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Nuova Imu in arrivo e Tasi assorbita

21 Giugno 2019 | Autore:
Nuova Imu in arrivo e Tasi assorbita

Lanciata la nuova imposta municipale sugli immobili che comprenderà la Tasi. Nessun aumento e semplificazione dei meccanismi. 

E’ in arrivo la nuova Imu. La proposta di legge è già pronta [1] ed ora si trova in esame alla Commissione Finanze della Camera. L’obiettivo è quello di unificare l’imposta municipale sugli immobili (Imu) e la tassa sui servizi indivisibili (Tasi), che sarà assorbita nella prima. Entrambe, infatti, condividono la stessa base imponibile ed hanno gli stessi presupposti.

Basta con il complicare la vita ai cittadini duplicando i meccanismi di calcolo ed i versamenti, come avviene ora. Con il nuovo regime non si pagherà nulla di più: la tassazione non aumenterà, la proposta di legge garantisce che le aliquote attualmente vigenti rimarranno invariate.

Si garantirà, invece, la semplificazione degli adempimenti: i contribuenti riceveranno un unico bollettino precompilato con una sola imposta da pagare, al posto delle due attuali. Anche i Comuni potranno adottare con più facilità le loro delibere di imposizione delle aliquote, grazie a un modello uniforme che la proposta di legge prevede proprio per facilitare l’azione degli uffici tributi e la raccolta dei dati sui pagamenti eseguiti dai contribuenti.

La proposta di legge era stata depositata alla Camera il 7 dicembre scorso ma ora i lavori parlamentari stanno registrando un’accelerazione. Infatti, la parola d’ordine del Governo in questo periodo è proprio la semplificazione e le novità in arrivo con il Decreto crescita, in corso di approvazione definitiva proprio in questi giorni, si muovono in questa direzione.

Il primo firmatario della proposta di legge, Alberto Gusmeroli, in un’intervista rilasciata oggi al Sole 24 Ore ha affermato che c’è la possibilità di approvare la legge direttamente in Commissione Finanze della Camera (di cui egli è il vice presidente) e che le audizioni con i Comuni e le loro associazioni, a partire dall’Anci, inizieranno già nella prossima settimana.

Arriva la super Imu che ingloba anche la Tasi

Vediamo gli aspetti principali della proposta: fermo restando che la tassazione complessiva non aumenterà e resterà invariata, l’aliquota massima rimarrà ferma al 10,6 per mille, costituita dalla somma delle due attuali imposte. Rimarranno ferme anche tutte le esenzioni già previste dalla normativa attuale (niente Imu e Tasi sull’abitazione principale, deducibilità per gli immobili strumentali e per quelli concessi in comodato al coniuge ed ai parenti in linea retta, ecc.).

Siccome circa mille Comuni italiani applicano la maggiorazione dello 0,8 per mille prevista sulla Tasi, bisognerà concordare con queste amministrazioni locali quale sarà la misura dell’imposta definitiva a regime. Trattandosi di imposte locali, sarà indispensabile avere il loro consenso.

In ogni caso, l’attuale «giungla di aliquote», come l’ha definita l’on. Gusmeroli, dovrà sparire per lasciare il posto ad una situazione semplificata e che, in prospettiva, potrà portare anche ad una riduzione dell’entità della futura imposta unica.

Un altro vantaggio sarà quello di favorire le compravendite immobiliari, che attualmente sono penalizzate dalle difficoltà di calcolo delle imposte gravanti sui beni immobili, oltretutto variabili da Comune a Comune. Per questo l’obiettivo finale è quello di arrivare ad un sistema omogeneo di tassazione degli immobili senza variazioni a seconda della zona e del periodo.

Per raggiungere questi risultati occorrerà la collaborazione dei Comuni: alcuni di loro, per ragioni di gettito, potrebbero ostacolare questa proposta di unificazione e di semplificazione ed opporsi ad una modifica delle aliquote stabilite, tanto più se si arriverà a parlare di veri e propri tagli. Finora, comunque, è stato scongiurato il pericolo di aumento di Imu e Tasi per il 2019 e questo può essere considerato un segnale incoraggiante per il futuro.

Qualche tempo fa, avevamo già parlato di questa proposta di nuova Imu 2019 e addio alla Tasi anticipandone i contenuti e le novità. Ora, a distanza di alcuni mesi, sembra che qualcosa si muova e che il clima politico ed economico sia favorevole per arrivare ad un’approvazione delle nuove norme in tempi rapidi.

In effetti, nelle condizioni attuali, anziché inseguire la chimera di una riforma complessiva dell’intero sistema fiscale sembra meglio muoversi su settori specifici, come quello della tassazione delle proprietà immobiliari e così raggiungere un po’alla volta traguardi concreti e misurabili.


note

[1] Proposta di legge A.C. n.1429 del 07.12.2018, assegnata alla Vi Commissione Finanze della Camera dei Deputati il 09.05.2019.


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