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Multa pagata il sesto giorno

23 Giugno 2019
Multa pagata il sesto giorno

Contravvenzioni stradali: cosa succede all’automobilista che paga il verbale dopo i primi cinque giorni ma prima della scadenza dei sessanta giorni?

È capitato più volte di sentirsi chiedere che succede in caso di multa pagata il sesto giorno. L’equivoco nasce dal fatto che non tutti hanno chiara la distinzione che c’è tra pagamento del verbale «in misura ridotta», in «misura ordinaria» e in «misura scontata».

L’ammontare della contravvenzione varia a seconda del tempo che impieghi per pagare: prima estingui la multa e meno paghi. Perché questo sconto? Da un lato la legge vuol evitare che si possano fare ricorsi – lunghi e costosi per entrambe le parti – a fronte di importi spesso molto bassi. Dall’altro lato, quand’anche la multa non venga contestata e diventi definitiva, la riscossione non è sempre agevole e, di certo, è costosa e aleatoria; sicché la collaborazione dell’automobilista è auspicabile per l’immediato incasso della sanzione.

Così, da un lato viene previsto uno sconto del 30% se versi il dovuto entro i primi cinque giorni; dall’altro, se rinunci a questo primo beneficio, puoi sempre ottenere il pagamento ridotto se lo fai entro 60 giorni dalla notifica della multa (o meglio si tratta di 55 giorni visto che, nei primi cinque, vale lo sconto del 30%). Dopodiché, l’ammontare della contravvenzione inizia a salire. Sale già dal 61° giorno in quanto, anziché estinguere la contravvenzione con il pagamento in misura ridotta, dovrai versare la sanzione in misura piena. Poi, perché ogni 6 mesi scattano gli interessi del 10% come forma di sanzione.

Ma cerchiamo di fare ordine e di capire cosa succede alla multa pagata il sesto giorno. Per farlo, dobbiamo però capire cosa succede alla multa pagata entro il quinto giorno.

Multa pagata nei primi 5 giorni

Se, dal momento in cui ricevi il verbale con la multa, paghi entro 5 giorni ricevi uno sconto del 30% (salvo alcune eccezioni).  Per evitare equivoci ed errori di calcolo, all’interno del verbale due bollettini prestampati:

  • quello con l’importo più basso è relativo al pagamento nei primi cinque giorni. È il cosiddetto «pagamento in misura scontata»;
  • quello con l’importo più elevato invece lo devi usare se paghi dal sesto fino al sessantesimo giorno. È il cosiddetto «pagamento in misura ridotta». Dopo il sessantesimo, dovrai invece recarti al comando di polizia per il ricalcolo della sanzione in «misura integrale» o «ordinaria».

Chiaramente, se paghi nei primi cinque giorni, non eviti le ulteriori sanzioni accessorie come, ad esempio, la decurtazione dei punti dalla patente o, nei casi in cui è prevista, la sospensione della patente.

Ricorda poi che pagare la multa in misura ridotta preclude la possibilità di fare ricorso in un momento successivo. Lo sconto infatti viene concesso proprio a condizione che si rinunci alla carta dell’opposizione.

Come calcolare i 5 giorni per il pagamento della multa in misura scontata

Per calcolare i cinque giorni non devi considerare quello in cui la multa ti è stata consegnata, ma il successivo. L’ultimo giorno, ossia il quinto, rientra nel calcolo: vuol dire che sei ancora in tempo per pagare. Se, però, l’ultimo giorno è festivo, puoi pagare il giorno dopo lavorativo.

Attento: se si tratta di una multa che ti è stata lasciata sul tergicristalli dell’auto (ad esempio il divieto di sosta o il parcheggio oltre orario) i cinque giorni iniziano a decorrere non da quando hai visto il verbale sul parabrezza, ma dal giorno – necessariamente successivo – in cui ti viene notificato a casa a mezzo del postino o del messo comunale.

Multa pagata dopo 6 giorni

Dal sesto giorno in poi non puoi più usufruire dello sconto del 30%, ma comunque puoi pagare la multa in misura ridotta il cui ammontare, come detto, è indicato sullo stesso verbale. Si dice «in misura ridotta» perché, se fai scadere anche questo termine, ti toccherà pagare la misura piena che raggiunge quasi il doppio dell’importo che ti viene chiesto in questo momento. Proprio per questa ragione, se non hai alcuna intenzione di impugnare il verbale davanti al giudice di Pace (entro 30 giorni dalla notifica dello stesso) o al Prefetto (entro 60 giorni), ti conviene estinguere subito la contravvenzione pagando il dovuto, magari anche a rate. Diversamente, il conto salirebbe eccessivamente.

Tieni in considerazione che, anche in questo caso, pagando nei sessanta giorni, estingui solo la sanzione economica, mentre restano ferme le sanzioni accessorie come la decurtazione dei punti dalla patente o, laddove previsto, la sospensione della patente.

Multa pagata il sesto giorno: si può fare ricorso?

Così come nel caso del pagamento della multa con lo sconto del 30%, chi accetta di estinguere la multa in misura ridotta, ossia entro i primi 60 giorni, non può dopo fare ricorso. Egli, infatti, accetta la sanzione e la ritiene corretta.

Il principio contrario vale solo per le cartelle esattoriali: qui il pagamento immediato potrebbe essere finalizzato ad evitare il pignoramento, per cui è ammessa la successiva impugnazione dell’atto.

Multa pagata dopo 60 giorni

Se paghi la multa dopo 60 giorni vai incontro a una serie di problemi che potrebbero rendere il conto finale molto elevato. Innanzitutto pagherai la sanzione in misura integrale o ordinaria. L’importo dovuto diventa pari alla metà del massimo edittale (il massimo è il quadruplo del minimo). Per capire di cosa stiamo parlando, prendi una sanzione qualsiasi del codice della strada: noterai che è previsto un importo minimo e uno massimo. Sulla base di questi numeri, dovrai poi effettuare la divisione. Facciamo un esempio pratico, prendendo l’eccesso di velocità. Se superi di solo 10 km/h il limite la sanzione va da un minimo di 41 euro a un massimo di 168 euro. Per cui, in tal caso:

  • la sanzione in misura ridotta (entro i primi 60 giorni) è pari a 41 euro (con sconto del 30% se paghi nei primi 5);
  • la sanzione in misura integrale (dopo 60 giorni) è pari alla metà di 168 euro ossia 84 euro. In pratica, per aver atteso i 60 giorni la multa è raddoppiata.

Oltre a ciò, ogni sei mesi scattano gli interessi pari al 10%. Quindi, tanto a titolo di esempio, una multa di 100 euro, dopo un anno matura due volte gli interessi del 10% e diventa di ben 120 euro (10 euro ogni semestre).

Multa non pagata dopo sessanta giorni

Se non paghi la contravvenzione nei sessanta giorni, nei mesi a venire l’amministrazione forma il ruolo e lo dichiara esecutivo: si tratta di un atto con cui delega l’agente della riscossione al recupero degli importi. Quest’ultimo procede alla notifica della cartella esattoriale. Da quando il ruolo viene dichiarato esecutivo ci sono massimo due anni per la notifica della cartella, altrimenti la stessa è illegittima.

Il termine di prescrizione della multa stradale è di cinque anni: se la cartella dovesse sopraggiungere dopo sarebbe illegittima così come sarebbe illegittimo l’eventuale pignoramento o fermo amministrativo dopo cinque anni dalla notifica della cartella.



1 Commento

  1. Raccomandata trovata nella cassetta postale. Ritirata 8 giugno 2019 e pagamento entro 5 gg effettuato il 9 giugno 2019.
    A ottobre giunge preavviso di emissione cartella esattoriale perché a dire dei vigili urbani il termine per il pagamento scontato del 30% andava contato dal giorno 3 giugno, calcolato dopo i primi 10gg di giacenza della raccomandata presso l’ufficio postale quindi il pagamento era così avvenuto il sesto giorno. A prescindere da questa assurdità ora.. perché per evitare di ricevere la cartella devo pagare l’importo oltre i 60gg ? L’intento di voler pagare era ovvio sin dal ricevimento della raccomandata (pagamento immediatamente successivo). Perché l’ufficio dei vigili che ha ricevuto il pagamento non ha subito comunicato (facendomi erroneamente credere di aver saldato il dovuto) che bisognava pagare l’importo oltre i 5 gg? Se avessi avuto un avviso tempestivo avrei dovuto aggiungere soli 10 euro al pagamento.. non 90 come mi viene richiesto ora.
    È ammissibile un ricorso?
    Credo che il pagamento (effettuato il sesto giorno ma con la bonaria e sincera convinzione che il termine decorresse dal ricevimento materiale della multa e che quello fosse ancora il secondo giorno utile) manifesti volontà di conciliare e non deve essere una scusa per essere puniti ingiustamente.
    Come si può tutelare un cittadino che ha chiaramente adempiuto al suo dovere da questa irragionevole richiesta priva del minimo buon senso?

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