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Riparazione porta: inquilino o proprietario?

28 Giugno 2019 | Autore:
Riparazione porta: inquilino o proprietario?

Nella locazione, chi paga le spese di riparazione o sostituzione della porta d’ingresso? L’inquilino o il proprietario?

Quando prendiamo in affitto un immobile dobbiamo essere consapevoli che non abbiamo solo l’obbligo di pagare regolarmente il canone di locazione e gli oneri condominiali. È nostro compito infatti, provvedere anche alle cosiddette piccole riparazioni. Se, invece, siamo proprietari di un appartamento e lo vogliamo concedere in locazione, è bene sapere che siamo obbligati a mantenerlo in un buono stato d’uso. All’atto pratico, però, queste semplici regole non sempre sono chiare alle parti del contratto. Di frequente, infatti, proprietario e inquilino litigano su chi debba accollarsi determinate spese relative alla casa in affitto. Tra queste, anche quelle riguardanti l’ingresso all’immobile ed è per tale motivo che ti stai chiedendo, chi paga le spese di riparazione della porta: inquilino o proprietario?

La domanda appena posta è dovuta al fatto che è necessario sostituire la serratura per entrare in casa: la stessa era molto vecchia e, in quanto tale, ne è stata inevitabile la rottura; oppure ti interessa avere una risposta, perché, a seguito di uno scassinamento e conseguente furto subito nel tuo appartamento, vorresti istallare una porta blindata, ma desidereresti avere il contributo del proprietario. Insomma, in questi come in altri casi analoghi, chi deve pagare la spese dell’intervento? La manutenzione della porta e dei suoi elementi a chi spetta? Lo scoprirai leggendo questo articolo.

Locazione e manutenzione: chi paga?

Nessuno può negare che la gestione di un immobile in locazione comporti la necessità di affrontare dei costi legati alle inevitabili riparazioni. Può rompersi un impianto, quale la caldaia che dà riscaldamento ed acqua calda all’appartamento; oppure può semplicemente essere necessario riparare un rubinetto che gocciola; o, ancora, senza alcun preavviso, la serratura d’ingresso all’abitazione si inceppa e va sostituita. Stiamo parlando della cosiddetta manutenzione della casa, i cui oneri vanno ripartiti in base alle seguenti regole:

  • all’inquilino spettano le cosiddette piccole riparazioni. Ad esempio, il tubo del lavandino che perde oppure la presa elettrica che si è bruciata. In sostanza si tratta di tutti quegli interventi dove la cosa si è danneggiata per l’uso quotidiano della stessa. Ovviamente, è la legge a fissare il principio appena descritto [1];
  • al proprietario, invece, compete l’onere generale di mantenere l’immobile dato in locazione in un buono stato manutentivo: in pratica così come l’ha consegnato così lo deve conservare per tutta la durata del contratto. Sono pertanto a carico del locatore tutte quelle riparazioni rientranti nella cosiddetta manutenzione straordinaria (ad esempio la sostituzione di un impianto) così come quelle inevitabili per la particolare vecchiaia della cosa danneggiatasi oppure dovute al caso fortuito. Anche queste affermazioni trovano fondamento nella legge in materia [2].

Locazione: chi paga la manutenzione della porta?

Per sapere chi paga la manutenzione della porta d’ingresso di un’abitazione in affitto, bisogna distinguere due ipotesi: quella dove a rompersi è la serratura o altro elemento (ad esempio, un cardine) e quella dove si rende necessaria persino la sostituzione dell’intero manufatto.

Sostituzione serratura: proprietario o inquilino?

L’esigenza di dover sostituire la serratura della porta d’ingresso all’abitazione in affitto può nascere per vari motivi:

  • può accadere che il meccanismo si sia rotto in quanto molto vecchio. Ad esempio, dopo pochi mesi dall’inizio della locazione, esso si è inceppato. Appare chiaro che, in questo caso, il danneggiamento sia dovuto alla vecchiaia del pezzo. Per questa ragione, la sostituzione sarà di competenza esclusiva del proprietario;
  • può succedere che la serratura si danneggi per l’usura del tempo; magari si è verificato dopo molti anni, così come potrebbe accadere negli affitti di lunga durata. In tale ipotesi, sembra incontestabile che si tratti di una piccola riparazione e che la stessa sia dovuta all’uso costante della cosa. Sarà, quindi, l’inquilino a dover affrontare i costi dell’operazione;
  • nessuno se lo augura, ma non è impossibile che i ladri entrino in casa e che, per farlo, scassinino la serratura della porta d’ingresso. In questo caso, non c’è alcun dubbio che si tratti di un caso fortuito e che debba essere il proprietario ad accollarsi l’incombente sostituzione. È vero che questi non ha alcuna responsabilità nel furto, ma è altrettanto noto che debba intervenire in quanto tenuto a mantenere la cosa locata in buono stato manutentivo ed idonea all’uso;
  • in ultima analisi, potrebbe essere l’inquilino a voler sostituire la serratura. Questa è perfettamente funzionante, ma il conduttore desidera cambiarla per istallarne una di maggior sicurezza. In tal caso, si tratta di una scelta personale che in nessuno modo può addebitarsi al proprietario. Questi, infatti, ha consegnato un appartamento in buono stato e l’inquilino lo ha accettato senza alcuna remora. Quest’ultimo si farà, quindi, carico delle spese.

Sostituzione porta: proprietario o inquilino?

Sappiamo che al momento del contratto di locazione, l’inquilino accetta la cosa nello stato in cui si trova, quindi anche la porta d’ingresso all’abitazione. Per questa ragione non può pretenderne la sostituzione a meno che la stessa non si rompa e diventi inservibile. In particolare, quando ciò avviene per vecchiaia o perché scassinata dai ladri (uniche situazioni ipotizzabili), dovrà essere il proprietario a pagare.

Locazione e porta blindata: chi paga?

A proposito della locazione, per stabilire chi debba pagare le spese di manutenzione relative ad una porta blindata, è sufficiente rimandare alle considerazioni espresse in precedenza. La sostituzione/riparazione della serratura sarà, quindi, a carico dell’inquilino, se la rottura è stata dovuta all’uso oppure ad una scelta del conduttore. Negli altri casi, cioè per l’ipotesi di danneggiamento dovuta alla vecchiaia del meccanismo o a seguito di scassinamento/caso fortuito, l’onere dell’intervento sarà a cura e spese del proprietario.

Ricordati, infine, che se l’inquilino ha accettato in locazione un immobile con la porta d’ingresso non rinforzata, non può pretenderne la sostituzione con una blindata. Se lo vorrà, potrà farlo ma a proprie spese ed avendo cura di conservare la porta originale (quest’ultima, finito l’affitto, dovrà essere rimessa a posto). Nell’ipotesi appena descritta, il conduttore potrà avere un parziale rimborso al termine del contratto, ma solo se il proprietario dovesse manifestare l’intenzione di conservare la porta blindata, in luogo di quella originariamente presente nell’appartamento [3].


note

[1] Art. 1609 cod. civ.

[2] Art. 1576 cod. civ.

[3] Art. 1593 cod. civ.


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4 Commenti

  1. Non si sa mai quale è il limite tra vetustà e guasto. Anche perché l’inquilino SBATTE E SBATTE LA PORTA D’INGRESSO con ciò cagionando certa rottura. Mah

  2. difficile stabilire la linea tra vetustà e/o rottura provocata dal continuo sbattere la porta dall’inquilino

  3. Vorrei sapere nel caso in cui si lesioni ed inclini quindi al quanto pericolo la cornice di marmo dell’ingresso in abitazione in un palazzo a mò di alveare con fitto di lunga durata la riparazione tocca all’inquilino al proprietario o al condominio? Anticipatamente ringrazio.

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