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Come controllare una cartella di pagamento online

23 Giugno 2019
Come controllare una cartella di pagamento online

Agenzia Entrate Riscossione: come ottenere l’estratto ruolo su internet.

Vuoi sapere quante cartelle di pagamento hai ricevuto sino ad oggi o hai il sospetto di averne smarrita qualcuna e vorresti un conteggio analitico di tutti gli importi da versare all’Agenzia Entrate Riscossione? Temi che la notifica di qualche cartella ti sia sfuggita per via di una lunga assenza da casa per motivi di lavoro? In tutti questi casi potresti chiederti come controllare una cartella di pagamento online.

Ebbene, il sistema che sto per illustrarti ti consente di accedere alla tua posizione debitoria direttamente dal computer di casa per soddisfare non solo una delle esigenze appena descritte. Potresti, ad esempio, avere la necessità di sapere a quale titolo ti sono state inviate le cartelle (ossia per quali sanzioni o imposte) e se, nel frattempo, una di queste è caduta in prescrizione. Oppure potresti verificare in che data è stata eseguita la notifica per scoprire se il fisco è ancora nei termini per un pignoramento o un fermo. O ancora potresti accertarti se, 30 giorni prima di un’ipoteca o di un fermo auto, ti è stato inviato il preavviso obbligatorio per legge.

Insomma, sapere come controllare una cartella di pagamento online è assai utile e può rispondere a numerose finalità. Ecco perché è molto importante che tu sappia come si fa. Segui, dunque, le istruzioni che troverai qui di seguito.

A cosa serve controllare una cartella di pagamento online?

Quando controlli lo stato della tua posizione nei confronti dell’Agenzia delle Entrate Riscossione ti viene consegnato quello che si definisce estratto di ruolo. Questo documento è un’analitica indicazione di tutte le cartelle che ti sono state notificate, con indicazione della data di ricevimento, la causale e l’ente titolare del credito (ad esempio «contributi dovuti all’Inps», «Irpef dovuto ad Agenzia Entrate», «tassa automobilistica dovuta alla Regione, ecc.), l’importo non corrisposto, la data in cui il ruolo è stato dichiarato esecutivo.

Questi dati ti possono servire, ad esempio, per ricorrere al giudice nel caso in cui una di queste cartelle, benché indicate nell’estratto di ruolo, non ti è mai stata consegnata effettivamente. In un’ipotesi del genere – come chiarito dalla Cassazione – hai 60 giorni di tempo dal ricevimento dell’estratto per presentare impugnazione al giudice e cancellare il debito.

Ma non solo. Con l’estratto di ruolo puoi ugualmente far ricorso al tribunale nel caso in cui un pignoramento dovesse intervenire quando ormai si è verificata la prescrizione dall’ultima notifica della cartella. Senza contare che l’eventuale esecuzione forzata è illegittima se è decorso più di 1 anno dalla notifica della cartella senza che la stessa sia stata rinnovata con la spedizione di una intimazione di pagamento.

Tieni poi conto del fatto che l’estratto di ruolo ti può servire per sapere esattamente a quanto ammonta il tuo debito e così presentare una istanza di rateazione: con una dilazione a 72 rate, per debiti inferiori a 60mila euro, non devi neanche dare spiegazioni delle difficoltà economiche e la domanda deve essere accolta immediatamente.

Come controllare una cartella di pagamento online chiedendo l’estratto di ruolo

Per controllare una cartella di pagamento online hai due metodi. Il primo è quello di scaricare tu stesso l’estratto di ruolo tramite il tuo computer. La procedura è molto semplice.

Collegati con il sito di Agenzia Entrate Riscossione.

Sul margine destro dello schermo clicca sulla voce Accedi all’area riservata.

Ti si aprirà un menu a tendina con quattro scelte. La prima è cittadini ed è rivolta ai privati. La seconda è destinata a Imprese e Professionisti. La terza è invece riferita a Intermediari (ad esempio il tuo avvocato o commercialista). L’ultima è destinata agli Enti.

Clicca sulla prima voce (cittadini).

A questo punto devi loggarti. Lo puoi fare in quattro modi diversi:

  • tramite Spid, con le credenziali che dovresti già possedere;
  • tramite gli estremi identificativi di Agenzia Entrate (per assistenza tecnica relativa alle credenziali di accesso rilasciate dall’Agenzia delle Entrate chiama il numero verde 800.90.96.96 oppure consulta il sito di Agenzia delle Entrate;
  • Per le funzionalità dell’area riservata di Agenzia delle Entrate-Riscossione chiama il numero 060101);
  • tramite il sito Inps, dopo l’autenticazione con codice fiscale e pin;
  • tramite smartcard.

A questo punto ti comparirà una maschera con l’estratto della tua posizione. Potrai consultare l’estratto di ruolo con l’indicazione di tutte le cartelle che ti sono state consegnate. Troverai tutti i dettagli online.

Come controllare una cartella di pagamento presentando una richiesta di documenti online

Il secondo modo per ottenere una copia di una cartella di pagamento online è inoltrare la relativa domanda. La domanda è costituita dal cosiddetto modello RD1 che puoi scaricare qui oppure puoi seguire questa procedura:

sempre sul sito di Agenzia Entrate Riscossione clicca sulla voce Modulistica, collocata sul margine destro dello schermo, proprio sotto la voce «Accedi all’area riservata». Clicca sulla voce «Richiesta documenti allo sportello».

Ti comparirà il Pdf del mod. RD1. Compilalo accuratamente indicando la/e cartella/e di cui richiedi la copia. Non ti resta che consegnarlo ad Agenzia Entrate Riscossione. Hai due modi per farlo:

  • spedirlo via Pec (posta elettronica certificata) dalla tua casella di posta elettronica certificata a protocollo@pec.agenziariscossione.gov.it;
  • consegnarlo direttamente allo sportello.

Ricorsi ed email Pec Agenzia Entrate Riscossione

Ora che sai come controllare una cartella di pagamento online puoi eseguire tutte le verifiche che ritieni opportune.

Se dovessi riscontrare anomalie nel tuo estratto conto rivolgiti subito a un avvocato. La cosa migliore è fare ricorso al giudice. Resta comunque la possibilità di presentare un ricorso in autotutela in cui evidenzierai gli errori e i vizi della cartella. Non puoi più sollevare contestazioni sul merito del tributo o della sanzione essendo ormai decorsi i termini.

La pec per inoltrare i ricorsi in autotutela è la seguente: protocollo@pec.agenziariscossione.gov.it.



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