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Revisione scaduta: sanzione punti patente

9 Luglio 2019 | Autore:
Revisione scaduta: sanzione punti patente

In caso di revisione scaduta, non è prevista alcuna decurtazione dei punti della patente, ma multe salate e fermo del veicolo.

Sei stato fermato ad un posto di blocco e, controllando il libretto dell’auto, gli agenti delle Forze dell’ordine ti hanno contestato la mancata revisione dell’auto. Effettivamente, ti sei dimenticato di farla e stai circolando con la revisione scaduta. Ti chiedi dunque a quali sanzioni andrai incontro e se con la revisione scaduta rischi una sanzione che preveda la perdita dei punti della patente. La legge, in questi casi, non prevede la decurtazione dei punti, ma comunque multe salate e, in alcuni casi, anche il fermo del veicolo. Vediamo allora, in questa breve guida, con quale periodicità l’auto deve essere revisionata, in cosa consistono i controlli di revisione e le sanzioni in caso di omessa revisione.

Quando scade la revisione?

Quando compri un’auto, nuova o usata, devi ricordare innanzitutto le scadenze della revisione obbligatoria.

La prima revisione deve essere fatta dopo 4 anni dall’immatricolazione del veicolo, mentre le successive vanno eseguite ogni due anni. Se ritardi o dimentichi di fare la revisione, hai a disposizione un breve periodo di tolleranza fino all’ultimo giorno del mese in cui era stata fatta l’immatricolazione o l’ultima revisione.

Diversamente dalle automobili, i rimorchi più pesanti di a 3,5 tonnellate ed i veicoli con più di nove posti devono essere revisionati ogni anno, mentre le auto d’epoca e di interesse storico, ogni due anni. 

A quali controlli viene sottoposto il veicolo in fase di revisione?

La revisione prevede un controllo globale del veicolo: il mezzo viene infatti sottoposto a controllo meccanico, mediante test di funzionamento dei freni, dello sterzo, dei cristalli, dell’impianto elettrico, delle sospensioni e del telaio.

Oltre al controllo meccanico si esegue una verifica delle emissioni dei gas di scarico. Terminati positivamente tutti i controlli, viene rilasciato un certificato di revisione, nel quale sono indicati alcuni dati relativi all’auto (ad esempio il chilometraggio al momento della revisione) e l’esito della revisione eseguita (il risultato del check e la data della revisione successiva).

Le sanzioni in caso di omessa revisione: perdo i punti della patente?

La legge non prevede una decurtazione dei punti della patente in caso di omessa revisione. Tuttavia, se si circola con un veicolo non revisionato si rischiano salate multe e, a seconda della gravità dell’omissione, anche il fermo amministrativo del mezzo.

In particolare, se si circola con un veicolo non revisionato, si rischia una multa di importo compreso tra 159 euro e 639 euro: in questo caso, il mezzo non viene sottoposto a fermo o confisca, ma ne viene consentita la circolazione al solo fine di recarsi presso uno dei centri competenti designati per la revisione nel giorno in cui è previsto l’appuntamento.

Se, peggio ancora, sono state dimenticate oppure omesse più revisioni, la multa sale ad un importo che varia da 1.842 euro a 7.396 euro. Sul libretto di circolazione viene apposta un’etichetta adesiva che conferisce al mezzo lo status di “Sospeso” e, se si circola ugualmente e tale violazione viene accertata, il veicolo sarà sottoposto a fermo amministrativo per 90 giorni. In caso di ulteriore reiterazione delle violazioni, si applica la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo.

Infine, se la revisione è falsa (perché ad esempio eseguita da meccanico compiacente che certifica come revisionato un veicolo che, invero, non sarebbe idoneo alla circolazione) la sanzione prevista consiste in una multa da 398 a 1.596 euro e nel ritiro della carta di circolazione.

Oltre alla polizia, chi controlla se l’auto è revisionata?

Dal 2015 è operativo il MCTCNet2, uno strumento che automatizza tutte le procedure di prenotazione della revisione e comunicazione dell’esito della stessa. I dati sono inviati alla Motorizzazione che controlla che tutte le auto in circolazione abbiano la revisione in regola e che chi opera nel settore segua le regole previste per legge.

Inoltre, a prescindere dai controlli diretti in occasione dei posti di blocco, il corpo di Polizia può accedere ai dati relativi alla revisione dei veicoli quando effettua controlli su strada tramite autovelox e tutor.

Fotografata la targa del veicolo, infatti, si può controllare la sua storia e, quindi, verificare se ha effettuato la revisione o meno.



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