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È arrivato l’arrotino: come ti rubano in casa

20 Giugno 2019 | Autore:
È arrivato l’arrotino: come ti rubano in casa

Una nuova tecnica per truffare le persone perbene si sta diffondendo in Italia, da Nord a Sud. Ecco come funziona.

Se non fosse perché sono dei delinquenti, alcuni meriterebbero un premio. Hanno una tale capacità per individuare il modo di ingannare il prossimo e di entrare a casa sua a ripulirla di soldi e gioielli che nemmeno uno sceneggiatore di Cinecittà arriverebbe a tanto. L’ultima truffa, soprattutto a danni delle persone anziane, rievoca un vecchio mestiere: quello dell’arrotino. Ricordate quel signore che passava in bicicletta per i quartieri con la pietra che girava per affilare coltelli e forbici? Questa figura ha ispirato un paio di malviventi che, fingendo di essere degli arrotini, si guadagnavano la fiducia degli anziani per poi entrare nelle loro case e rubare tutto ciò che potevano.

È la più nuova delle tattiche per imbrogliare le persone per bene. Poi ci sono le solite, ancora messe in atto dai ladri senza scrupoli: chi si finge impiegato della compagnia del gas o della luce, chi vigile urbano con una falsa notifica in mano. Qualsiasi scusa è buona. Perfino evocare una vecchia figura tanto cara soprattutto a chi ha una certa età come quella dell’arrotino. Ecco come funziona questa tattica. E come ti rubano in casa.

Truffa dell’arrotino: come funziona

Una volta, come dicevamo, lo si vedeva in bicicletta. I ladri, invece, per fare meno fatica, viaggiano in macchina. Dagli altoparlanti, però, esce lo stesso vecchio ritornello: «Donne! È arrivato l’arrotino!». La truffa comincia così. I malviventi, poi, si avvicinano alle case delle potenziali vittime, per lo più donne di una certa età e sole, con la scusa di chiedere se hanno bisogno dell’arrotino per pulire le vecchie cucine a gas. Così si comincia a distrarre l’anziana.

Nel frattempo, uno dei truffatori spruzza con una bomboletta un po’ di gas nell’aria in modo da far credere alla vittima che ci sia una fuga nella sua casa. In questo modo, la invitano e la convincono ad andare via per non correre alcun pericolo. A quel punto, è fatta: casa libera, furto assicurato.

Una serie di colpi che ha fruttato migliaia di euro in contanti ed in preziosi. Fino all’intervento dei Carabinieri di Bologna, che hanno arrestato i due malviventi. Si tratta di due uomini appartenenti ad un gruppo nomade conosciuto come «I camminanti di Noto» che gira per l’Italia offrendo la loro abilità negli antichi mestieri. L’arrotino, appunto, ma anche il riparatore di vecchie cucine o lo stagnino. Qualcuno di loro ha rispolverato anche il mestiere del ladro.

Bologna ma non solo: altri episodi si sono verificati in provincia di Rovigo, mentre a Brindisi la gente si chiede se sia un caso che da quando sono arrivati gli zingari e nelle strade si sente il grido dell’arrotino i furti siano aumentati.

Come ti rubano: il trucco del contratto

Altra tattica simile per raggirare le persone di buona volontà e rubare nelle loro case è quella del contratto da sistemare. In pratica, si presentano un paio di persone a casa tua dicendo che c’è un contratto di fornitura che va aggiornato e che hanno bisogno di spiegarti quanto andrai a risparmiare. Ti chiederanno magari qualche bolletta sulla quale ragionare per risultare più credibili. Li fai accomodare, addirittura offrirai loro il caffè.

Dopodiché, la solita storia: uno ti distrae con numeri, offerte e risparmi vari e l’altro gira per la casa indisturbato riempiendo le tasche con quello che trova.

Il consiglio per evitare questo tipo di furti in appartamento è quello suggerito prima: una telefonata di controllo al tuo fornitore è un tuo diritto, oltre che una buona precauzione. Se si presentano come impiegati di una compagnia con un nome che ti risulta sconosciuto, verifica l’esistenza del fornitore prima di lasciarli entrare in casa. Meglio passare per antipatici che per «polli».

Come ti rubano: il trucco della paura dei ladri

A proposito di contratti, altri malintenzionati sono molto più sfacciati. Si presentano come volontari di qualche associazione (inesistente), magari in un quartiere o in un Paese in cui il tasso di furti in appartamento (fatti anche da loro) è particolarmente elevato. Un clima di insicurezza che va contrastato con determinate precauzioni. E loro sono lì apposta per quello, per dirti come evitare di essere rubati in casa. Almeno così dicono.

Senza molti complimenti ti chiederanno dove tieni i soldi, i gioielli, gli oggetti di valore. Lo scopo dichiarato è quello di darti qualche consiglio su dove tenerli al sicuro. Lo scopo vero è quello di sapere quanta roba hai in casa e dove andare a frugare quando faranno il colpo.

Come ti rubano: il trucco del ladro gentile

Qui si sfiora la genialità. Questo trucco è stato utilizzato tempo fa e ricorda che non bisogna mai fidarsi dalle apparenze.

Un ladro ruba una macchina e la restituisce il giorno dopo lasciando una busta sul cruscotto. All’interno, un biglietto con il quale giustifica il suo gesto dicendo che si trattava di un’emergenza, si scusa per il disturbo creato e fa notare di avere fatto il pieno di benzina e di non avere fatto dei danni all’auto. Per farsi perdonare, nella busta ci sono anche due biglietti per uno spettacolo teatrale di successo. Tutto sommato, si tratta sempre di un ladro ma di un certo stile.

Perché non cogliere l’occasione di andare a teatro, visto che i biglietti ormai ce li hanno e non c’è mai occasione di passare una serata diversa? Eccome se sarà diversa. Perché mentre i padroni di casa sono a teatro, il ladro dell’auto sa di avere un paio di ore a disposizione per mettere a segno il furto nel loro appartamento. Quando cala il sipario e si torna a casa, l’amara sorpresa. E la sensazione di esserci cascati nel modo più assurdo.

Come ti rubano: attenzione alle finestre

Quando fa caldo fa caldo e chi non ha il condizionatore d’aria in casa tende a tenere le finestre aperte di giorno e di notte. A volte si lasciano così, pur con le tapparelle abbassate o le imposte chiuse, anche quando si va a fare qualche commissione in giro: in Posta, in banca, al supermercato.

I furti in appartamento nascono anche da queste piccole ingenuità. Un eccesso di fiducia che non sempre viene ripagato. Se tendi ad uscire di casa più o meno agli stessi orari, non escludere che qualcuno controlli le tue abitudini e prima o poi ti faccia qualche brutta sorpresa.

Così ti rubano in casa. Sollevare una tapparella è un gioco da bambini. Ma anche aprire un’imposta di quelle con le listarelle in legno non è complicato. I ladri utilizzano la tecnica dell’attaccapanni, uno di quegli appendini in ferro che usano le lavanderie per ridarti indietro i panni lavati a secco. Ma basta anche un normale filo di ferro. Lo si infila tra le listarelle, lo si fa agganciare alla maniglia della persiana, lo si tira in su ed ecco fatto. A nulla serve la rotellina di sicurezza posta sulla maniglia: riescono a farla girare con lo stesso sistema. Una volta aperta la persiana, trovano la finestra aperta e via.

Fidarsi a tenere aperte le finestre anche quando si è in casa non è sempre una buona idea. In molti casi, alcuni anziani sono stati derubati mentre guardavano la televisione dall’altra parte della casa o mentre cenavano ascoltando il telegiornale. Complice il volume del televisore (di solito le persone anziane lo tengono un po’ più alto), le vittime non si accorgono che nella zona notte i ladri entrano indisturbati per far razzia dei soldi e dei gioielli tenuti nel comodino, negli armadi o nel cassettone. Fanno in fretta: dal primo piatto alla frutta riescono a portare a segno il colpo.

Come ti rubano: quali precauzioni?

I consigli per evitare i furti in appartamento sono quelli che ogni anno ricorda anche la Polizia di Stato e quelli dettati anche dal buon senso. Non sempre si riesce ad essere più furbi dei ladri, ma bisogna provarci.

Evita, ad esempio, di far sapere in giro che vai in vacanza e che ti assenterai per un periodo di tempo. Meno voci girano in proposito e meglio è. Se proprio vuoi pubblicare su Facebook o su Instagram le tue foto al mare o in montagna, meglio che lo fai quando la vacanza è finita e sei tornato a casa.

Tuttavia, informare un vicino di fiducia del fatto che non ci sarai può essere opportuno: se nota qualche movimento o qualche rumore strano a casa tua sapendo che è vuota, può chiamare la Polizia.

Oltre a ciò che è stato detto sulle finestre aperte o sui tentativi di truffa da parte di finti vigili, impiegati, volontari, ecc., se devi uscire la sera lascia sempre accesa qualche lampadina a basso consumo. Se non altro, è sempre un deterrente per far venire il dubbio ai ladri sulla presenza di qualcuno in casa.

Naturalmente, c’è poi il discorso dell’allarme. Un perimetrale sulle persiane ti permetterà di tenere le finestre aperte anche di notte. Non guasterebbe che lo Stato, se davvero vuole aumentare la sensazione di sicurezza e combattere la piccola delinquenza, concedesse qualche agevolazione per l’acquisto del sistema di allarme, visto che non riesce a garantire i sufficienti controlli.

Scoraggia, inoltre, sapere quanto dura l’arresto di un ladro. Chi scrive, dopo essersi trovato i ladri in camera da letto alle 4 del mattino, si è sentito dire dal Carabiniere che ha fatto il verbale che, nel benaugurato caso in cui il malvivente fosse stato preso, dopo non più di 5 giorni sarebbe tornato a piede libero. A piede di porco, si intende.



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