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Cambia l’Isee: ecco le nuove modifiche

8 Ottobre 2019 | Autore:
Cambia l’Isee: ecco le nuove modifiche

Nuovo periodo di validità della Dsu, possibilità di aggiornare redditi e patrimoni all’anno precedente, mini Isee corrente: tutte le novità.

Cambiano ancora le disposizioni sull’Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente, in sostanza l’indice che misura la ricchezza delle famiglie, basandosi sui redditi, sul patrimonio e su ulteriori elementi significativi. In base alle nuove previsioni del ddl di conversione del decreto Crescita, la dichiarazione Isee, o Dsu (indispensabile per richiedere la maggior parte delle agevolazioni e delle prestazioni di assistenza, come il reddito di cittadinanza), avrà una validità differente. Per di più, dal 2020 il modello sarà precompilato.

È stato modificato, inoltre, il periodo di riferimento relativo ai redditi ed ai patrimoni da inserire nella dichiarazione, e si amplia la possibilità di ricorrere all’Isee corrente, in caso di variazioni significative di reddito del nucleo familiare.

Dunque, con la conversione in legge del decreto Crescita cambia l’Isee: ecco le nuove modifiche operate dalla normativa, vicina all’approvazione definitiva.

Nello specifico, tutte le dichiarazioni Isee, o Dsu, presentate nel 2019 saranno valide sino al 31 dicembre 2019.

Per le Dsu presentate dal 1° gennaio 2020, la validità partirà dalla data di invio della dichiarazione al 31 dicembre dell’anno stesso.

I redditi ed i patrimoni saranno aggiornati all’anno precedente solo su richiesta del dichiarante, qualora l’aggiornamento risulti più conveniente per il nucleo familiare, presentando il modello Isee corrente, che dovrà essere aggiornato a breve. Nella generalità dei casi, invece, i patrimoni (mobiliari e immobiliari) ed i redditi saranno aggiornati al 31 dicembre del secondo anno che precede la presentazione della dichiarazione.

Arriva l’Isee precompilato

Il modello Isee, dal 1° gennaio 2020, sarà precompilato e dovrà contenere le seguenti informazioni:

  • dati anagrafici;
  • dati relativi ai redditi conseguiti: le informazioni saranno ricavate dalle banche dell’Agenzia delle entrate e dell’Inps; corrisponderanno a quanto riportato nelle dichiarazioni dei redditi (730 e modello Redditi) e saranno indicate tutte le prestazioni fornite dall’Inps, come la Naspi e le altre indennità di disoccupazione, o, ancora, il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza;
  • dati relativi alle retribuzioni in essere: lo stipendio normalmente percepito dal lavoratore, in particolare, figurerà nell’Isee in tempo reale grazie alla Co Unilav, la comunicazione obbligatoria inviata dai datori di lavoro, nella quale si deve indicare la retribuzione annua del neoassunto;
  • dati relativi agli immobili posseduti, che si ricaveranno dalle banche dati catastali;
  • dati relativi ai patrimoni mobiliari e finanziari posseduti, come titoli, conti correnti, libretti, carte: saranno disponibili, nel dettaglio, saldi e giacenze medie, grazie all’Anagrafe tributaria ed ai dati comunicati dalle banche.

Il contribuente dovrà soltanto compilare eventuali dati mancanti, e verificare e controllare i dati riportati dall’Inps prima di richiedere il rilascio della dichiarazione, che sarà disponibile online in tempo reale.

Arriva il mini Isee corrente

Il decreto Crescita prevede anche nuove disposizioni sull’Isee corrente. Ad oggi, l’Isee corrente, che consiste in un aggiornamento della Dsu in corso di validità per adeguarla alla situazione reale, può essere richiesto se un componente del nucleo perde il lavoro. Per richiederlo, la variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare deve aver subito uno scostamento pari almeno al 25% rispetto alla situazione reddituale calcolata con la Dsu valida.

Con le nuove modifiche normative, è prevista la possibilità di aggiornare l’Isee in corso di validità anche nel caso in cui siano interrotti eventuali trattamenti di assistenza, di previdenza e indennità, compreso il reddito di cittadinanza, e nel caso in cui vi sia uno scostamento del 25% della situazione reddituale.

Per l’operatività del mini Isee corrente occorre l’approvazione di un nuovo modulo sostitutivo della Dsu.


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