Diritto e Fisco | Articoli

Impugnazione estratto di ruolo per prescrizione

24 Giugno 2019
Impugnazione estratto di ruolo per prescrizione

Come far cancellare una cartella esattoriale prescritta: il ricorso contro l’estratto di ruolo e il difetto di notifica.

Vuoi sapere qual è la tua situazione debitoria con Agenzia Entrate Riscossione. Così ti rechi allo sportello dell’Esattore per chiedere un estratto di ruolo aggiornato. Dopo un’accurata analisi del documento, ti accorgi che ci sono numerose cartelle riferite a diversi anni addietro, gran parte delle quali è prescritta. Sei peraltro sicuro che, da allora, non hai più ricevuto alcun sollecito o intimazione di pagamento. Ora, vuoi cancellare definitivamente questi vecchi debiti che finiscono per farti dormire male la notte. Ti chiedi allora se è possibile l’impugnazione dell’estratto di ruolo per prescrizione. In altri termini, il tuo problema è sapere come fare per eliminare, dall’elenco delle cartelle riportate sotto il tuo nome, quelle non più dovute per decorso dei termini.

Ti spiegheremo come fare in questo articolo. Leggi le istruzioni pratiche che ti daremo qui di seguito, tenendo conto comunque che, in alcuni casi, potrebbe essere necessario l’ausilio di un professionista. Ma procediamo con ordine.

Come chiedere l’estratto di ruolo 

Prima di pensare all’impugnazione dell’estratto di ruolo per prescrizione devi innanzitutto procurarti l’estratto di ruolo. Lo puoi fare in due modi:

  • recandoti allo sportello: il documento ti sarà consegnato a vista senza bisogno di pagare alcuna somma;
  • oppure collegandoti al sito di Agenzia Entrate Riscossione e accedendo al tuo profilo riservato. Puoi scoprire come si fa leggendo questa guida: Come controllare una cartella di pagamento online.

Come leggere l’estratto di ruolo

L’estratto di ruolo è un elenco analitico che contiene una serie di preziosi dati: il numero della cartella esattoriale non ancora pagata, la data di notifica della stessa, la causale (ossia il tipo di imposta o sanzione per cui è stata emessa), l’importo complessivo della cartella (comprensivo di interessi), l’ente creditore.

La data di notifica è la base per comprendere se la cartella è prescritta o meno. È proprio da questo momento, infatti, che iniziano a decorrere i termini per la prescrizione. Attenzione però: il fatto che, sull’estratto di ruolo, sia riportata la data di notifica della cartella non significa che questa sia avvenuta correttamente o con successo. Potrebbe succedere, ad esempio, che l’indirizzo riportato non sia quello corretto o che il postino abbia dimenticato di inviare la seconda raccomandata informativa in caso di irreperibilità temporanea del contribuente. Ecco perché, per essere sicuro se si è verificata davvero la prescrizione, è sempre meglio presentare una domanda di accesso agli atti amministrativi per verificare se e quando la notifica della cartella è avvenuta. La risposta deve essere data entro 30 giorni.

Verifica cartelle esattoriali prescritte

Dopo aver verificato che la cartella sia stata regolarmente notificata, da quel momento puoi iniziare a contare i termini della prescrizione. Termini che, secondo un recente orientamento, sono sempre di cinque anni (leggi Cartella esattoriale: prescrizione di 5 anni). Un secondo orientamento mira a distinguere la prescrizione a seconda della natura del debito:

  • cartelle per imposte dovute allo Stato (Irpef, Iva, Irap, Ires, bollo, canone Rai, ecc.): 10 anni di prescrizione;
  • cartelle per imposte dovute agli enti locali (Imu, Tasi, Tari, Tosap, ecc.): 5 anni di prescrizione;
  • cartelle per contributi previdenziali o assistenziali dovuti all’Inps o all’Inail: 5 anni di prescrizione;
  • cartelle per multe stradali o altre sanzioni amministrative: 5 anni di prescrizione;
  • cartelle per bollo auto: 3 anni di prescrizione.

Tieni però conto che, se nell’arco di tale tempo, hai ricevuto un’intimazione di pagamento, un sollecito, un pignoramento, un preavviso di fermo o di ipoteca, il termine di prescrizione si interrompe e inizia a decorrere nuovamente da capo.

Cancellazione cartelle prescritte dall’estratto di ruolo

A questo punto, però, devo darti una brutta notizia: non puoi impugnare l’estratto di ruolo se ti accorgi che riporta cartelle prescritte. Difatti, il termine per contestare la cartella è sempre di 60 giorni dalla sua notifica ed è chiaro che, se è vero che si è verificata la prescrizione, questo termine è già scaduto.

Solo eccezionalmente si può contestare l’estratto di ruolo: se ti accorgi che, in esso, è riportata una cartella mai notificata. La Cassazione a Sezioni Unite ha fornito questo importante chiarimento: il contribuente che si accorge per la prima volta, dalla lettura dell’estratto di ruolo, che gli è stata notificata una cartella ma tale notifica non è mai avvenuta o non è avvenuta correttamente, ha 60 giorni di tempo per impugnare l’estratto di ruolo (termine che decorre dalla consegna dell’estratto  medesimo). Evidentemente, l’impugnazione avrà ad oggetto una contestazione differente rispetto alla prescrizione: l’omessa notifica. In questo caso, è del tutto irrilevante – spiega la Cassazione – che i termini per l’impugnazione della cartella siano decorsi, non essendo stata quest’ultima consegnata correttamente all’interessato.

Ma qui interviene un’importante precisazione da parte della giurisprudenza [1]. Nel ricorso contro l’omessa notifica della cartella, sollevata con contestazione dell’estratto di ruolo, è possibile anche contestare la prescrizione. Infatti, nel caso in cui l’esattore provi in causa la regolare notifica delle cartelle impugnate, il giudice deve comunque valutare anche l’eccezione della prescrizione, cioè verificare se dopo la notifica della cartella esattoriale (regolarmente notificata) sia nuovamente decorso il termine di prescrizione. In questo modo, dunque, è possibile l’impugnazione dell’estratto di ruolo per prescrizione.

Quindi, in buona sostanza, nel momento in cui impugni l’estratto di ruolo puoi sollevare due eccezioni: quella del difetto di notifica e quella della prescrizione; se il giudice dovesse rigettare la prima (perché evidentemente l’esattore produce le prove della notifica regolare) puoi sempre far valere la seconda. Questo potrebbe essere un modo per superare il problema della non impugnabilità dell’estratto di ruolo per la sola prescrizione.


note

[1] Comm. trib. prov.le Salerno sez. I, 01/04/2019, n.776


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube