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Come sapere se una persona percepisce la pensione

25 Giugno 2019
Come sapere se una persona percepisce la pensione

L’archivio Inps con l’indicazione delle pensioni percepite dai contribuenti è accessibile previa autorizzazione del presidente del tribunale.

È molto facile sapere se una persona ha intestata una casa o un terreno: basta andare all’ufficio del territorio presso l’Agenzia delle Entrate e chiedere una visura immobiliare. Non c’è necessità di indicare le motivazioni della ricerca o che a presentarla sia un avvocato: l’ufficio è tenuto a fornire le informazioni, a semplice richiesta del cittadino, senza opporre alcun limite a tutela della altrui privacy. Si tratta infatti di dati pubblici, presenti in un registro a cui chiunque può accedere.

Non è però altrettanto facile sapere se una persona percepisce una pensione o un altro reddito (ad esempio da lavoro dipendente, da affitto, da partecipazione societaria, ecc.): anche se tali dati non sono segreti, per consultarli bisogna svolgere prima una particolare procedura.

Se anche esiste, dunque, un registro pubblico che – come per gli immobili o le auto – indica quali redditi sono intestati a un determinato soggetto, non tutti vi possono accedere, dovendo prima richiedere un’autorizzazione.

Non si tratta però di un compito impossibile: anzi, una recente riforma, nel tentativo di rendere più agevole e veloce il recupero dei crediti, ha facilitato la consultazione di tale archivio.

In questo articolo ci occuperemo proprio di questo tema: ti spiegheremo cioè come sapere se una persona percepisce una pensione, quale procedura intraprendere e quale facsimile utilizzare per avanzare una richiesta per accedere al “registro delle pensioni”. Ma procediamo con ordine.

Esiste un registro con l’indicazione delle pensioni di tutti i cittadini?

Chiaramente ogni ente di previdenza ha un proprio archivio in cui registra i nomi dei beneficiari delle pensioni e i relativi importi. Questo archivio, che non può essere consultato dai privati cittadini, è tuttavia collegato con la cosiddetta Anagrafe tributaria, un database ad uso dell’Agenzia delle Entrate, utilizzato per ricostruire i redditi dei contribuenti e stanare eventuali evasioni. Ebbene, all’Anagrafe tributaria può accedere chiunque, nel rispetto di determinate condizioni e previo svolgimento di un iter prestabilito dalla legge.

Chi può accedere all’archivio delle pensioni?

Chiaramente nell’Anagrafe tributaria non troverai solo la pensione eventualmente percepita dal soggetto su cui hai focalizzato la tua ricerca: qualsiasi altro reddito da questi percepito viene riportato in tale registro. Così, se questi ha dato in affitto un appartamento e riceve mensilmente l’affitto o è titolare di un reddito da lavoro autonomo o ha un conto corrente in banca avrai possibilità di conoscere tali dati.

A quali condizioni si può accedere all’Anagrafe tributaria?

La consultazione dell’Anagrafe tributaria ad opera dei privati è stata prevista per rendere più facile il recupero dei crediti. Quindi, per poter sapere se una persona percepisce una pensione è necessario vantare, nei confronti di questa, un credito. E non basta: tale credito deve essere attestato in un “titolo esecutivo” ossia in una sentenza (anche non definitiva), un decreto ingiuntivo (non opposto entro 40 giorni), un assegno o una cambiale.

Per consultare l’Anagrafe tributaria e le banche dati degli enti previdenziali, devi prima aver notificato un atto di precetto (ossia una diffida a pagare entro 10 giorni con l’ufficiale giudiziario) e successivamente devi presentare istanza di autorizzazione al presidente del tribunale.

Autorizzazione ad accedere alle banche dati dell’Inps

Il creditore presenta quindi l’istanza di ricerca telematica dei beni da pignorare al presidente del tribunale del luogo in cui il debitore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede.

L’istanza può essere proposta decorso il termine per l’adempimento indicato nel precetto e, in ogni caso, non prima che siano decorsi 10 giorni dalla sua notifica. Se vi è pericolo nel ritardo, il presidente del tribunale autorizza la ricerca telematica prima della notificazione del precetto.

Per presentare l’istanza si deve pagare il contributo unificato. Il presidente autorizza il creditore solo dopo aver verificato il diritto del creditore istante a procedere ad esecuzione forzata.

  • L’istanza, da presentare nella forma del ricorso e con l’assistenza di un avvocato, deve indicare:
  • indirizzo PEC e numero di fax del difensore;
  • indirizzo PEC dell’avvocato;
  • procura al difensore;
  • sede, residenza o domicilio del debitore;
  • somma complessiva dovuta;
  • titolo esecutivo, precetto e relativa notifica;
  • ragioni per le quali il precetto è ancora efficace.

Deve contenere anche la domanda esecutiva, ossia la volontà del creditore di procedere esecutivamente contro il debitore, il cui accoglimento è subordinato al buon esito della ricerca telematica.

Il creditore inoltre deve allegare i seguenti documenti:

  • titolo esecutivo, precetto nonché documenti idonei a dimostrare il buon esito della notifica e l’osservanza dei termini di efficacia del precetto;
  • certificato di residenza o visura camerale del debitore,
  • in caso di notifica telematica: stampa della pagina tratta dall’Indice nazionale delle PEC recante la menzione dell’indirizzo PEC del destinatario della notifica.

Il deposito telematico del ricorso è raccomandato per assicurare un’evasione più veloce delle istanze .

Come avviene la ricerca della pensione?

La ricerca all’interno delle banche dati dell’Inps viene eseguita materialmente dall’ufficiale giudiziario, il quale accede telematicamente alle informazioni contenute negli archivi della pubblica amministrazione per acquisire tutte le informazioni rilevanti per individuare le cose e i crediti da sottoporre a pignoramento, comprese quindi eventuali pensioni.

Terminata la ricerca, l’ufficiale giudiziario redige un verbale nel quale indica tutte le banche dati interrogate e le relative risultanze.


AL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI ________

RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE ALLA RICERCA DEI BENI EX ART. 492 BIS

Il Signor_________ nato a _____il _______ C. F. ________, elettivamente domiciliato in ______________ presso lo studio dell’Avv. _________, C. F____________ indirizzo Pec____________, fax ______________, dal quale è rappresentato e difeso come da procura in calce al presente atto ___________

PREMESSO

che l’istante come sopra rappresentato e difeso è creditore di __________  residente in________della somma di ___________per sorte capitale oltre interessi;

che il titolo esecutivo è costituito da_______e che esso, munito di formula esecutiva, è stato notificato in data__________e che in data________è stato notificato atto di precetto;

CONSIDERATO

che è decorso il termine dilatorio concesso col precetto e che il debitore non ha adempiuto;

che occorre procedere ad espropriazione forzata nei confronti del proprio debitore e, all’uopo, che siano preventivamente individuati i suoi beni,

CHIEDE

all’Ecc.mo Presidente del Tribunale adito che gli venga concessa l’autorizzazione ai sensi degli art. 492 bis c.p.c. e 155 quinquies disp. att. c.p.c., ad accedere alle banche dati delle Pubbliche Amministrazioni o alle quali le stesse possono accedere, all’anagrafe tributaria compreso l’archivio dei rapporti finanziari e in quelle degli enti previdenziali, per l’acquisizione di tutte le informazioni rilevanti per l’individuazione di cose e crediti da sottoporre ad esecuzione, comprese quelle relative ai rapporti intrattenuti dal debitore con istituti di credito e datori di lavoro o committenti. In particolare si chiede di poter accedere, per assumere le informazioni sopra descritte, alle banche dati in possesso o comunque consultabili dall’Inps e dall’Agenzia delle Entrate.

Luogo, data

Firma dell’Avvocato


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