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Invalidità per fibromialgia

28 Settembre 2019 | Autore:
Invalidità per fibromialgia

La sindrome fibromialgica sarà finalmente riconosciuta come malattia invalidante: gli affetti da fibromialgia avranno diritto all’esenzione dalla spesa sanitaria.

Una delle patologie più “subdole”, perché difficile da diagnosticare, per via dell’eterogeneità dei suoi sintomi, è la fibromialgia, o sindrome fibromialgica. Questa malattia condiziona profondamente la vita quotidiana, familiare e lavorativa, a causa del dolore cronico che comporta, associato ad altri sintomi, come la debolezza generalizzata, mal di testa frequenti, dolori addominali e muscolo scheletrici, colon irritabile, difficoltà di concentrazione.

I sintomi della fibromialgia, di fatto, riducono la capacità lavorativa del malato, limitando fortemente la persona nello svolgimento della maggior parte delle attività considerate ordinarie, come leggere o scrivere al pc, camminare, stare in piedi o seduti prolungatamente, trasportare carichi leggeri.

Tuttavia, nonostante la riduzione della capacità lavorativa, la fibromialgia non è considerata una malattia invalidante, per la quale, cioè, è riconosciuta una specifica percentuale d’invalidità.

Tutto dovrebbe cambiare a breve, però, grazie a un nuovo disegno di legge, presentato su iniziativa dei senatori Boldrini e Parrini: arriva l’invalidità per fibromialgia, grazie al nuovo testo, assieme all’esenzione dalla spesa sanitaria per gli affetti da questa malattia.

Inoltre, è prevista l’istituzione di un registro nazionale della fibromialgia, per finalità di monitoraggio e statistiche, di specifici corsi di formazione per il personale sanitario, assieme alla promozione dello studio e della ricerca sulla malattia ed all’istituzione di ambulatori e centri specialistici in grado di restituire al malato l’autonomia persa a causa della patologia.

Una volta entrata in vigore la legge, dovrà essere adottato un apposito decreto dal ministero della Salute, per individuare i criteri oggettivi per l’identificazione dei sintomi e delle condizioni cliniche della fibromialgia, che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria.

Agli affetti da fibromialgia sarà anche garantito l’accesso al telelavoro. Ma procediamo per ordine e facciamo il punto della situazione.

Che cos’è la fibromialgia?

La fibromialgia è una patologia che causa dolori provenienti dai muscoli e dai tessuti fibrosi, accompagnati da ulteriori sintomi di varia natura, dalla cefalea all’astenia, dall’intolleranza al freddo o al caldo all’insonnia.

Considerando che i sintomi elencati, assieme alle manifestazioni primarie della fibromialgia, si presentano, di solito, contemporaneamente, la patologia viene anche definita sindrome fibromialgica (Fm).

Quali sono i sintomi della fibromialgia?

La fibromialgia si manifesta, secondo i principali criteri diagnostici, con dolore muscolo-scheletrico diffuso e con la presenza di specifiche aree dolorose alla digito-pressione (tender points), l’affaticamento costante e una rigidità generalizzata. Ulteriori sintomi rilevati sono:

  • sonno non ristoratore;
  • mal di testa;
  • vescica iperattiva;
  • dismenorrea;
  • ipersensibilità al freddo;
  • fenomeno di Raynoud;
  • sindrome delle gambe senza riposo;
  • intorpidimento e formicolio atipico;
  • prurito;
  • sensazione di pressione e di stringimento;
  • allodinia;
  • scarsa resistenza all’esercizio fisico;
  • generale sensazione di debolezza.

Spesso si presentano anche altri sintomi come:

  • astenia;
  • insonnia e risvegli notturni;
  • disturbi cognitivi (confusione mentale, alterazione della memoria e della concentrazione);
  • dolori addominali e colon irritabile;
  • dispepsia;
  • intolleranza al freddo o al caldo;
  • secchezza delle mucose;
  • sintomi urinari e genitali.

Come si cura

Anche se non esiste una cura specifica, trattandosi di una malattia cronica, la fibromialgia richiede:

  • trattamenti multidisciplinari a lungo termine;
  • trattamenti farmacologici convenzionali e non convenzionali;
  • ossigenoterapia iperbarica e ozono terapia.

Sono importanti anche approcci personalizzati per le specifiche esigenze dei pazienti, come terapie antalgiche (agopuntura o criostimolazione), fitoterapiche, l’approccio nutraceutico e nutrizionistico, la ginnastica dolce, il linfodrenaggio, la fisioterapia e la psicoterapia.

Oggi posso chiedere l’invalidità per fibromilagia?

Anche soltanto uno dei sintomi elencati, conseguenti alla fibromialgia, spesso limita fortemente la persona che ne soffre nell’eseguire attività normali, e ha ripercussioni nell’inserimento nel mondo del lavoro, nella capacità lavorativa e nelle stesse relazioni sociali.

Per questo motivo, il disegno di legge propone il riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante, considerato che ad oggi, in Italia, alla fibromialgia non è collegata alcuna percentuale d’invalidità.

Nelle more dell’entrata in vigore della normativa, è comunque possibile presentare domanda d’invalidità per fibromialgia. Se la commissione medica incaricata di valutare la riduzione della capacità lavorativa rifiuta il riconoscimento dell’invalidità, si può presentare ricorso. A fronte del rifiuto del riconoscimento dell’invalidità da parte della commissione Asl, ad esempio, il tribunale di Termini Imerese, nel 2017, ha riconosciuto la riduzione della capacità lavorativa ad un’artigiana di Castelbuono affetta da fibromialgia.

Ad ogni modo, la patologia ha una netta correlazione con lo stress, l’ansia, la depressione, con il lupus eritematoso, la tiroidite di Hashimoto e con numerose patologie invalidanti: ad oggi è dunque possibile, almeno, ottenere l’invalidità a causa delle malattie ricollegate alla sindrome fibromialgica.

Fonti vicine a questa redazione ci hanno rivelato che alcune commissioni Asl, per analogia con l’artrite reumatoide (patologia per la quale nelle tabelle è riconosciuta una percentuale d’invalidità pari al 50%), riconoscono il 50% d’invalidità per fibromialgia.

Che cosa prevede la nuova legge sulla fibromialgia?

Ecco che cosa prevede, nel dettaglio, il disegno di legge sulla fibromialgia:

  • il riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante;
  • le disposizioni per l’esenzione dalla spesa sanitaria per le persone affette da questa patologia;
  • le disposizioni per l’individuazione di specifiche strutture sanitarie per la cura della fibromialgia, per la predisposizione di specifici protocolli terapeutici e riabilitativi e per la rilevazione statistica dei malati;
  • l’istituzione del Registro nazionale della fibromialgia;
  • la formazione specifica sulla fibromialgia del personale medico e paramedico;
  • la promozione di studi e di ricerche per identificare criteri diagnostici validati capaci di individuare la fibromialgia, in particolare le loro forme più gravi e invalidanti, le terapie innovative e la loro efficacia, le prestazioni specialistiche più appropriate ed efficaci, l’impiego di farmaci per il controllo dei sintomi, il monitoraggio e la prevenzione degli eventuali aggravamenti;
  • gli accordi per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro delle persone affette da fibromialgia grazie al telelavoro, al lavoro a distanza e a domicilio;
  • la promozione di campagne di informazione sulla malattia.

note

[1] DDL 299 Boldrini e Parrini.


14 Commenti

  1. È ora che questa malattia venga riconosciuta , per tutti i malati che ne soffrono e non hanno nessun tipo di aiuto poiché i medici non sono specializzati. Io ne soffro da quindi anni e posso garantire che spesso mi sento di essere un invalida e sottopongo i miei familiari ad ascoltare i miei continui lamenti per i vari malesseri a cui sono sottoposta. Inoltre mi devo fare forza e andare avanti perché svolgo un lavoro abbastanza usurante .

    1. Soffro di fibromialgia da molto tempo ho dolori spalle testa collo braccia gambe soffro di insonnia dolore addominale ho minzioni frequenti ecc,lavoro in un negozio di parrucchiere per uomo purtroppo devo andarci per forza perché non è come l aziende spero che questo governo approva questa malattia come invalidante sia come esenzione ticket e sia per un contributo economico

      1. Si sta veramente male, io ho anche una malattia autoimmune ea distanza di 20 anni mi hanno dato ancora il60/100una beffa..

  2. Spero che veramente sia arrivato il momento che la Fibromialgia sia riconosciuta altamente invalidante,ne soffro da 20anni vi garantisco che se non lavorassi in in posto pubblico mi avrebbero già licenziata non perché non so fare bene il mio lavoro ma per la troppa malattia.Credo che adesso sarei già morta.Pochi ti capiscono,non frequenti più nessuno perché sei sempre in compagnia del dolore,vorresti fare tante cose ma sei sempre stanca e pochi dicono che oltre al dolore non hai più rapporti d’amore o sessuali con il proprio compagno o non ,sempre perché oltre al dolore fisico c’è la depressione .Che purtroppo certi dottori pensano che sia solo questa la causa del malessere.Invece sei giù perché non riesci a condurre una vita normale.Se qualche politico dottore legge queste righe,vi scongiuro fate presto a riconoscerla perché in momento ci sono persone che pensano di farla finita.

    1. Questa sindrome che per me è una malattia, non ci uccide 1 volta sola, ma giorno per giorno, non è facile vivere in un corpo dolarante, ti toglie forza fisica e mentale, ti fa perdere quasi tutte le amicizie, ti toglie spesso anche il compagno, perché essa porta anche dolore pelcico e vaginale, e a poco contano creme e cremine, ti porta ad passare da una persona viva ed super attiva ad rottame umano, ti fa perdere spesso la voglia di andare avanti, anche sul lavoro specialmente per chi fa lavori usuranti o pesanti, ti toglie la dignità, e da un bravo lavotore, agli occhi degli altri che non potranno mai capire se non sono dentro ad un corpo fibromialgici ad un scansafatiche, ti toglie le piccole gioie della vita, come fare una bella passeggiata, o prendere il braccio il nipotino,il divertirsi in cucina, insomma ti cambia completamente il tuo corpo la tua mente, la tua vita…. Penso che sia arrivato il momento di darci un po’ di pace, e un po’ di dignità…..

  3. Sono piu di dieci anni che sofro,senza trovare aiuto da nessuno,diagnosticare sembrava impossibile,mi sono trovata imobile,dal dolore,tiroide ,emicrania,problemi digestivi,intolleranze,allergie…un disastro,e nessuna cura,ne assistenza ,e ci sono migliaia di persone come noi che aspettano di tornare a vivere…sarebbe bellissimo

    1. Me lo auguro di tutto cuore…sono tanti anni di sofferenza e si peggiora…ogni giorno un nuovo sintomo che si aggiunge a tanti altri. È dura …spero veramente che avvenga al piu presto. Grazie

  4. Spero che finalmente si possa fare qualcosa per noi. Ogni giorno per noi svegliarsi ed avere un “problema” magari un altro dei mille mila sintomi è logorante. Sono due anni che convivo con dolori e che mi sento dire “i dolori ce li ho anche io” senza sapere di cosa si sta parlando! Spero si possa fare davvero qualcosa…
    Il fibromialgico è sempre solo…la sua sfiga è che gli altri non possono vedere la sua malattia.

    1. Mi è stata diagnostica la fibromialgia da 2 anni …dopo 10anni a girare medici di ogni tipo senza che nessuno mi capisse veramente!
      Sono esausta…dolori ovunque,continui mal di testa(trigemino) e tanti altri sintomi che questa malattia porta con se! Le solite medicine non mi aiutano più…
      Tutti i giorni devo lottare con tutte le mie forze per andare avanti…e avendo una famiglia a carico con bambini piccoli è veramente pesante.Ringrazio mio marito che mi sostiene e mi sopporta da anni in questa lunga battaglia!

  5. A me questa situazione andrebbe anche a genio, visto che ne sono colpito, però ho letto che addirittura viene “paragonata” all’artrite, ma sono fuori? CIoè, io ho anche l’artrite, e per colpa di questa patologia devo muovermi con sedia a rotelle o stampelle, se dico che vorrei avere solo la Fibro, qualcuno si offende? Paragonare le due malattie è allucinante, davvero, spero che i parametri di paragone siano altri, io ho 100% di invalditià, e nel mio verbale INPS la Fibro non viene neanche menzionata.
    In gior sto leggendo tante di quelle cose allucinanti, davvero, anche i pazienti stessi che paragonano le due malattie, ma sono fuori? Siccome non ci sono esami strumentali, e la diagnosi verrà fatta su esame soggettivo, andando su internet, la gente imaprerà i tender point, e si farà diagnosticare tale malattia, e poi andrà a chiedere invalidità, riducendo ancora maggiormante le risorse economiche di chi ha malattie più gravi.
    Conosco gente che si è fatta diagnosticare Fibro senza avere nulla, basta dire che si ha dolore nei tender point, ed ora le stesse persone aspettano la legge per richiedere invalidità, già siamo il paese dei falsi invalidi, cosi facendo creeranno un precedente pericoloso.
    Scusate lo sfogo, ma da invalido totale ne vedo di cotte e di crude, io devo lottare anche per ogni sciocchezza, e poi arriveranno i furbetti che mi limiteranno ancora di più.

    1. Pienamente d’accordo con te. Io sono nata fibromialgica ma ci convivo e si tira avanti. È logorante ma si va. Io non spero in un aiuto economico ma nella lista di preferenza per certi tipi di lavoro non troppo pesanti e perché no….. L esenzione dai farmaci che prendo da 11 anni per poter dormire. Stop….. Sono convinta anche io che l 80% saranno malati immaginari che vogliono solo invalidità e contributi

  6. Mi unisco a voi, io convivo da 6 anni con la fibromialgia, ed ogni giorno è un terno all otto non so mai se sarà una buona o una cattiva giornata. In questi ultimi mesi devo dire che i dolori sono aumentati di brutto, non mi consentono di svolgere anche le più semplici cose, come bere un bicchiere d acqua, vestirmi, mangiare. Spesso le gambe si rifiutano di appoggiarsi per terra quando mi devo alzare la mattina, cosi con grande fatica mi faccio accompagnare al bagno e ritorno al letto perché stare in piedi diventa impossibile. Io spero che venga riconosciuta non tanto per avere la pensione ma per avere l opportunità di trovare un lavoro di poca fatica, e non pagare più le medicine

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