Libra: con la moneta di Facebook rischio evasione e frodi creditori

23 Giugno 2019 | Autore:
Libra: con la moneta di Facebook rischio evasione e frodi creditori

La criptovaluta di Facebook bypassa tutte le regole: le operazioni sfuggono ai controlli. Rischio di illeciti e le autorità lanciano l’allarme.

Facebook ha lanciato Libra, la nuova moneta virtuale per i pagamenti telematici. Come tutte le monete virtuali però presenta un problema: può facilmente sfuggire ai controlli. Infatti le autorità già  lanciano l’allarme sui rischi per riciclaggio ed evasione fiscale. Nonostante il quartier generale di Palo Alto abbia annunciato una task force per monitorare le operazioni, il personale è troppo scarso ed i movimenti di denaro effettuati attraverso Libra saranno troppi e praticamente impossibili da controllare. Avverranno liberamente in tutto il mondo all’insaputa di qualsiasi organo di vigilanza.

Così il rischio è che dietro Libra si possano nascondere evasioni fiscali, riciclaggi, frodi ai creditori e truffe varie. Come del resto era successo agli inizi con Paypal.  I soldi saranno accreditati con un clic dal proprio telefonino, senza scontrini, fatture e tracciamenti bancari. Risultato: chi vuole ricevere un accredito da nascondere ai creditori (per evitare un pignoramento)  o all’Agenzia delle Entrate (per evitare un accertamento fiscale) potrà avvalersi di Libra.

Libra evita i controlli

Dal 2020 Libra permetterà a chiunque abbia uno smartphone, un account Facebook ed un sistema di messaggistica, come Whatsapp o Messenger, di pagare o ricevere denaro. Non occorrerà avere un conto in banca o alla posta: il portafoglio sarà interamente virtuale e potrà essere movimentato con la massima facilità.

Il nuovo sistema è stato studiato bene ed in tutti i dettagli; Libra è già stata annunciata ufficialmente ed è quasi pronta per il lancio. Sarà operativa tra pochi mesi e più di due miliardi di persone in tutto il mondo potranno utilizzarla: tutti gli utenti che hanno un profilo Facebook attivo.

Inviare o ricevere soldi in moneta Libra sarà facile come inviare un messaggio o una foto. Nessuna necessità di banche, carte, codici vari ed app dedicate. Questa valuta sarà globale: tutti i confini internazionali saranno superati con un clic. Si potranno quindi inviare e ricevere soldi anche con l’estero, senza limitazioni.

Saranno eliminate tutte le intermediazioni e questo segnerà la fine del monopolio delle banche sulle transazioni finanziarie: il trasferimento dei soldi avverrà direttamente dal portafoglio del mittente a quello del destinatario, non ci sarà bisogno di conti correnti di appoggio o di deposito per inviare o ricevere il denaro contante espresso in moneta Libra.

Ma soprattutto, non servirà nessuna autorizzazione, nessuna abilitazione preventiva, nessuna richiesta per poter effettuare queste operazioni, se non quella di Facebook al momento dell’apertura dell’account. Le autorità di vigilanza si sono accorte di questa facilità di movimenti finanziari e delle possibilità connesse di sfuggire ai controlli.

Libra: moneta per delinquenti ed evasori

L’allarme delle autorità di vigilanza

I primi a lanciare l’allarme sono stati in questi giorni i responsabili delle Banche centrali dei principali Stati del mondo, compresa l’Italia. In sostanza, hanno detto che non ce la faranno a controllare miliardi di transazioni che avverranno direttamente tra privati, senza l’intermediazione delle banche ed in assenza di norme specifiche che legittimino un monitoraggi ed interventi.

In teoria il compito di vigilare su questi movimenti finanziari spetterebbe alla Svizzera, visto che la sede individuata da Facebook per la società incaricata di gestire Libra (Libra Association) è collocata a Ginevra. Ma un esperto che ha lavorato in quell’ambito, Paolo Bernasconi, ha spiegato proprio oggi, in un’intervista al Sole 24 Ore, che il colossale compito sarà impossibile, non solo per loro ma per qualsiasi altra autorità di vigilanza a livello nazionale e mondiale: troppe le transazioni da monitorare rispetto alle capacità concrete degli uffici.

Tutto questo a meno che non intervenga una convenzione internazionale sottoscritta da tutti gli Stati del mondo e che imponga controlli sui movimenti finanziari dell’intero pianeta Terra: ma questa è veramente fantascienza. Bernasconi è arrivato a dire che «Libra può diventare la moneta dei delinquenti e sarà un’arma formidabile anche per gli evasori fiscali, la miglior connivenza per grandi delinquenti e grandi evasori».

In effetti stando così le cose sembra difficile dargli torto, se non per il fatto che dall’impossibilità dei controlli potranno beneficiare non solo i grandi delinquenti ed evasori ma anche i piccoli. Se è impossibile intercettare i grossi movimenti finanziari, figuriamoci cosa accadrà per quelli di importo minore: sfuggiranno totalmente al Fisco.

Libra può favorire riciclaggio ed evasione fiscale

Miliardi di transazioni tra privati in tutto il mondo senza filtri se non quello di Facebook stesso, che non è un’autorità pubblica e non è tenuto a divulgare i propri dati a meno che non gli venga richiesto e non deve nemmeno conservarli oltre i termini di esecuzione delle operazioni, almeno fin quando non saranno introdotte norme che prevederanno questi obblighi.

I controlli sono quasi impossibili

Non si tratta, infatti, di avere una rete a maglie più o meno larghe: qui la rete manca del tutto e le transazioni saranno libere, fin quando non arriveranno norme apposite ad imporre controlli e registrazioni anche in questo ambito, come ad esempio i nuovi controlli sui contanti fino a mille euro.

Intanto, il nuovo fenomeno Libra sfugge a qualsiasi norma penale, finanziaria e fiscale. Mano libera ed occasioni ghiotte per chi vuole evadere imposte e riciclare denaro su piccola o grossa scala, ma anche nuove possibilità per i debitori di sfuggire a pignoramenti sui propri beni mobiliari. Sarà impossibile per i creditori individuare dove sono situati i soldi espressi in Libra e, in assenza di norme precise, non sarebbe comunque possibile bloccarli.

Tutti questi problemi sono accentuati dal fatto che le generalità fornite per aprire un account Facebook non sempre coincidono con quelle del titolare effettivo. Facebook ha annunciato che per pagare o ricevere soldi attraverso Libra occorrerà fornire i dati sulla propria identità, ma in pratica sappiamo bene quanti siano, proprio su Facebook, i profili falsi e che non corrispondono a persone reali.

Chi ricicla denaro sarà favorito anche sotto questo aspetto: fin quando il sistema non verrà rafforzato, non sarà difficile creare figure prestanome da utilizzare per i trasferimenti finanziari in sostituzione dei beneficiari veri, che rimarranno nascosti. Sarà difficile per gli inquirenti identificare la provenienza delittuosa di determinate somme.

Ma non finisce qui: anche l’evasione fiscale potrebbe aumentare grazie a Libra, perché i movimenti di soldi, nel vortice di pagamenti ed incassi virtuali, saranno difficilmente registrabili e tracciabili. Libra crea un sistema di pagamento nuovo: senza conti correnti, segnalazione di operazioni sospette ed anagrafe di rapporti finanziari ed a tutti i movimenti, molte transazioni potranno sfuggire all’imposizione ed avvenire senza che se ne sappia mai nulla.

Quanto durerà questa pericolosa situazione? Almeno fino a quando non verranno introdotte norme in grado di contrastare l’anonimato delle transazioni in Libra e di potenziare i controlli sulle operazioni effettuate. Bisognerà partire dalla loro registrazione e dall’obbligo di comunicarle alle autorità che ne facciano legittima richiesta, per indagini penali o per motivi di accertamenti fiscali.

Ma arrivare a questo non sarà facile, soprattutto in un contesto che opera su scala mondiale. Intanto, è molto probabile che chi voglia nascondere qualcosa al Fisco o ai creditori oppure riciclare denaro sporco approfitti di queste lacune e scelga proprio Libra.


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