Col Reddito di cittadinanza si può pagare il mantenimento figli

27 Giugno 2019 | Autore:
Col Reddito di cittadinanza si può pagare il mantenimento figli

La card Rdc si può utilizzare anche per pagare il mantenimento dei figli: il giudice omologa l’accordo.

Da oggi, si potrà pagare il mantenimento all’ex o ai propri figli anche cedendo la propria carta del Reddito di cittadinanza. A spiegare come è una recente sentenza del tribunale di Nuoro [1]. Secondo il giudice è infatti del tutto lecito l’accordo tra i due ex coniugi volto a sostituire gli alimenti con la card del Rdc.

La pronuncia è di quelle che faranno discutere perché potrebbe cambiare le geometrie degli accordi di separazione o di divorzio: non solo perché si sancisce la possibilità di sfruttare il Reddito di cittadinanza anche per mantenere i minori affidati alla madre, ma anche perché viene indirettamente chiarito che cedere la propria carta “gialla” ai familiari non è illegale (chiarimento non scontato visti i numerosi limiti e le pesanti sanzioni collegate al beneficio).

Ma come si può sostituire il mantenimento con la carta del reddito di cittadinanza? Lo abbiamo già spiegato in Mantenimento figli col Reddito di cittadinanza. Ecco la sintesi.

Una coppia si separa e poi divorzia in modo consensuale: i coniugi discutono sulle condizioni, che riguardano l’affido dei figli ed il loro mantenimento. I figli sono tre, il padre dovrebbe versare alla madre almeno 100 euro al mese per ciascuno; ma non ha abbastanza soldi per farlo ed infatti è già percettore del Reddito di cittadinanza.

Ecco allora la trovata: poter pagare il mantenimento dei figli con il Reddito di cittadinanza. Come si fa? Semplicemente mettendo a disposizione dei tre ragazzi (che hanno 19, 16 e 13 anni) la card Rdc in modo che essi possano utilizzarla per fare i loro acquisti. La proposta del padre è questa: semplice e chiara. Ovviamente la carta sarà data alla madre, che provvederà ad utilizzarla di volta in volta in base alle esigenze.

Gli ormai ex marito e moglie si accordano su questo modo di pagamento dell’assegno periodico di mantenimento, però occorre avere l’approvazione del giudice: la sentenza del tribunale di Nuorofinalmente arriva ed è positiva. L’accordo viene omologato ed il provvedimento giudiziale stabilisce espressamente che la somma complessiva di 300 euro, cioè di 100 euro mensili da versare per ciascun figlio a titolo di mantenimento, «sarà attualmente corrisposta mediante messa a disposizione della carta del Reddito di cittadinanza a partire da giugno 2019».

Il provvedimento è importante non solo perché è il primo del genere a stabilire questa possibilità ma anche perché riconosce che la carta del Reddito di cittadinanza (che funziona come una carta acquisti) è cedibile quando serve per soddisfare bisogni primari che non riguardano direttamente il titolare ma le persone che egli è obbligato ad assistere e si trovino anch’esse in difficoltà economica: appunto i casi che riguardano il mantenimento dei figli. Finora non erano ancora chiari i rapporti tra assegno di mantenimento e Reddito di cittadinanza e spesso si discuteva se fossero alternativi, nel senso che l’uno escludesse l’altro o addirittura che la percezione del primo potesse far perdere i requisiti per accedere al secondo.

Invece ora per questa via aumentano i modi per poter spendere il Reddito di cittadinanza: diventa legittimo utilizzarlo per sostenere i figli quando le condizioni economiche dei genitori obbligati a mantenerli non gli consentirebbero di provvedere altrimenti. La pronuncia di oggi probabilmente farà da apripista a casi simili: il mantenimento dei figli col Reddito di cittadinanza è diventato una realtà praticabile e riconosciuta dai tribunali italiani.

note

[1] Sentenza del Tribunale di Nuoro n.382/2019 del 19 giugno 2019.


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