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Revisione auto scaduta: c’è tolleranza?

25 Giugno 2019
Revisione auto scaduta: c’è tolleranza?

Multa per mancata revisione dell’auto: quale giustificazione addurre alla polizia?

Sei stato fermato dalla polizia e, dopo i controlli di routine, l’agente si è accorto che non hai eseguito la revisione dell’auto. In verità, sei in buona fede: tra le tante cose da fare, hai dimenticato la scadenza. Inutile però farlo capire al poliziotto della municipale che, senza pensarci due volte, ti ha multato. Ora ti chiedi se puoi fare ricorso visto che, in definitiva, rispetto all’ultimo controllo, sono passati appena due anni e poche settimane. In altre parole il tuo dubbio è sapere se per la revisione auto scaduta c’è tolleranza.

La questione è stata analizzata dalla Cassazione con una recente ordinanza [1]. Vediamo dunque cosa dice la legge e se è possibile evitare la multa per mancata revisione auto per chi è in buona fede. Ma procediamo con ordine.

Revisione auto: ogni quanto tempo?

Il Codice della strada [2] stabilisce che, per le autovetture, per gli autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale, di massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate e per gli autoveicoli per trasporto promiscuo la revisione deve essere disposta:

  • entro quattro anni dalla data di prima immatricolazione
  • dopo la prima revisione, ogni due anni.

Invece, per i veicoli destinati al trasporto di persone con numero di posti superiore a nove compreso quello del conducente, per gli autoveicoli destinati ai trasporti di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, per i rimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, per i taxi, per le autoambulanze, per i veicoli adibiti a noleggio con conducente e per i veicoli atipici la revisione deve essere disposta almeno una volta all’anno, salvo che siano stati già sottoposti nell’anno in corso a visita e prova ai sensi dei commi 5 e 6.

Revisione auto: periodo di tolleranza

Forse non lo sai ma, in caso di revisione auto scaduta, c’è tolleranza. In altri termini, la multa non scatta il giorno dopo la scadenza dei 4 anni (per le auto appena immatricolate) o dei 2 anni (per le successive revisioni).

La legge infatti stabilisce che le auto devono essere sottoposte a revisione entro il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l’ultima revisione. Questo significa che se l’ultima revisione è avvenuta il 1° gennaio 2018, c’è un periodo di tolleranza di 30 giorni, poiché hai tempo fino al 31 gennaio 2020 per la revisione.

Se invece hai immatricolato l’auto il 27 dicembre 2019, la tolleranza è solo di 4 giorni perché hai tempo fino al 31 dicembre 2021 per la revisione.

Inoltre se l’ultimo giorno in cui scade la revisione è festivo, il termine utile per la revisione è spostato al primo giorno seguente non festivo, anche se del mese successivo.

Omessa revisione auto per dimenticanza in buona fede

Chiaramente non esiste la possibilità di evitare la multa per l’omessa revisione auto se il conducente è in buona fede. Rileva solo il tempo scaduto. La dimenticanza quindi non può essere una valida scusa.

Le uniche ragioni per poter evitare la multa sono – come per tutte le sanzioni amministrative – il «caso fortuito» o la «forza maggiore». Pensa al caso in cui devi sottoporti a un intervento d’urgenza e, in tua assenza, l’auto viene lasciata a bordo del marciapiede: se in tale frangente dovesse scadere la revisione, la multa potrebbe essere impugnata in quanto l’impossibilità è dipesa da un fatto sopravvenuto, non imputabile alla tua volontà e peraltro grave.

Invece, ha detto la Cassazione  i numerosi e pressanti impegni lavorativi non rientrano tra le ipotesi di caso fortuito e forza maggiore; questi ultimi infatti sono configurabili solo a fronte della impossibilità di adottare comportamenti diversi da quello in concreto tenuto e sanzionato, che permettono di escludere la responsabilità per mancato assolvimento dell’onere di revisione della propria vettura.

Omessa revisione auto: posso lasciare la macchina parcheggiata?

Ti ricordo infine che – come ha chiarito la giurisprudenza [3] – se non hai eseguito la revisione dell’auto, sei obbligato a non metterla in circolazione e a non lasciarla parcheggiata in un luogo pubblico o ad uso pubblico.

Mancata revisione auto: ultime sentenze

Cassazione penale , sez. V, 18/10/2013 , n. 6343

Commette falso ideologico in atto pubblico colui che, in qualità di responsabile tecnico dell’attività di revisione di un’autovettura, attesti falsamente sul libretto di circolazione l’avvenuta revisione dell’auto, trattandosi di attività della p.a. disciplinata da norme di diritto pubblico (art. 80 commi 1-16 c. strad.) e dovendo a tali soggetti, in virtù dei poteri certificativi loro conferiti dalla legge, essere riconosciuta la qualifica di pubblici ufficiali.

Cassazione penale, sez. V, 04/10/2017 , n. 49221

Costituisce falso in certificazione amministrativa e non falso in atto pubblico l’applicazione sulla carta di circolazione di un veicolo di un tagliando contraffatto di avvenuta revisione del veicolo stesso.

Cassazione civile, sez. II, 04/08/2016 , n. 16310

La circolazione con targa di prova, disciplinata dal d.P.R. 24 novembre 2001, n. 474, non può avvenire in deroga al disposto dell’art. 80, comma 14, c.d.s. che vieta la circolazione con veicoli che non siano stati presentati alla prescritta revisione.

Cassazione civile, sez. II, 01/12/2010 , n. 24375

Il principio fissato dall’art. 155 c.p.c., per cui, se il giorno di scadenza di un termine è festivo, la scadenza stessa è prorogata di diritto al primo giorno seguente non festivo, ha carattere generale e trova applicazione non soltanto per gli atti dei procedimenti civili, ma anche, tra l’altro, ai rapporti con la p.a. in relazione agli obblighi derivanti da disposizioni la cui violazione comporti la irrogazione di sanzioni amministrative. Pertanto, ai fini dell’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 80 comma 14 c. strad., poiché i veicoli devono essere sottoposti a revisione entro il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l’ultima revisione, ove l’ultimo giorno di tale mese sia festivo, il termine utile per la revisione è spostato al primo giorno seguente non festivo, ancorché del mese successivo.


note

[1] Cass. ord. n. 6338/18 del 14.03.2018.

[2] Art. 80 codice strada.

[3] Giudice Pace Trapani, sent. 20.02.2017.

Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 5 ottobre 2017 – 14 marzo 2018, n. 6338

Presidente Petitti – Relatore Picaroni

Fatto e diritto

Ritenuto che C. d.F. ricorre con un unico motivo avverso la sentenza del Tribunale di Parma n. 1697 del 2013, che ha confermato la sentenza del Giudice di pace di Parma, di rigetto dell’opposizione proposta da D.F. avverso il verbale di contestazione della violazione dell’art. 80, comma 14, cod. strada e di applicazione della sanzione pecuniaria di Euro 159, e nei confronti del Comune di Parma;

che il Tribunale ha escluso, come già il primo giudicante, che i numerosi impegni di lavoro, addotti da D.F. a giustificazione del mancato assolvimento all’obbligo di legge di sottoporre l’autovettura alla revisione, non erano sussumibili nel caso fortuito o forza maggiore;

che con l’unico motivo di ricorso C. d.F. impugna la sentenza d’appello per «difetto di motivazione nonché per violazione o/e falsa applicazione degli istituti della forza maggiore e del caso fortuito in combinato disposto con gli artt. 3 e 4 legge 24 novembre 1981, n. 689»;

che il Comune di Parma resiste con controricorso;

che il relatore ha formulato proposta di decisione, ai sensi dell’art. 380-bis cod. proc. civ., di manifesta infondatezza del ricorso;

che il ricorrente ha depositato memoria;

che la doglianza è manifestamente inammissibile in quanto, per un verso, il vizio di motivazione è denunciato al di fuori del paradigma dell’art. 360, n. 5, cod. proc. civ., come enucleato dalla giurisprudenza di questa Corte regolatrice (per tutte, Cass. Sez. U. 07/04/2014, n. 8053), e, per altro verso, la circostanza prospettata dal ricorrente, dei numerosi e pressanti impegni lavorativi, non è sussumibile nelle invocate scriminanti del caso fortuito e della forza maggiore, configurabili solo a fronte della impossibilità di adottare comportamenti diversi da quello in concreto tenuto e sanzionato (per tutte, Cass. 29/04/2010, n. 10343);

che alla declaratoria di inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del presente giudizio, come liquidate in dispositivo, nonché la condanna al pagamento di ulteriore importo a titolo di responsabilità processuale aggravata ex art. 96 cod. proc. civ.;

che la proposizione di un ricorso per cassazione – come nella specie – basato su motivi manifestamente infondati, ripetitivi di quanto già confutato dal giudice d’appello, costituisce abuso del diritto all’impugnazione, integrante colpa grave, giacché provoca un ingiustificato aggravamento del sistema giurisdizionale, donde la necessità di sanzionare tale contegno ai sensi dell’art. 96, terzo comma, cod. proc. civ. (per tutte, Cass. 29/09/2016, n. 19285);

che a tale titolo si liquida, in via equitativa, l’importo di Euro 1.500,00;

che sussistono i presupposti per il raddoppio del contributo unificato.

P.Q.M.

La Corte dichiara inammissibile il ricorso, condanna il ricorrente al pagamento delle spese del presente giudizio, che liquida in complessivi Euro 800,00, di cui Euro 200,00 per esborsi, oltre spese generali e accessori di legge, nonché al pagamento dell’importo di Euro 1.500,00 ex art. 96, terzo comma, cod. proc. civ.

Ai sensi dell’art. 13, comma 1-quater, del D.P.R. n. 115 del 2002, dichiara la sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma del comma 1-bis dello stesso art. 13.


7 Commenti

  1. Biongiorno.
    Volevo chiedere un informazione.
    La tevisione della mia auto, scadeva il 31
    Di gennaio. 2020 Ho preso appuntamento
    L 8 di febbraii con il centro revisioni.
    Nello stesso giorno mentre andavo a fare la revisione sono stato multato da una telecamera di controllo.
    Volevo chiedere visto che la scadenza era il giorno 31 dal giorno succesdivo cioe il 1 sono gia fuori tempo oppure ho qualche giorno di tolleranza?
    Grszie.

    1. Far finta di niente o non segnarti in agenda la data in cui devi fare la revisione auto obbligatoria può comportare sia il pagamento di una multa sia il blocco del veicolo. In particolare:
      se ti trovano alla guida dell’auto senza aver fatto la revisione entro la scadenza prevista: multa da 169 a 679 euro e divieto di circolazione con l’auto, se non per andare in officina a fare la revisione;
      se si scopre che ha saltato più di una revisione: multa da 338 a 1.358 euro. Potrai usare la macchina solo per andare a fare la revisione;
      se ad un controllo delle forze dell’ordine fai vedere un certificato di revisione falso: multa da 422 a 1.695 euro più ritiro della carta di circolazione;
      se vai in giro con l’auto nonostante sia stata sospesa dalla circolazione: multa da 1.957 a 7.829 euro più il blocco del veicolo finché non avrà passato la revisione;
      se la tua auto non ha passato la revisione e fai un incidente, la tua compagnia di assicurazioni può esercitare il diritto di rivalsa: in pratica, oltre a risarcire il danno causato ad altri veicoli o persone, la tua compagnia può chiederti un rimborso.
      La multa non scatta il giorno dopo la scadenza dei 4 anni (per le auto appena immatricolate) o dei 2 anni (per le successive revisioni).La legge infatti stabilisce che le auto devono essere sottoposte a revisione entro il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l’ultima revisione. Questo significa che se l’ultima revisione è avvenuta il 1° gennaio 2018, c’è un periodo di tolleranza di 30 giorni, poiché hai tempo fino al 31 gennaio 2020 per la revisione.Se invece hai immatricolato l’auto il 27 dicembre 2019, la tolleranza è solo di 4 giorni perché hai tempo fino al 31 dicembre 2021 per la revisione.Inoltre se l’ultimo giorno in cui scade la revisione è festivo, il termine utile per la revisione è spostato al primo giorno seguente non festivo, anche se del mese successivo.

      1. Buongiorno, ho preso una multa il 18 gennaio 2020 per omessa revisione scaduta a maggio dello scorso anno.Pagata regolarmente la multa e subito fatta la revisione. Mi è arrivata poi un’altra multa sempre per omessa revisione in data 2 gennaio da una pattuglia della polizia stradale senza però avermi fermata, dichiarando nel verbale che erano impossibilitati a seguirmi per ragioni di traffico. Sono obbligata a pagarla o posso fare ricorso?

        1. Ti consigliamo la lettura dei seguenti articoli:
          -Revisione auto scaduta: c’è tolleranza? https://www.laleggepertutti.it/290209_revisione-auto-scaduta-ce-tolleranza
          -Multa: cosa scrivere nel ricorso https://www.laleggepertutti.it/206168_multa-cosa-scrivere-nel-ricorso
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  2. buongiorno,
    la data della mia ultima revisione era il 28/02/18.
    al momento mi trovo all’estero e la mia auto è parcheggiata in garage in italia.
    ho tempo 30 gg per procedere alla revisione, oppure solo entro fine febbraio, visto che sarebbe obbligatoria entro il mese in questione ?
    grazie

  3. Buongiorno
    il mio caso è estremamente specifico, data l’emergenza Coronavirus
    ho comprato un auto Usata, la cui revisione è scaduta nel 2016 (cosciente di tutto)
    ho effettuato il passaggio di proprietà in data 06/03/2020,
    e non ho fisicamente avuto modo di farla revisionare in quanto è scattato il decreto per la chiusura delle attività non indispensabili.

    Come posso comportarmi nel caso?
    Posso circolare opure dovrò restare senza vettura fino a fine emergenza?

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