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Si può pagare una multa dal tabaccaio?

2 Agosto 2019 | Autore:
Si può pagare una multa dal tabaccaio?

Il pagamento delle multe può avvenire dal tabaccaio, alla posta, in banca o presso la polizia municipale. Ecco spiegato dove e come farlo.

Quali sono i metodi di pagamento di una multa? Hai mai sentito parlare di pagamento in misura scontata? Se non paghi una multa, cosa può succedere? Chi riceve una multa perché ha violato il Codice della strada e non intende opporsi, puoi pagarla entro il termine massimo di 60 giorni dalla data di notificazione del verbale, da quando cioè la stessa gli è stata recapitata a casa dal postino o dai messi notificatori.

Se, invece, la violazione gli è stata contestata immediatamente dagli agenti accertatori, ad esempio è stato fermato e multato dai vigili urbani perché ha attraversato una zona a traffico limitato sprovvisto dell’apposita autorizzazione, il termine per il pagamento parte da quel preciso momento. In entrambi i casi, se non provvede a pagare la sanzione entro la scadenza dei 60 giorni, l’importo della stessa subirà un notevole aumento. Questa regola vale per tutti i tipi di contravvenzioni ad eccezione di quelle che prevedono la sanzione accessoria della confisca del veicolo o della sospensione della patente.

Ma come deve avvenire il pagamento delle contravvenzioni? Si può pagare una multa dal tabaccaio? La risposta si trova in questo articolo dove sono illustrati i differenti modi di versamento, compresi quelli online. Tuttavia è bene ricordare che qualora si provvedesse a saldare la multa entro 5 giorni dalla notifica o dalla contestazione immediata, allora si potrà usufruire di uno sconto del 30% dell’importo della stessa. Se, invece, si dovesse pagare oltre i 60 giorni la legge prevede il raddoppio della sanzione inizialmente prevista dal verbale [1], maggiorata degli interessi dovuti per il ritardo.

Come pagare le multe in misura scontata

Per venire incontro ai cittadini il nostro legislatore ha previsto la possibilità di pagare le multe in misura scontata del 30% se il versamento viene effettuato nei 5 giorni successivi alla data di contestazione o di notificazione. Nei casi di contestazione immediata, gli agenti accertatori consegnano al trasgressore il verbale nel quale sono riportate tutte le indicazioni per usufruire del pagamento scontato in maniera corretta.

Se, invece, l’avviso di accertamento della violazione viene lasciato sul parabrezza dell’autovettura, si pensi al caso in cui sia stata elevata una contravvenzione per divieto di sosta, l’importo indicato nello stesso avviso è già scontato del 30%. In merito, c’è da evidenziare che il termine dei 5 giorni per il pagamento non decorre dal momento in cui è stato trovato l’avviso di accertamento della violazione ma da quando il verbale viene notificato a casa.

Esempio: Tizio in data 10.06.2019 trova sul parabrezza della propria autovettura un avviso di accertamento di violazione, cioè una multa, per divieto di sosta. In detto avviso l’importo della sanzione da pagare è già scontata del 30%. Tuttavia, poiché il termine dei 5 giorni per il pagamento in misura scontata iniziano a decorrere dalla notifica del verbale, Tizio potrà attendere di ricevere la multa a casa prima di effettuarne il pagamento scontato. Se, quindi, il verbale gli verrà notificato il 10.07.2019 Tizio potrà pagare la contravvenzione in misura scontata entro il 15.07.2019.

Se la multa viene notificata a casa, nel verbale di accertamento d’infrazione è contenuta un’informativa che indica la possibilità di usufruire dello sconto del 30%.

Dove pagare le multe

Esistono diverse opzioni a disposizione dei cittadini, per effettuare il pagamento di una multa.

Più precisamente è possibile farlo:

  • presso le tabaccherie/ricevitorie del lotto convenzionate, ossia quelle che espongono l’apposito logo all’esterno;
  • presso le ricevitorie Sisal convenzionate;
  • presso gli uffici postali o in banca;
  • presso gli uffici del corpo di polizia municipale del Comune che ha elevato la contravvenzione;
  • tramite bonifico bancario online.

Nella maggior parte dei casi, è il verbale stesso che spiega al cittadino dove può pagare la multa e pertanto, basterà seguire le indicazioni ivi riportate.

La multa, inoltre, può essere pagata in contanti, tramite bancomat o carta di credito oppure con bonifico bancario o postale.

Pagamento presso le tabaccherie/ricevitorie del lotto e Sisal

Il metodo più semplice per il pagamento di una multa è quello di recarsi in una tabaccheria che sia anche una ricevitoria convenzionata Lottomatica Italia Servizi (Lis), al cui esterno si trova esposto il relativo logo.

I Comuni italiani che ha aderito al servizio di pagamento facilitato (Spf), realizzato da Ancitel (la società che progetta e fornisce servizi e soluzioni per incrementarne la loro efficienza operativa) in collaborazione con Lis-Lottomatica, sono in grado di offrire ai cittadini la possibilità di pagare in modo facile e veloce le contravvenzioni per le infrazioni al codice della strada. Possono infatti, farlo presso una qualsiasi delle oltre 50.000 ricevitorie aderenti al circuito Lis distribuite in tutta Italia (tabaccherie, ricevitorie del Lotto ed edicole) con una commissione in linea con tutte le altre modalità di pagamento.

Il servizio di pagamento facilitato è utile al Comune perché consente di ricevere gli importi versati dal cittadino direttamente sul proprio conto corrente bancario. Il Comune, può controllare telematicamente tutte le transazioni avvenute già dal giorno successivo al pagamento.

La procedura all’uopo prevista comporta che nel momento in cui il cittadino si reca presso una della tabaccherie convenzionate, il gestore può effettuare il pagamento:

  • tramite la lettura ottica di un codice a barre apposto sul bollettino di pagamento inviato insieme al verbale. Questa modalità, totalmente gratuita sia per il Comune che per il cittadino, riduce ulteriormente le possibilità di errore da parte del gestore del punto Lis nel momento della trascrizione (assicura la verifica in tempo reale della validità del codice e la sua corrispondenza univoca al bollettino da pagare). Con la lettura ottica del codice a barre inoltre, si riducono, per il cittadino, i tempi di attesa e i possibili errori di digitazione presso le ricevitorie abilitate;
  • oppure digitando direttamente sul terminale i dati della violazione riportati nel verbale, i quali più dettagliatamente consistono:
    • nella targa del veicolo;
    • nel codice Istat del Comune;
    • nel numero identificativo dell’avviso
    • nell’importo della multa;
    • nella data di rilevazione della violazione;
    • nella data di notifica del verbale.

Il pagamento può essere effettuato in contanti oppure con le carte prepagate Lottomatica. L’importo massimo consentito è di € 1.500. A fronte del pagamento viene rilasciata una ricevuta in carta filigranata antifalsificazione, sulla quale sono riportati gli estremi dell’avviso. Tale ricevuta certifica l’avvenuto versamento e va conservata per 5 anni. Il servizio è attivo tutti i giorni sia la mattina sia il pomeriggio. Accedendo al sito della Lottomatica è possibile trovare il punto vendita più vicino. Ci sono delle commissioni da pagare: è previsto infatti il versamento di circa € 2 a titolo di corrispettivo aggiuntivo.

Seguendo lo stesso metodo è possibile pagare una multa anche presso le ricevitorie Sisal che espongono l’apposito logo.

Pagamento presso gli uffici postali o in banca

Un altro metodo di pagamento consiste nel recarsi ad un ufficio di Poste Italiane e fare un bonifico. In tal caso, occorre conoscere l’Iban dell’amministrazione, che in genere è indicato nel verbale. Qualora non fosse così allora si può:

  • contattare gli agenti accertatori al fine di ottenere la relativa informazione;
  • oppure collegarsi al sito dell’amministrazione. Soprattutto nel caso di multe elevate dalla polizia municipale, nel sito vi è una sezione apposita nella quale vengono spiegate nel dettaglio le modalità per il pagamento delle multe. Pertanto, è possibile trovarvi riportato anche il codice Iban.

Seguendo lo stesso iter è possibile pagare la multa recandosi in banca ed effettuando un bonifico.

Pagamento presso gli uffici della polizia municipale

Se la multa è stata elevata dalla polizia municipale si può effettuare il relativo pagamento recandosi presso l’ufficio competente del Comune.

In questo caso, è opportuno portare con sé i soldi in contanti in quanto soprattutto i piccoli comuni, potrebbero essere sforniti del servizio Pos o più in generale potrebbe non funzionare.

Pagamento attraverso bonifico bancario online

Un’ultima opzione di pagamento è rappresentata dal bonifico bancario online. Tuttavia, per evitare di perdere lo sconto del 30% previsto nel caso di versamento effettuato nei 5 giorni dalla notifica/contestazione del verbale, è necessario fare bene i calcoli. Infatti, bisogna considerare che la data di valuta non sempre corrisponde a quella in cui viene materialmente effettuata l’operazione da parte della banca diminuendo di fatto i giorni disponibili per accedere al pagamento scontato.

Si pensi, ad esempio, al soggetto che effettua il bonifico bancario online di domenica mentre l’istituto di credito accredita la somma sul conto corrente dell’ente accertatore a partire dal lunedì successivo. Se si trova proprio a ridosso della scadenza per beneficiare della riduzione, rischia così di perdere la possibilità di usufruirne.

Al fine di evitare il determinarsi di situazioni simili il ministero dell’Interno è intervenuto con una circolare nella quale ha stabilito che in questi casi i giorni per accedere allo sconto diventano sette e non più cinque, mentre il termine ultimo poter pagare la multa non sono più 60 giorni ma 62 [2].

Cosa avviene se non si paga la multa

Vediamo ora cosa succede se non si paga la multa. Va innanzitutto detto che la Pubblica amministrazione ha 90 giorni di tempo per notificare il verbale al trasgressore. Trascorso detto termine senza che a quest’ultimo sia pervenuto alcun avviso della contravvenzione, è come se non l’avesse mai presa e pertanto, non avrà più l’obbligo di pagarla.

Se invece, la multa viene notificata, il cittadino può:

  • pagare in misura scontata entro 5 giorni;
  • pagare in misura ridotta entro 60 giorni. In merito va evidenziato che se la contravvenzione viene pagata dopo i 5 giorni e più precisamente nei successivi 55 giorni, cioè in tutto nei 60 giorni dalla notifica/contestazione della multa, si paga una sanzione in misura ridotta. L’importo da versare è indicato nel verbale e pertanto, non ci si può sbagliare.
  • presentare ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica o al Prefetto entro 60 giorni dalla notifica, se pensa che la multa è ingiusta;
  • oppure non pagare.

Se il destinatario della multa non paga, l’amministrazione titolare del credito delega per il recupero della somma l’Agenzia delle Entrate – Riscossione, la quale notifica la cartella esattoriale. L’importo della contravvenzione viene aumentato del 10% per ogni 6 mesi di ritardo, oltre alle spese della cartella stessa e del suo invio. Il che significa che ogni sei mesi l’importo crescerà di un ulteriore 10%.

Scaduti inutilmente 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale, l’Agenzia può applicare il fermo dell’auto, con il quale si vieta al mezzo “multato” di circolare per strada.

Il fermo è comunque preceduto da un preavviso di almeno 30 giorni durante i quali il titolare della multa può:

  • pagare la multa;
  • richiedere la rateizzazione della somma e dimostrare il pagamento della prima rata;
  • presentare i documenti che dimostrano che il veicolo è fondamentale per svolgere il proprio lavoro autonomo, professionale o imprenditoriale.

La seconda possibilità cui l’amministrazione può ricorrere è quella di pignorare lo stipendio o la pensione del titolare della multa.

Va ricordato che l’Agenzia delle Entrate – Riscossione una volta notificata la cartella di pagamento, deve procedere entro 5 anni alla comunicazione del pignoramento o del fermo auto. Scaduto tale termine, infatti, la cartella esattoriale cade in prescrizione, cioè l’amministrazione non può più richiederne il pagamento e il destinatario è legittimato a non pagarla.


note

[1] Art. 203 cod. strad.

[2] Min. Interno circolare n. 300/a/227/16/127/34 del 14.01.2016.


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