Decreto crescita: tutte le novità in arrivo

20 Giugno 2019 | Autore:
Decreto crescita: tutte le novità in arrivo

Superati i passaggi in Commissione parlamentare, il decreto Crescita viaggia verso l’approvazione: ecco cosa cambia per i contribuenti.

Il cammino del decreto Crescita ha compiuto un altro passo avanti: ha ricevuto oggi l’approvazione della Commissione Bilancio e Finanze ed ora è pronto per essere votato dalla Camera dei Deputati.

L’approvazione definitiva non è scontata perché il dibattito parlamentare prosegue e sono molte le questioni ancora aperte: dallo stabilimento ex Ilva di Taranto al salvataggio della Banca Popolare di Bari, fino al preannunciato trasferimento delle competenze sui fondi per sviluppo e coesione dal ministero per il Sud in favore delle singole Regioni.

Il Governo però sembra intenzionato a porre il voto di fiducia in modo da “blindare” il pacchetto già realizzato ed arrivare subito al traguardo dell’approvazione, tagliando discussioni ulteriori. Si cerca, insomma, di far entrare in vigore al più presto le misure già approvate e di lasciare fuori soltanto quelle ancora oggetto di dibattito politico.

Vediamo dunque quali sono tutte le novità in arrivo apportate dal decreto Crescita nel panorama fiscale e quali cambiamenti ci saranno per contribuenti privati, professionisti ed imprese.

Le novità fiscali

Fisco più facile

I testi dei provvedimenti legislativi dovranno essere scritti in forma comprensibile per i contribuenti. Non come avviene oggi, dove anche gli addetti ai lavori incontrano difficoltà ad interpretarli.

Anche i modelli delle dichiarazioni dei redditi dovranno essere, finalmente, predisposti in modo da poter essere facilmente compilati, senza più necessità per i cittadini di rivolgersi a commercialisti o ad altri esperti.

E’ previsto anche un criterio secondo cui l’Amministrazione finanziaria dovrà facilitare l’adempimento degli obblighi tributari semplificando al massimo i passaggi e gli adempimenti, evitando gli attuali slalom e le corse ad ostacoli contro le continue scadenze.

Slittamento termini dichiarazione

I prossimi termini di dichiarazione telematica dei redditi ed Irap dovrebbero slittare dal 30 settembre al 30 novembre (per il 2019 al 2 dicembre, poiché il 30 novembre cade di sabato ed il termine viene spostato al primo giorno lavorativo successivo).

Registri contabili in formato elettronico

Questo provvedimento, più volte preannunciato, sembra essere in dirittura d’arrivo: professionisti ed imprenditori potranno d’ora in poi tenere i loro registri contabili in modalità digitale anziché cartacea. Saranno loro a scegliere la forma di compilazione preferita: se vorranno, potranno continuare ad usare ancora la carta.

Scontrini elettronici: più tempo per trasmetterli e stop sanzioni per 6 mesi

La data stabilita per l’entrata in vigore per lo scontrino fiscale elettronico (che riguarda i commercianti con giro d’affari superiore a 400.000 euro annui), rimane fissata al 1 luglio prossimo, ma le sanzioni previste sono congelate fino al 31 dicembre 2019. Stop alle multe, quindi; ma a partire dal 1 gennaio 2020 è prevista l’introduzione dello scontrino elettronico anche per i commercianti più piccoli, che dovranno adeguarsi.

Dalla stessa data dovrebbe anche partire la lotteria degli scontrini, ma i dettagli sono ancora da definire.

I contribuenti privi di copertura internet avranno a disposizione 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione per inviare i dati dei corrispettivi incassati all’Agenzia Entrate. Rimane però l’obbligo di memorizzazione giornaliera e restano invariati i termini per le liquidazioni periodiche dell’Iva (mensili o trimestrali a seconda del regime adottato).

Modello unico per i pagamenti: dentro anche le tasse scolastiche

Questa novità scatterà dal 1 gennaio 2020: tutti i contribuenti privati potranno pagare, anche in compensazione dei crediti, le varie imposte e tasse, comprese quelle sulle concessioni governative e le tasse scolastiche che finora erano escluse dal regime del modello F24.

Taglio dell’Ires al 20%

L’aliquota dell’Imposta sul reddito delle società scenderà rispetto ad oggi, ma solo a partire dal 2023 e a condizione che ci siano le coperture finanziarie necessarie (si spera di trovarle riducendo gli accantonamenti fatti per il Fondo quota 100 sulle pensioni). Si tratta, quindi, di una misura preannunciata ma ancora non certa. Rimane comunque ferma l’intenzione di ridurre la tassazione dei redditi d’impresa.

Abolizione dell’Imu sugli immobili strumentali

Per i capannoni industriali è previsto già da quest’anno un taglio dell’Imu del 50%. Nel 2020 e nel 2021, la deduzione passerà al 60%, nel 2022 arriverà al 70% e dal 2023 l’imposta su questo tipo di immobili sarà interamente abolita. Lo scopo di questa misura è favorire gli investimenti produttivi delle imprese. Rimane invece inalterata, per ora, l’Imu dovuta sugli altri tipi di immobili, comprese le abitazioni.

Rottamazione cartelle e saldo e stralcio: riapertura dei termini

Nuovi termini per rottamazione ter e saldo e stralcio: tutti coloro che non hanno presentato la domanda di adesione entro il 30 aprile scorso potranno farlo senza penalizzazioni entro il 31 luglio. Saranno così ammessi ai benefici previsti. Rimangono invariati i termini di pagamento (in unica soluzione o fino a un massimo di 17 rate spalmate in 5 anni).

Isa in dichiarazione e proroga dei versamenti

Gli indici sintetici di affidabilità fiscale  – i c.d. Isa, detti anche “pagelle fiscali” – destinati a sostituire gli studi di settore, non potranno richiedere dati che i contribuenti hanno già inserito negli altri quadri della dichiarazione dei redditi. Questo eviterà inutili duplicazioni e possibilità di errori.

I soggetti Isa, inoltre, beneficeranno di una proroga dei versamenti d’imposta dal 1 luglio al 30 settembre. Niente proroga per gli altri: i titolari di partite Iva non soggette agli ex studi di settore, i forfettari ed i contribuenti nel regime dei minimi dovranno pagare entro il 1 luglio.

Imposta di bollo su fatture elettroniche

Diventa finalmente virtuale l’assolvimento dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche: il sistema di interscambio dell’Agenzia delle Entrate dovrà integrare automaticamente le fatture che devono scontarla, senza richiedere altri adempimenti ai contribuenti.

Stretta sulla tassa di soggiorno

Per contrastare l’evasione sulla tassa di soggiorno si introduce un codice identificativo unico per tutte le strutture ricettive e viene previsto l’accesso dell’Agenzia Entrate ai dati delle comunicazioni delle presenze trasmessi dagli alloggiatori. Anche i Comuni potranno verificarli, incrociandoli con quelli acquisiti dalle autorità di pubblica sicurezza. Sono previste multe salate da 500 euro e fino a 5.000 euro per chi evade.

Le altre novità

Eco incentivi estesi alle moto

Anche motocicli e ciclomotori potranno beneficiare degli ecobonus per la rottamazione sinora previsti solo per le auto: chi acquisterà un motoveicolo nuovo (o anche una microcar elettrica) rottamando un veicolo vecchio dello stesso tipo (dalla classe Euro 0 fino a Euro 3 compresa) avrà diritto al contributo del 30% sul prezzo di acquisto e fino a un massimo di 3.000 euro.

Scivolo per le pensioni con 5 anni di anticipo

E’ una misura riservata a coloro che si trovino a non più di cinque anni dalla data prevista per conseguire la pensione di vecchiaia, a condizione che abbiano già maturato il minimale contributivo. Potranno andare in pensione anticipata, però, solo i lavoratori di imprese con più di 1.000 dipendenti e che abbiano avviato processi di ristrutturazione o riorganizzazione produttiva che prevedano l’assunzione di nuovi lavoratori attraverso contratti di espansione.

Aumento dei finanziamenti per le imprese che investono

Le agevolazioni finanziarie previste dalla nuova Legge Sabatini (contributo per l’acquisto di impianti e macchinari nuovi o di tecnologie digitali) raddoppieranno: il tetto massimo degli investimenti ammissibili passerà da 2 a 4 milioni di euro.

Viene anche snellita la procedura di erogazione dei finanziamenti: per gli importi inferiori a 100.000 euro, dovrà avvenire in un’unica soluzione anziché frazionata.



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