Fattura elettronica: novità a partire da luglio

27 Giugno 2019 | Autore:
Fattura elettronica: novità a partire da luglio

Dal 1 luglio inizia la fase 2: nuove regole per emissione e conservazione delle fatture elettroniche.

Cambiano le regole applicative per la fattura elettronica.  Dopo un primo semestre 2019 di rodaggio, a partire da lunedì prossimo, 1 luglio, entrano a regime alcune importanti novità già previste dalla legge [1] e che ora l’Agenzia delle Entrate ha chiarito con una apposita circolare [2]. Vediamo di che si tratta.

Emissione delle fatture: più tempo

Dal 1 luglio 2019, si avranno dieci giorni di tempo per l’emissione della fattura elettronica a partire dal giorno di effettuazione dell’operazione (il Decreto crescita, in fase di approvazione, lo aumenterà a 12 giorni). Finora l’obbligo per queste fatture, dette immediate, era quello di emetterle entro il giorno stesso di esecuzione (o di incasso del corrispettivo, se anticipato). Se la data dell’operazione e quella in cui veniva emessa la fattura non coincidevano, occorreva indicare entrambe le date in fattura, ma in questi casi sorgevano problemi nell’inserimento telematico.

D’ora in poi basterà mettere in fattura solo la data in cui l’operazione commerciale fatturata è stata eseguita: sarà il sistema informatico ad assegnare direttamente la data di emissione della fattura. Non occorrerà più indicarla perché essa coinciderà con quella di trasmissione allo Sdi (Sistema di interscambio) una volta che la fattura sarà stata correttamente compilata ed inserita nella procedura informatizzata senza aver ricevuto scarti. Infatti uno dei compiti principali del sistema di interscambio è proprio quello di attestare la data (e l’orario) di avvenuta trasmissione del file in formato Xml che contiene la fattura.

Ad esempio, se un bene è stato venduto il 12 luglio, il contribuente indicherà questa data in fattura, che dovrà essere fatta e trasmessa in un giorno qualsiasi successivo, purché compreso entro il 22 dello stesso mese. Il sistema Sdi gli assegnerà automaticamente la data di emissione del giorno in cui è stata inserita.

Invece le fatture analogiche o quelle inviate attraverso sistemi diversi dallo Sdi dovranno continuare ad indicare la doppia data, quella di effettuazione dell’operazione e quella di inserimento della fattura.

Che succede se la  fattura comprende più operazioni?

Cosa succede invece per le fatture differite? Anche qui il contribuente potrà indicare soltanto la data di effettuazione dell’operazione ed emettere fattura entro il 15 del mese successivo (i termini rimangono inalterati rispetto a quanto già previsto in precedenza).

Se la fattura – come spesso accade nella prassi aziendale – dovesse riepilogare più operazioni avvenuta nei confronti del medesimo cliente nel mese precedente, dovrà essere indicata la data dell’ultima prestazione o cessione avvenuta in quel mese verso quel cliente. Ad esempio se ci sono state tre forniture di merci fatte il 5, il 18 ed il 27 settembre (ovviamente documentate negli appositi documenti di trasporto emessi per ognuna), la data da esporre in fattura  sarà quella del 27 settembre, coincidente con l’ultima delle tre consegne fatte nel mese, e la fattura dovrà essere trasmessa telematicamente entro il 15 ottobre.

Annotazione e registrazione delle fatture: cosa cambia

Anche l’annotazione delle fatture emesse potrà essere effettuata seguendo la data di effettuazione dell’operazione. Le fatture elettroniche vanno annotate registrandole entro il 15 del mese successivo. Il mese di riferimento sarà quello al quale l’operazione si riferisce e quindi è la data di effettuazione dell’operazione, individuata come abbiamo visto prima, a stabilirlo.

Questo criterio rimane valido anche se ora la trasmissione a Sdi avverrà per la fattura immediata entro 10 giorni dalla data di effettuazione ovvero, per le fatture differite, entro il 15 del mese successivo. Insomma è sempre la data indicata nella fattura quella che va riportata nel registro delle vendite quando si annota il documento.

Ad esempio, una fattura elettronica emessa l’8 ottobre 2019, per un’operazione del 28 settembre, dovrà essere annotata entro il 15 ottobre perché appunto l’operazione economica si è svolta nel mese di settembre. Essa rientrerà dunque nella liquidazione dell’Iva riferita al mese  di settembre. In questo modo si potranno rispettare i termini di liquidazione dell’imposta seguendo i dati delle fatture elettroniche allineati con quelli delle successive registrazioni e di tutta la contabilità meccanizzata.

note

[1] Art. 11 del D.L. n. 119 del 2018, che ha modificato l’art. 21 del Decreto IVA (D.P.R. n.633/1972).

[2] Circolare dell’Agenzia Entrate n.14/E del 17 giugno 2019.


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