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Normativa revisione ciclomotori

2 Agosto 2019 | Autore:
Normativa revisione ciclomotori

Cosa prevede la normativa per quanto riguarda la revisione dei ciclomotori?

Il ciclomotore è il termine tecnico con cui la normativa italiana [1] individua quello che comunemente viene chiamato motorino o cinquantino. Cinquantino perché il ciclomotore è definito come quel veicolo a due ruote di cilindrata non superiore a 50 centimetri cubici e di velocità non superiore ai 45 chilometri all’ora. Si tratta del primo veicolo a motore con cui una buona parte degli italiani viene a contatto. In altre parole, il sogno giovanile di libertà che si realizzava nel momento il cui mamma e papà ci regalavano il motorino.

Un ciclomotore può essere guidato fin dall’età di quattordici anni (a condizione che non si trasporti alcun passeggero) e poi, senza più alcun limite, a partire dall’età di sedici anni. Ovviamente, per poter guidare un ciclomotore è necessario aver conseguito la patente e, per la precisione, la patente di categoria AM [2]. Proprio perché il ciclomotore rappresenta spesso il primo mezzo a motore guidato dai nostri ragazzi, è assai importante che esso sia sempre perfettamente funzionante, quindi sicuro. E la sicurezza dei ragazzi e di tutti gli utenti della strada richiede di sottoporre il motorino a quei controlli periodici conosciuti con il nome di tagliandi. Ma i tagliandi non bastano per rendere sicuro un ciclomotore perché occorre anche rispettare la normativa sulla revisione dei ciclomotori [3].

Nel caso ci si dimentichi di effettuare la revisione, è prevista una multa che va da un minimo di euro 173 ad un massimo di euro 695 ed in aggiunta anche la sospensione della circolazione fino a quando la revisione non venga eseguita. E se poi si guida il ciclomotore durante il periodo di sospensione della circolazione, allora la multa sarà ancora più pesante (da un minimo di euro 2.002,00 fino ad un massimo di euro 8.009,00) e il mezzo sarà anche sottoposto a fermo per novanta giorni. Nell’articolo che segue elencheremo le regole fondamentali della revisione dei ciclomotori.

Come funziona la revisione dei ciclomotori?

La revisione dei ciclomotori prevede approfonditi controlli di freni, manubrio, visibilità, impianto elettrico, luci, ruote, pneumatici, sospensioni, telaio ed anche delle emissioni e dei rumori che il mezzo produce.

Al termine delle operazioni, viene rilasciato il certificato di revisione nel quale, oltre ai dati essenziali per identificare il ciclomotore e la data ed il luogo in cui la revisione è stata effettuata, viene precisato se siano stati riscontrati dei difetti e quali in particolare.

Se ci sono difetti non gravi (ad esempio difficile rilascio della leva del freno) il ciclomotore potrà continuare a circolare, ma la revisione dovrà essere ripetuta entro un mese.

Quando, invece, i difetti riscontrati sono molto seri (ad esempio nel casi di non funzionamento delle luci di arresto), allora il mezzo non potrà circolare e sarà sospesa la circolazione fino alla completa riparazione.

La revisione può riscontrare difetti più o meno gravi

Quando bisogna fare la revisione dei ciclomotori?

Le regole in vigore [5]  prevedono che i ciclomotori siano sottoposti a revisione per la prima volta entro il quarto anno dopo la data di prima immatricolazione.

Dopo la prima revisione, il mezzo andrà revisionato ogni due anni (per la precisione prima della fine dello stesso mese in cui è stata effettuata la precedente revisione).

La revisione può anche essere ordinata in qualunque momento dalla Motorizzazione, anche su segnalazione degli organi di polizia stradale, ogni volta che sorgano dubbi sui requisiti di sicurezza, rumorosità ed inquinamento del veicolo (anche a seguito dei rilievi successivi ad un sinistro stradale).

Per quanto riguarda, infine, i costi delle procedure di revisione essi ammontano ad euro 45,00 se sono effettuati presso le sedi della Motorizzazione e ad euro 66,80 se le operazioni si svolgono presso le officine convenzionate sparse sul territorio.

La revisione si può effettuare anche presso officine private autorizzate


note

[1] Art. 46 cod. str.

[2] Art. 116 cod. str.

[3] Art. 80 cod. str.

[4] D. m. 17/05/2017.

[5] Art. 5 d.m. 17/05/2017.


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3 Commenti

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