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Che fare se il vicino non pulisce?

21 Giugno 2019 | Autore:
Che fare se il vicino non pulisce?

Come difendersi dall’incuria del vicino? Cosa fare se il confinante non pulisce mai la sua proprietà? Cosa dice la legge? Quando si integra il reato?

Ognuno dovrebbe avere cura della sua proprietà: e così, se si è titolari di un’abitazione, occorre provvedere alla sua manutenzione e a preservarne un aspetto decoroso; lo stesso accade se si è proprietari di un fondo o di un giardino. Ora, fintantoché l’incuria non arreca danni a terzi, allora nulla si potrà dire al proprietario che dimentica di tenere in ordine i suoi beni; se, però, il disinteresse giunge addirittura a creare danni agli altri, allora la questione è diversa. Mi riferisco a tutte le ipotesi in cui la trascuratezza può essere di pregiudizio anche ad altre persone; ad esempio: che fare se il vicino non pulisce?

Pensa ad un’abitazione fatiscente il cui degrado è tale da mettere in pericolo l’incolumità dei passanti oppure di chi vi abita accanto; oppure al giardino del vicino che, a causa della trascuratezza, è diventata una pericolosa selva ove si annidano animali, oppure ancora ai miasmi che possono provenire da un alloggio che funge da ricovero per gatti e cani. Come comportarsi in queste situazioni? Cosa fare se il vicino non pulisce? Proverò a spiegartelo nei prossimi paragrafi.

Come diffidare il vicino che non pulisce?

Se le scarse condizioni igieniche della proprietà del vicino mettono a rischio la tua salute o, comunque, possono arrecarti un pregiudizio di qualsiasi tipo, allora la prima cosa che puoi fare è quella di inviare una diffida scritta, intimandogli di provvedere a pulire il proprio immobile.

La diffida scritta è sempre il primo passo da compiere quando ci sono attriti tra le parti. In questo caso, dovrai invitare il tuo vicino ad avere cura della sua proprietà, visto che lo stato di degrado in cui versa è divenuto un problema anche per te.

Ad esempio, potrai ricorrere alla diffida se il giardino che confina con il tuo è talmente trascurato da essere diventato nascondiglio per animali pericolosi che possono entrare anche nel tuo, come ad esempio serpenti e topi; oppure, potrai giustamente lamentarti se dall’appartamento del vicino provengono cattivi odori dovuti alla scarsa pulizia.

Insomma, avrai diritto di far valere le tue ragioni ogni volta che il vicino non pulisce e da questa situazione possono derivare dei danni per te.

Come difendersi se il vicino non vuole pulire?

Abiti in una classica villetta a schiera; il tuo vicino ha due cani in giardino e pulisce le deiezioni una volta alla settimana, per cui non puoi tenere aperte le finestre perché entra un odore sgradevole. L’hai diffidato, ma non vuole sentire ragioni. Cosa fare?

Ebbene, nel caso in cui il vicino, nonostante la diffida scritta, faccia orecchie da mercante, allora dovrai cominciare a pensare di rivolgerti ad un avvocato: il prossimo passo, infatti, sarà quello di inviare una bella lettera scritta da un legale che anticipa un’azione giudiziaria.

La legge [1] dice che il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi. Ciò significa che la legge è dalla tua parte se l’incuria del vicino si traduce in miasmi e cattivi odori che dalla sua proprietà si propagano fino alla tua, quando sono intollerabili.

Agendo in tribunale, potrai ottenere non solo il risarcimento dei danni, ma anche l’ordine del giudice, ai danni del convenuto, a rimuovere lo stato di degrado che è stato causa del tuo pregiudizio.

Nel caso, invece, in cui il degrado dell’immobile confinante rappresenti per te un pericolo diverso, ad esempio perché dalla proprietà del vicino non provengono cattivi odori, ma l’incuria rappresenta una forte attrattiva per animali che possono entrare anche nella tua proprietà, allora potrai invocare l’intervento dell’autorità pubblica.

Il vicino che non pulisce la sua proprietà potrebbe aver violato le norme a tutela dell’igiene pubblica: per accertarti di ciò, devi segnalare la situazione all’Asl territorialmente competente, la quale potrà attivare il suo Ufficio Igiene per effettuare gli opportuni controlli. La stessa lettera potrai inviarla anche al Comune, il quale, insieme all’Asl, potrà coordinarsi per intervenire.

Cosa fare se il vicino non pulisce in condominio?

Se ti trovi in condominio e il tuo vicino non pulisce la sua casa, potrai agire come ti ho indicato nei paragrafi precedenti; se, invece, si rifiuta di pulire le aree comuni come da accordi condominiali, allora non gli potrà essere mosso alcun rimprovero: secondo la Corte di Cassazione [2], infatti,  l’assemblea ha la facoltà di decidere in ordine alle spese ed alle modalità di riparto, ma le è esclusa la possibilità di imporre al singolo condomino l’obbligo di pulire le scale o di provvedervi attraverso un proprio pulitore.

Nel caso l’assemblea assuma una simile delibera, questa sarebbe radicalmente nulla, avendo i condomini statuito oltre le proprie competenze, violando i diritti del singolo condomino sui quali la legge non consente ad essa di incidere.

Quindi, il vicino che non pulisce le aree condominiali non può essere rimproverato; diverso è il discorso se decide di non pulire casa sua e questa situazione può creare problemi anche agli altri, così come visto più sopra.

Quando il vicino che non pulisce commette reato?

Il vicino di casa che non pulisce o che lo fa a suo modo rischia di incorrere in reato. Secondo il Codice penale [3], chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a duecentosei euro.

Detto con parole semplici, se il tuo vicino, oltre a non pulire, getta l’immondizia per strada oppure in un luogo comune ad entrambi, potrai denunciarlo alle autorità, visto che questa condotta costituisce reato.


note

[1] Art. 844 cod. civ.

[2] Cass., sent. n. 16485/2002.

[3] Art. 674 cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.com


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