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Sfratto ultraottantenne

27 Giugno 2019 | Autore:
Sfratto ultraottantenne

Sfratto con persone anziane: cosa dice la legge? L’inquilino ultraottantenne gode di una particolare tutela? La legge protegge gli anziani dallo sfratto?

Lo sfratto è la procedura che ha come scopo quello di mandare via da un immobile la persona che non rispetta più le condizioni per potervi permanere. Ad esempio, lo sfratto per morosità è proposto a danno dell’inquilino che non è in regola con il pagamento del canone, mentre lo sfratto per finita locazione viene azionato ogniqualvolta il conduttore, sebbene il suo contratto sia scaduto, non lascia di sua spontanea volontà l’abitazione. La persona sfrattata, dunque, rischia di trovarsi senza un tetto sopra la testa. Quanto detto sinora vale anche per le persone anziane? Ad esempio, come funziona lo sfratto di un ultraottantenne? Si può procedere normalmente oppure occorre rispettare alcune norme specifiche?

Se ti trovi in una situazione del genere, nel senso che sei a rischio sfratto e con te vive un’ottantenne, oppure semplicemente ti interessano le questioni giuridiche, allora procedi nella lettura: vedremo insieme come procedere nel caso di sfratto di persona anziana.

Sfratto per morosità persone anziane: come funziona?

Andiamo subito al cuore del problema vedendo cosa dice la legge a proposito dello sfratto per morosità quando l’inquilino inadempiente sia una persona ultraottantenne o, comunque, anziana. Ebbene, ti dico subito che l’ordinamento giuridico italiano non prevede alcuna particolare eccezione per l’inquilino ultraottantenne moroso: affinché il padrone di casa possa agire per ottenere lo sfratto, la morosità può essere anche solo di un mese, sempre che il ritardo si sia prolungato per almeno di 20 giorni dalla scadenza [1]. Per esempio, se il conduttore non paga il mese di gennaio, il locatore può agire per lo sfratto non prima del 20 febbraio.

Tutt’al più, l’inquilino ultraottantenne potrà chiedere un termine di grazia per poter mettersi in regola: la legge, infatti, concede a ogni tipo di conduttore la possibilità di paralizzare lo sfratto se si offre di pagare tutti gli arretrati (spese legali e processuali incluse), entro l’udienza di convalida dello sfratto. Ma non solo.

Ove il pagamento non avvenga in udienza, il giudice, dinanzi a comprovate condizioni di difficoltà del conduttore, può assegnare un termine non superiore a novanta giorni per adempiere. In tal caso, l’udienza viene rinviata a non oltre dieci giorni dalla scadenza del termine assegnato.

Il termine di grazia si allunga a ben centoventi giorni (quattro mesi) se l’inadempienza, protrattasi per non oltre due mesi, è conseguente alle precarie condizioni economiche del conduttore, insorte dopo la stipulazione del contratto e dipendenti da disoccupazione, malattie o gravi, comprovate condizioni di difficoltà.

Sfratto per finita locazione persone anziane: come funziona?

Diversa è la situazione nel caso di sfratto per finita locazione, qualora la persona da sfrattare sia anziana. La legge [2], infatti, dice che, nei soli casi di locazione di immobili urbani ad uso abitativo (non anche commerciale, dunque), il conduttore può chiedere il differimento del termine dell’esecuzione dello sfratto, il quale può essere rinviato fino a diciotto mesi nei casi in cui il conduttore abbia compiuto i 65 anni di età.

In pratica, l’esecuzione materiale dello sfratto può essere paralizzata dall’inquilino ultraottantenne in ragione della sua sola età anagrafica.

Conduttore ultraottantenne: come può difendersi dalla sfratto?

In sintesi, dunque, l’inquilino ultraottantenne o, comunque, non più giovanissimo, può difendersi dallo sfratto in questi due modi:

  • nel caso di sfratto per morosità, può avvalersi del termine di grazia che la legge concede a tutte le persone che si trovino in obiettive condizioni di difficoltà, ottenendo una proroga al fine di mettersi in regola con gli arretrati e con tutte le spese legali e processuali sostenute dal locatore;
  • nel caso di sfratto per finita locazione, se l’immobile è adibito ad uso urbano, l’inquilino almeno sessantacinquenne può chiedere il differimento dell’esecuzione dello sfratto fino al termine massimo di diciotto mesi.

Sfratto per morosità incolpevole e persone anziane

Infine, val la pena di fare riferimento alla cosiddetta morosità incolpevole, cioè alla condizione di chi non può più far fronte al canone di locazione per via di sopraggiunte avversità economiche. Si tratta di un aiuto che lo Stato elargisce al ricorrere di determinate condizioni.

Il fondo per combattere la morosità incolpevole riguarda tutti coloro che non possono più permettersi di pagare il fitto: per maggiori approfondimento, ti consiglio di leggere il mio articolo dal titolo Gli sfratti per morosità incolpevole.


note

[1] Art. 5, L. n. 392/1978.

[2] Art. 6, comma 5, legge n. 431/98.

Autore immagine: Pixabay.com


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