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Disoccupazione Usa: ai minimi da 17 anni

5 febbraio 2018


Disoccupazione Usa: ai minimi da 17 anni

> Business Pubblicato il 5 febbraio 2018



Attualmente il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è al 4,1% e sono aumentati i redditi delle famiglie

Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è talmente basso che un numero sempre maggiore di aziende ha assunto più persone del previsto. Addirittura sono state impiegate persone che prima erano escluse dal mercato del lavoro, come persone con precedenti penali o persone affette da disabilità o disoccupati per lungo tempo. Purtroppo non si registra lo stesso trend in Italia, dove il tasso di disoccupazione, secondo l’Istat, si attesta al 10,8%.

Il tasso di disoccupazione indica la percentuale di manodopera totale disoccupata ma attivamente alla ricerca di impiego e disponibile al lavoro. Una percentuale elevata indica la debolezza del mercato della manodopera. Una percentuale contenuta rappresenta un indicatore positivo per il mercato.

Anche con il nuovo anno dal mercato del lavoro Usa sopraggiungono ottime notizie. Il tasso di disoccupazione degli Stati Uniti relativo al mese di gennaio 2018, infatti, è rimasto invariato al 4,1%. Risulta infatti corrispondente al minimo dal dicembre 2000, ossia da oltre 17 anni. Secondo gli analisti il dato rafforza lo scenario economico.

A gennaio sono state aperte 200mila buste paga nei settori “non farm payrolls” ossia non agricoli, in aumento rispetto alle 160 mila di dicembre e al di sopra delle attese. Il rialzo nel numero di posti di lavoro creati a gennaio segna l’88esimo mese di fila in cui i datori di lavoro americani hanno reclutato personale. Nella sanità c’è stato un +21mila unità, mentre nel settore delle costruzioni è stato registrato un aumento di 36mila. Nel comparto della ristorazione sono nati ben 31mila posti. Nonostante le critiche alla politica di Trump, dunque, l’economia statunitense tira e va molto forte.

Il tasso di disoccupazione negli Usa è così basso che un numero sempre maggiore di imprese sta assumendo forza lavoro tra i detenuti. Vi sono zone degli Stati Uniti  in cui la disoccupazione arriva a malapena al 2% e le aziende sono così alla ricerca di manodopera da fare ricorso a persone che per molto tempo sono rimaste escluse dal mercato del lavoro. Cenni positivi anche dai salari con la retribuzione che è aumentata del 2,9%: il più grande progresso dopo la fine della recessione. Inoltre, stanti i segnali di ripresa dell’economia vi sono anche molte che stanno cambiando lavoro, ricevendo aumenti salariali per essere incentivati a farlo. Tutti elementi che descrivono un’economia in buona salute.


note

Autore immagine: Pixabay.com


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