circostanza, non puoi fare ricorso (essendo ormai decorsi i termini: 30 giorni dalla notifica della cartella), ma ugualmente potrai stare sereno; se, infatti, dovessi ricevere in seguito un atto di riscossione da parte dell’esattore (non solo un fermo amministrativo ma anche un pignoramento) questo sarebbe illegittimo e potrebbe essere impugnato davanti al giudice di pace.



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