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Si può pagare l’autostrada con il bancomat?

24 Giugno 2019 | Autore:
Si può pagare l’autostrada con il bancomat?

Modi di pagamento del pedaggio autostradale: dai contanti alla carte prepagate, dal bancomat al conto corrente.

Perché si deve pagare il pedaggio autostradale? Quali sono le modalità per farlo? Sono previste delle sanzioni per il mancato pagamento? Per gli italiani che ogni giorno percorrono le autostrade del nostro Paese, vuoi per piacere, vuoi per lavoro, il pedaggio non rappresenta di certo una novità. Infatti, questi automobilisti sanno bene che l’utilizzo della principale rete stradale nazionale non è gratuito bensì comporta il pagamento di un importo, detto appunto pedaggio, che può essere calcolato in maniera forfetaria o in base alla distanza percorsa.

Le autostrade italiane sono di proprietà dello Stato, che le dà in gestione a Enti pubblici come Anas o a Enti privati. Il pedaggio viene pagato a questi Enti gestori i quali recuperano così gli investimenti già effettuati e al contempo sostengono le spese di ammodernamento, gestione, innovazione e manutenzione della rete autostradale su cui hanno investito le proprie risorse finanziarie.

Ma come si paga il pedaggio? Esistono diverse possibilità. Ad esempio, si può pagare l’autostrada con il bancomat oppure in contanti o anche mediante carte di credito o prepagate. In questo articolo esamineremo tutti i differenti modi di versamento del pedaggio, come va calcolato e le sanzioni previste in caso di mancato pagamento e di smarrimento del ticket.

Calcolo del pedaggio

I criteri per calcolare i pedaggi sono stabiliti in una specifica normativa di settore, statale e interministeriale [1], recepita nelle convenzioni stipulate tra gli Enti proprietari e le società concessionarie.

La base di calcolo è data da:

  • i  chilometri percorsi;
  • il tipo di veicolo utilizzato;
  • le caratteristiche della rete autostradale, che sia di pianura o di montagna.

L’importo che l’automobilista deve pagare si calcola moltiplicando la tariffa unitaria a chilometro, di competenza della concessionaria autostradale, maggiorata dell’importo di competenza Anas per i chilometri percorsi. Nel conteggio, vanno considerati i km tra casello e casello, ma anche quelli delle bretelle di immissione, degli svincoli e dei tratti autostradali liberi prima e dopo il casello, costruiti e gestiti dalla concessionaria. All’importo così ottenuto va aggiunta l’Iva (Imposta sul valore aggiunto) del 22% e va applicato l’arrotondamento sulla base dei 5 centesimi, per eccesso o per difetto [2].

Sistemi aperti e sistemi chiusi

Vi sono dei tratti autostradali in cui il pedaggio è indipendente dai km percorsi e la tariffa applicata è fissa. In questo caso, si parla di sistema aperto. L’automobilista quindi, non ritira alcun biglietto nel momento in cui entra in autostrada in quanto il pedaggio viene calcolato con riferimento ad una lunghezza stabilita in maniera forfetaria dall’Ente concessionario con l’approvazione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Un classico esempio di autostrada a sistema aperto è rappresentato dalla A8 Milano – Laghi.

Nel sistema chiuso, invece, l’automobilista che entra in autostrada, ritira il biglietto che poi, consegna al casello di uscita, pagando il corrispettivo alle casse automatiche o all’addetto del gabbiotto. In questo caso l’importo del pedaggio viene calcolato sulla base dei chilometri percorsi.

Caselli autostradali

Quando si arriva a un casello autostradale bisogna scegliere la corsia dove incanalarsi, a seconda del tipo di pagamento del pedaggio che si intende effettuare. La segnaletica posta al di sopra di ogni corsia chiarisce la destinazione del varco.

Ci sono 2 tipi di cartelli che è possibile incontrare nelle stazioni di ingresso: quelli che indicano il ritiro del biglietto cartaceo, per chi all’uscita pagherà in contanti o con le carte (bancomat, carta di credito, viacard, ecc.), e quelli che identificano il passaggio alle automobili dotate di telepass.

Ai caselli d’uscita le varie corsie sono ben evidenziate da cartelli che specificano il tipo di pagamento accettato. In merito va detto che Autostrade per l’Italia ha standardizzato la segnaletica di indicazione delle modalità di pagamento. Ha cercato di ottimizzare visibilità e chiarezza espositiva, in modo tale che l’automobilista che si avvicina al casello, può individuare in maniera rapida quella desiderata.

Modalità di pagamento del pedaggio autostradale

Per agevolare i clienti autostradali le società concessionarie hanno previsto diverse modalità di pagamento del pedaggio autostradale. Vediamole più nel dettaglio.

Pagamento a mezzo contanti

Nonostante esistano modalità di pagamento più veloci e moderne, i contanti rimangono comunque una comodità. L’automobilista che sceglie questa modalità di pagamento del pedaggio deve munirsi dell’apposito ticket al momento dell’entrata in autostrada. Una volta giunto al varco deve recarsi al casello in cui è indicata, anche graficamente, l’accettazione in contanti.

A seconda dell’autostrada, l’automobilista si trova dinanzi due situazioni:

  • la più classica è quella del casellante, che provvede a ritirare le banconote ed eventualmente a dare il resto. Per il pagamento in contanti, anche se la moneta europea è l’euro, vengono accettate monete straniere come corona norvegese, svedese e danese, dollaro americano e canadese, franco svizzero e sterlina inglese. L’eventuale resto viene corrisposto in euro.
  • la seconda è la cassa automatica per cui l’utente deve pagare il pedaggio introducendolo nell’apposita macchina. In tal caso è consigliato consegnare la cifra corretta senza dovere attendere il resto.

Pagamento tramite telepass

Si tratta di un sistema di pagamento del pedaggio per il quale non è richiesta la fermata al casello autostradale né in entrata né in uscita. E’ pertanto, molto comodo soprattutto per chi utilizza le autostrade frequentemente. In auto si installa una sorta di scatoletta, agganciandola al parabrezza tramite un adesivo, la quale consente il pagamento in modo automatico tramite addebito sul conto corrente bancario o sulla carta di credito. Al casello, un sistema elettronico riconosce a distanza l’auto con il telepass a bordo e ne autorizza il passaggio alzando la barra automaticamente.

I costi del telepass sono contenuti, pagandosi un canone mensile di circa € 2,00.

Esiste anche un tipo di telepass ricaricabile, il quale non richiede canone né conto corrente ed è attivo in Campania, sulla tangenziale di Napoli – Pompei – Salerno (A3) e nelle stazioni autostradali di Caserta Sud (A1) e di Pomigliano d’Arco (A16), e in Sicilia, sulla Messina – Palermo (A20) e sulla Messina – Catania (A18).

Il costo del telepass ricaricabile è di € 49,90, Iva inclusa.

Pagamento con carta di credito

La procedura è molto simile a quella già vista per il pagamento in contanti in quanto bisogna sempre ritirare il biglietto in entrata e pagare in uscita. Attraverso tale modalità è possibile pagare il pedaggio sia nei caselli self service sia in quelli con operatore.

Più precisamente:

  • se il casello è self service bisogna introdurre nella macchinetta, il biglietto per il calcolo del costo e quando viene richiesto dalla voce guida, bisogna inserire la carta di credito senza digitare il codice Pin. A questo punto non deve farsi altro che estrarre la carta e ripartire;
  • se, invece, nel casello c’è l’operatore, occorre dare il biglietto e subito dopo la carta, che il casellante provvede a strisciare nel pos e a restituire.

In entrambi, i casi il costo del pedaggio non prevede alcuna commissione e la spesa viene addebitata sul conto corrente.

Le carte di credito abilitate al pagamento del pedaggio autostradale devono appartenere al circuito di pagamento internazionale Maestro, Visa, Mastercard, Express, Diners, Aura, Postamat.

Pagamento con bancomat e con carte prepagate

Il pagamento del pedaggio con bancomat è possibile solo se si tratta di un bancomat appartenente ai circuiti Mastercard, Maestro e Visa ed aderente a Fastpay.

Fastpay è il circuito che permette le transazioni nazionali e internazionali con bancomat e diverse tipologie di carta prepagata per l’autostrada.

Il pagamento tramite bancomat funziona in questo modo: una volta arrivati al casello, bisogna infilare la corsia con il cartello blu dedicato alle ”carte” e quindi inserire il proprio bancomat nell’apposita fessura. Non si deve digitare alcun codice Pin e al pagamento non vengono applicate commissioni. La spesa viene poi, addebitata sul conto corrente.

Lo stesso meccanismo di pagamento si applica alle carte prepagate (tipo  Hype, N26, Viabuy, ecc.), le quali per essere accettate, devono essere carte dei circuiti Maestro, Visa e Mastercard ed aderire a Fastpay. Non basta perciò, che sulla carta prepagata siano riportati i marchi Mastercard, Maestro e Visa perché possa dirsi abilitata al pagamento del pedaggio autostradale. I macchinari predisposti all’incasso del ticket non consentono la digitazione dei numeri per i codici di sicurezza quindi, per il pagamento del pedaggio, la carta deve aderire necessariamente a Fastpay.

Pertanto, se si hanno dei dubbi in merito, bisogna controllare sul foglio informativo e assicurarsi che nella lista dei sistemi di pagamento sia indicato Fastpay o richiedere informazioni al proprio istituto di credito. Nel foglio informativo inoltre, si trova l’importo massimo che può essere speso con Fastpay per ogni pedaggio autostradale. Nel caso la somma ecceda il limite imposto, la cifra non sarà addebitata su Fastpay ma sul circuito della carta circuito della carta prepagata.

Pagamento con viacard a scalare e viacard di conto corrente

Viacard è un carta a banda magnetica prepagata, che consente il pagamento elettronico. È disponibile nei tagli da € 25, € 50 e € 75 e può essere utilizzata in tutti i caselli automatici, in quelli con personale della rete autostradale nazionale, nelle porte automatiche viacard e nelle porte presidiate dagli operatori (in questo caso consegnando la tessera insieme al biglietto di entrata).

Esistono due tipi di viacard: a scalare e di conto corrente.

Nel primo caso il costo del pedaggio autostradale viene scalato dalla tessera. Se l’importo è superiore al credito residuo della tessera, è possibile sfruttare un’altra tessera viacard a scalare. Nelle porte con operatore si può saldare in contanti la differenza.

Viacard a scalare si può acquistare nei punti blu, nei caselli di Autostrade per l’Italia con operatore, presso gli uffici Aci e alcuni sportelli bancari, negli autogrill, in numerose tabaccherie convenzionate e nelle principali stazioni di servizio delle autostrade.

La viacard di conto corrente consente di addebitare i pedaggi senza vincoli né limiti di spesa su conto corrente o carta di credito. Non ha scadenza e può essere utilizzata su tutta la rete autostradale italiana nelle porte blu self-service viacard.

La viacard di conto corrente permette di aderire al servizio telepass. Pertanto, è possibile ritirare un apparato telepass presso un punto blu o richiederlo in un telepass point o un telepass self service 24H.

Il servizio viacard di conto corrente comporta una quota associativa annuale di € 15,49 euro.

Mancato pagamento del pedaggio autostradale

A volte può capitare che il pedaggio non venga corrisposto, in tutto o in parte. In questi casi viene emesso uno scontrino, il così detto rapporto di mancato pagamento, sia nelle piste con operatore sia in quelle automatiche.

Sullo scontrino si trovano riportati i dati:

  • del veicolo, cioè la classe e la targa;
  • quelli del transito, ovvero la data, l’ora e il casello di uscita e dove disponibile, anche quello di entrata;
  • l’importo da pagare.

E’ possibile pagare il pedaggio dovuto senza aggravio di spese entro 15 giorni dall’emissione del rapporto di mancato pagamento, presso il casello, i punti blu, online o tramite versamento con bollettino postale. Trascorso detto periodo, l’importo sarà maggiorato degli oneri di accertamento [3].

Inoltre, il mancato pagamento comporterà il recupero forzoso del credito con un ulteriore aggravio di spese a carico del debitore [4].

Gli atti verranno quindi, trasmessi alla polizia stradale la quale provvederà alla contestazione della violazione, applicando una sanzione amministrativa compresa tra un minimo di € 87 e un massimo di € 345 [5].

Va ricordato che i caselli di Autostrade per l’Italia sono dotati di un sistema di videosorveglianza, che in caso di mancato pagamento del pedaggio o di utente sprovvisto del titolo di entrata (o di utente che impegna gli impianti di controllo in maniera impropria rispetto al titolo in suo possesso) registra automaticamente la targa dei veicoli in transito. Ciò consente il successivo espletamento delle azioni civili, amministrative e/o penali, ove ne ricorrano i presupposti di legge [6].

Perdita del biglietto per il pagamento del pedaggio

Il biglietto deve essere custodito a bordo e tenuto a portata di mano per effettuare rapidamente il pagamento. In caso di suo smarrimento è previsto il costo del pedaggio dalla più lontana stazione d’ingresso. Se, ad esempio, il pagamento deve essere effettuato al casello di Bari, provenendo da Nord, la stazione più lontana è Aosta.


note

[1] Delibere Cipe – Comitato interministeriale per la programmazione economica.

[2] Decreto interministeriale n. 10440/28/133 del 20.11.2001 del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del ministero dell’Economia e delle Finanze.

[3] Art. 176, 11° comma – bis, cod. strad.

[4] Art. 373 regolamento cod. strad.

[5] Art. 176, commi 11°, 11°bis e 21°.

[6] Art. 176 cod. strad.


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