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Pagamento multa dopo 5 giorni

4 Agosto 2019 | Autore:
Pagamento multa dopo 5 giorni

Multe e pagamento scontato: il termine per pagare in misura scontata, il calcolo dei giorni, le modalità di pagamento e cosa succede se si supera il termine. 

Ti è stata notificata una multa per eccesso di velocità. Sulla contravvenzione hai letto che è consentito il pagamento in misura scontata. Come vanno calcolati i giorni per effettuare tale tipo di pagamento? Quali le modalità? A tutti noi, almeno una volta nella vita, sarà capitato di essere stati multati perché sorpresi a violare qualche disposizione del Codice della strada. Poco importa se si è trattato di un divieto di sosta o di un eccesso di velocità o di un’altra infrazione ancora. Quello che rileva è che le multe, sebbene fastidiose e in alcuni casi salate, devono essere pagate se non si vuole incorrere in conseguenze ancora più spiacevoli. Tuttavia, il legislatore italiano ha previsto la possibilità di pagare le multe in misura scontata del 30% se il versamento viene effettuato nei 5 giorni successivi alla data di notificazione o di contestazione immediata [1].

Cosa avviene nell’ipotesi di pagamento della multa dopo i 5 giorni? Innanzitutto bisogna sapere che il termine previsto per il pagamento scontato, cioè i 5 giorni, iniziano a decorrere da quando la multa viene recapitata a casa dal postino o dai messi notificatori. Quando, invece, il trasgressore viene fermato e multato dagli agenti accertatori, il termine per il pagamento scontato inizia a decorrere da quel preciso momento. In entrambi i casi, nel verbale che viene notificato presso l’abitazione o in quello consegnato dagli agenti accertatori è riportata la dicitura sulla possibilità di usufruire del pagamento scontato.

Se, poi, l’avviso di accertamento della violazione viene lasciato sul parabrezza dell’autovettura, come nell’ipotesi in cui è stata elevata una contravvenzione per divieto di sosta, l’importo indicato nello stesso avviso è già scontato del 30%.

Come calcolare i giorni per pagare in misura scontata

Il calcolo dei 5 giorni entro i quali effettuare il pagamento in misura scontata, va fatto seguendo quanto previsto in materia dal Codice di procedura civile [2].

Più precisamente:

  • nel conteggio non va incluso il giorno iniziale, ma si calcola quello finale. Pertanto, il termine inizia a decorrere dal giorno successivo a quello della notifica o della contestazione; Esempio: in data 6 giugno Caio riceve a casa la notifica di una multa per essere passato in una zona a traffico limitato senza autorizzazione. I 5 giorni si iniziano a contare dal 7 giugno e pertanto, se vorrà usufruire dello sconto del 30%, dovrà pagare entro la mezzanotte dell’11 giugno (1° giorno: 7 giugno; 2° giorno: 8 giugno; 3° giorno: 9 giugno; 4° giorno: 10 giugno; 5 giorno: 11 giugno). Altra ipotesi è quella di Sempronio che nella stessa data, cioè sempre il 6 giugno, viene fermato dalla stradale e multato per eccesso di velocità. I 5 giorni per usufruire del pagamento scontato iniziano a decorrere da quel momento e pertanto, scadranno l’11 giugno come nell’esempio precedente;
  • i giorni festivi si computano nel termine. Tuttavia, se la scadenza avviene in un giorno festivo il termine è prorogato al primo giorno seguente non festivo.

Esempio: in data 20 dicembre Tizio viene fermato e multato dalla polizia stradale per guida senza cintura. Per il pagamento in misura scontata il giorno 20 dicembre non si calcola e quindi, i 5 giorni scadranno il 25 dicembre. Poiché si tratta di un giorno festivo e così anche il 26 dicembre, il primo giorno utile per il pagamento in misura scontata sarà il 27 dicembre.

Se non è possibile la notifica “a mani” perché il destinatario è assente e in casa non sono presenti quei soggetti ai quali, secondo la legge, il verbale può essere notificato, si pensi ad esempio ai familiari conviventi come la moglie o i figli, allora succede che:

  • se la notificazione avviene a mezzo posta, l’addetto alla consegna lascia un avviso al destinatario – in genere nella cassetta postale -, e deposita il plico presso l’ufficio postale. Successivamente viene inviata una raccomandata a/r con cui si comunica l’avvenuto deposito (la cosiddetta Cad, ovvero la comunicazione di avvenuto deposito);
  • se il verbale viene ritirato entro i primi 10 giorni dalla data di deposito, il termine dei 5 giorni inizia a decorrere dal giorno successivo a quello dei ritiro;
  • se la multa viene ritirata oltre i 10 giorni, i 5 debbono essere scalati a partire dalla data di ricevimento dell’avviso di giacenza, pertanto in tale caso non è consentito pagare in misura scontata.

Avviso di accertamento e pagamento scontato

Un’ipotesi particolare si ha quando l’avviso di accertamento della violazione viene lasciato sul parabrezza dell’autovettura. In tal caso infatti, il termine dei 5 giorni per il pagamento in misura scontata non decorre dal momento in cui è stato trovato l’avviso, ma da quando il verbale viene notificato a casa.

Esempio: Mevio in data 10 ottobre trova sul parabrezza della propria autovettura un avviso di accertamento di violazione per divieto di sosta. Poiché il termine dei 5 giorni per il pagamento in misura scontata iniziano a decorrere dalla notifica del verbale, Mevio potrà attendere di ricevere la multa a casa prima di effettuarne il pagamento. Se quindi, il verbale gli verrà notificato il 10 novembre, potrà pagare la contravvenzione in misura scontata entro la mezzanotte del 15 novembre.

Come pagare le multe in misura scontata

Esistono diverse opzioni a disposizione dei cittadini, per effettuare il pagamento di una multa in misura scontata ovvero:

  • presso le tabaccherie/ricevitorie del lotto o Sisal, che espongono l’apposito logo all’esterno;
  • presso gli uffici postali o in banca;
  • presso gli uffici del corpo di polizia municipale del Comune che ha elevato la contravvenzione;
  • tramite bonifico bancario online.

Nella maggior parte dei casi è il verbale stesso che spiega al cittadino dove può pagare la multa e pertanto, basterà seguire le indicazioni ivi riportate.

La multa, inoltre, può essere pagata in contanti, tramite bancomat o carta di credito oppure con bonifico bancario o postale.

Pagamento in misura scontata a mezzo bonifico bancario

Se il pagamento scontato avviene a mezzo bonifico bancario bisogna considerare che non sempre vi è corrispondenza tra la data di valuta e quella in cui la banca effettua materialmente l’operazione. E’ questa l’ipotesi di colui che esegue il bonifico bancario online di domenica, mentre la banca accredita la somma sul conto corrente dell’ente accertatore il lunedì successivo. Se si trova proprio a ridosso della scadenza dei 5 giorni per beneficiare del pagamento in misura scontata, rischia in tal modo di perdere la possibilità di usufruirne. Per evitare il verificarsi di situazioni simili il ministero dell’Interno ha stabilito in una circolare che in questi casi i giorni per accedere allo sconto diventano sette e non più cinque [3].

Quando non è ammesso il pagamento in misura scontata

Il pagamento in misura scontata non è ammesso per tutti i tipi di multe. Rimangono escluse le contravvenzioni che prevedono la confisca del veicolo in aggiunta alla sanzione pecuniaria o la sospensione della patente di guida con relativo ritiro del documento.

Cosa succede se si paga la multa dopo i 5 giorni

La legge prevede che le multe vengano pagate entro il termine massimo di 60 giorni dalla data di notificazione o di contestazione del verbale. E’ comunque prevista la possibilità di pagare in misura scontata del 30% nei 5 giorni dalla notifica/contestazione. Se la contravvenzione viene pagata dopo i 5 giorni e più precisamente nei successivi 55 giorni, cioè in tutto nei 60 giorni dalla notifica/contestazione della multa, si paga una sanzione in misura ridotta. L’importo da versare è indicato nel verbale e pertanto, non ci si può sbagliare.

Dal 61° giorno in poi bisogna, invece, pagare la multa in misura ordinaria. L’importo dovuto diventa quindi, pari alla metà del massimo della sanzione, che equivale al quadruplo della sanzione minima + la c.d maggiorazione semestrale degli interessi, cioè gli interessi di mora del 10% ogni sei mesi di ritardo.

Cosa succede se si paga in misura scontata dopo i 5 giorni

Nel caso in cui il cittadino effettui il pagamento della multa in misura scontata oltre la scadenza dei 5 giorni, la somma pagata viene trattenuta come acconto. Se la differenza non dovesse venire pagata entro i 60 giorni dalla notifica/contestazione del verbale, la somma viene iscritta a ruolo. L’amministrazione titolare del credito delega l’Agenzia delle Entrate -Riscossione per il suo recupero forzoso. L’importo dovuto sarà quindi, pari alla differenza fra la metà del massimo edittale e l’acconto già corrisposto.

Cosa succede se la multa non viene pagata

Quando gli viene notificata una multa il cittadino può decidere di:

  • pagare (in misura scontata entro 5 giorni ovvero in misura ridotta entro 60 giorni);
  • presentare ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica o al Prefetto entro 60 giorni dalla notifica, se pensa che la multa è ingiusta;
  • oppure non pagare.

In quest’ultimo caso, l’ente creditore incarica per il recupero della somma, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione, la quale provvede a notificare la cartella esattoriale.

Decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale, se il cittadino non ha pagato, l’Agenzia può:

  • applicare il fermo dell’auto, la quale non potrà più circolare per strada. Tuttavia il fermo sarà preceduto dalla notifica di un preavviso di almeno 30 giorni, durante i quali il trasgressore potrà decidere di pagare la multa eventualmente anche rateizzandola;
  • pignorare lo stipendio o la pensione del titolare della multa.

Una volta che l’Agenzia delle Entrate – Riscossione ha provveduto a notificare la cartella esattoriale, deve procedere al fermo del veicolo o al pignoramento nel termine di 5 anni. La scadenza di tale termine infatti, comporta che l’amministrazione non potrà più richiedere il pagamento della cartella e il destinatario non sarà più tenuto a pagarla.


note

[1] D.L. n. 69/2013.

[2] Art. 155 cod. proc. civ.

[3] Min. Interno, circolare n. 300/a/227/16/127/34 del 14.01.2016.


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