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L’invalido civile è disabile?

1 Luglio 2019 | Autore:
L’invalido civile è disabile?

Invalidità e disabilità: differenze. Quando un individuo è invalido civile? Quando invece è disabile? Cos’è lo status di portatore di handicap?

Il diritto, si sa, esige il rispetto di un linguaggio rigoroso, privo di confusioni: non si possono scambiare le parole le une con le altre, né si può essere imprecisi. Il rischio è quello di incorrere in banali errori. Un esempio di quello che ho appena detto si ritrova in ambito previdenziale, quando si parla di invalidità civile e di disabilità. Forse non lo sai, ma i due concetti che ti ho appena illustrato sono distinti tra loro: ed infatti, una cosa è essere invalidi, un’altra essere disabili. L’invalido civile è disabile? C’è differenza tra invalidità e disabilità? Se vuoi conoscere la risposta a queste domande, allora ti invito a proseguire nella lettura: vedremo insieme cosa dice la legge a proposito di invalidità, disabilità ed handicap.

Invalidità civile: cos’è?

Per capire se l’invalido civile è disabile occorre necessariamente fornire una nozione di invalidità civile. Secondo la legge [1], è invalido civile che è affetto da minorazioni congenite o acquisite, compresi i ritardi mentali congeniti o acquisiti nella prima infanzia e le insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali e funzionali, che abbia subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo.

Sono invalidi civili, altresì, i minori di diciotto anni e gli ultrasessantacinquenni che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.

Come si evince da quanto appena detto, tutti coloro che, a causa della propria patologia, non possono lavorare come tutti gli altri, vengono dichiarati invalidi civili, purché l’incapacità lavorativa sia almeno di un terno (invalidità civile pari almeno al 34%, in pratica).

Disabilità: cos’è?

L’invalido civile è disabile? Non necessariamente: mentre l’invalidità civile, come spiegato nel paragrafo precedente, è essenzialmente riconducibile all’incapacità (totale o almeno parziale) di lavorare, la disabilità è nozione più ampia, strettamente collegata alla menomazione di cui è affetta una persona.

Lo stato di disabilità riguarda coloro che hanno una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e che è tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.

In questo caso, la valutazione non verte solo sull’accertamento di tipo fisico, ma anche sulle conseguenze di tipo sociale che la minorazione comporta: tant’è vero che dalla disabilità deriva l’handicap, definita dalla legge 104 come la situazione di svantaggio sociale che risulta dalla combinazione tra menomazioni e contesto di riferimento della persona.

Invalidità e disabilità: differenze

L’invalido civile non è per forza un disabile: l’invalidità, infatti, riguarda essenzialmente la capacità lavorativa e può essere di grado talmente minimo da non potersi affatto parlare di disabilità vera e propria. Se, invece, parliamo di una percentuale molto elevata di invalidità, allora è molto probabile che invalidità e disabilità sussistano insieme: pensa al paraplegico che è costretto a muoversi in carrozzina, oppure alla persona affetta da una grave forma di patologia cardiaca.

Possiamo dunque dire che, se un disabile sarà senz’altro invalido (o almeno, lo sarà il più delle volte), non è sempre vero il contrario: un invalido civile non è sempre un disabile.

L’invalidità civile riguarda la minorazione in sé, indipendentemente dal contesto sociale di riferimento e quindi in relazione esclusivamente relativo alle caratteristiche e possibilità fisiche, intellettive e sensoriali della persona. La disabilità, al contrario, riguarda l’aspetto medico-sociale, tant’è vero che la commissione medica chiamata ad accertare la disabilità e lo stato di handicap deve tener conto anche della possibilità del soggetto di integrarsi nella società.

La differenza tra invalido civile e disabile sta anche nelle conseguenze che comporta il riconoscimento di tali condizioni. Il riconoscimento della situazione di disabilità non dà luogo a provvidenze economiche, ma è la condizione indispensabile per poter usufruire di varie agevolazioni, tra cui i permessi lavorativi concessi ai lavoratori disabili e ai familiari che li assistono e il congedo retribuito di due anni solo per familiari che assistono disabili riconosciuti in situazione di gravità.

Al contrario, il riconoscimento della situazione di invalidità permette di ricevere alcuni benefici economici, quali: la pensione di invalidità civile, l’assegno di inabilità, l’indennità di accompagnamento (quest’ultima, nei soli casi in cui l’invalidità sia totale, cioè pari al 100%).


note

[1] Art. 2, legge n. 118/1971.

Autore immagine: Pixabay.com


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