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Multe autovelox: dopo quanto arrivano?

28 Giugno 2019
Multe autovelox: dopo quanto arrivano?

Tempi per la spedizione e notifica della contravvenzione: il verbale non impugnato diventa definitivo anche se illegittimo.

Passare distrattamente davanti a un autovelox e accorgersene solo dopo significa vivere, nei successivi giorni, con il timore di ricevere una multa a casa. L’automobilista ben sa, infatti, che rispettare i limiti di velocità è difficile ed altamente improbabile (specie fuori dai centri urbani). Ragion per cui, conoscendo come i Comuni siano soliti tarare le macchinette in modo che scattino la foto già al superamento di un solo chilometro rispetto alla tolleranza, è normale prefigurarsi la possibilità di essere stati sanzionati. Di qui l’interrogativo che affligge il disattento conducente: dopo quanto tempo arrivano le multe autovelox?

Lo stesso interrogativo – seppur in chiave retorica – se lo sono posti in passato anche i comandi della municipale: quanto tempo c’è per inviare una multa autovelox? I poliziotti però hanno interpretato strumentalmente il Codice della strada laddove dice [1] che la contravvenzione deve essere inviata «entro 90 giorni dall’accertamento». Secondo infatti alcune amministrazioni, il giorno dell’accertamento non è quello in cui viene commessa l’infrazione e scattata la foto ma quello successivo in cui l’immagine viene analizzata al comando di polizia e redatto il verbale. Una interpretazione che però finiva per spostare in avanti il termine, a piacimento del Comune. 

A spiegare però dopo quanto tempo arrivano le multe autovelox è intervenuta la Cassazione a Sezioni Unite [2]. Di tanto parleremo in questo articolo. Dopo la lettura di queste righe di approfondimento saprai quanti giorni dovrai rimanere col patema d’animo di essere stato immortalato dall’autovelox. 

Ti anticipo poi che la stessa regola è valida anche per il tutor, il telelaser, il photored e per tutte le altre violazioni del Codice della strada.

Multa autovelox: quanto tempo per essere spedita?

Dopo il chiarimento delle Sezioni Unite non ci sono più dubbi: la multa autovelox deve essere spedita entro 90 giorni dalla data del rilevamento dell’infrazione, ossia dal momento in cui sei passato davanti all’autovelox e hai fatto scattare l’apparecchio.

Attento però: per l’organo accertatore è sufficiente consegnare, nei 90 giorni, la raccomandata all’ufficio postale. In tal caso, a prescindere dal momento in cui arriverà il postino a consegnarti la busta, la notifica si considererà eseguita nei termini.

Ad esempio, se la municipale spedisce la multa all’89° giorno dal rilevamento e a te arriva a casa al 95° giorno, la contravvenzione si considera nei termini. 

La Cassazione ha precisato quindi che il termine di notifica della multa è rispettato se l’organo accertatore ha affidato, entro i 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione stradale, il verbale di contestazione al servizio postale.

Tale regola però vale solo quando la notifica avviene a mezzo della posta (che, oggi, non deve necessariamente essere quella di Poste Italiane ma anche di un corriere privato). 

Se invece la notifica della multa viene curata da un messo comunale, è necessario che questi ti consegni il verbale entro il 90° giorno.

Multa autovelox: da quando decorrono i 90 giorni

Come detto, in passato si era aperta una diatriba tra i Comuni e gli automobilisti. Il Codice della strada [1] stabilisce che la multa va notificata «entro 90 giorni dall’accertamento». Ma l’accertamento non è quello che avviene presso gli uffici della polizia, bensì quello effettuato dall’autovelox stesso, quindi lo stesso giorno in cui è stata commessa l’infrazione. Non importa che l’organo accertatore debba eseguire una serie di verifiche per individuare prima la targa e l’intestatario del mezzo al Pra. Eventuali ritardi quindi ricadono sull’amministrazione.

Multa autovelox: che succede se arriva tardi?

La questione sui tempi di invio della multa autovelox non è puramente teorica: il rispetto dei 90 giorni è infatti condizione di validità della contravvenzione. Una multa spedita oltre 90 giorni dalla trasgressione è illegittima e deve essere annullata. Con l’annullamento non è più dovuto alcun importo, né è possibile che ne venga spedita una nuova per il medesimo fatto, atteso ormai il decorso del termine.

Come annullare una multa autovelox arrivata tardi

Se da un lato è vero che la multa autovelox spedita oltre i termini è illegittima, è necessario che tale illegittimità venga contestata dall’automobilista e accertata da un giudice o dal prefetto. Far finta di nulla e non svolgere alcuna attività difensiva significa consentire al verbale di diventare “definitivo” per omessa impugnazione; con la conseguenza che andrà pagato anche se palesemente illegittimo.

Ci sono sostanzialmente tre modi per chiedere l’annullamento di una multa fuori termine:

  • si può presentare un’istanza di autotutela al comando della polizia che ha elevato il verbale affinché, in via bonaria, annulli l’atto. Attenzione però: non c’è obbligo di risposta e la presentazione dell’istanza non sospende i termini del ricorso al giudice;
  • si può presentare un ricorso al prefetto entro 60 giorni, senza costi e senza bisogno di avvocati. Se il ricorso viene spedito per il tramite della polizia, il prefetto deve rispondere entro 180 giorni; se invece il ricorso è inviato direttamente al prefetto, la risposta deve arrivare entro 210 giorni. Se nessuna risposta arriva entro tali termini il ricorso si considera accolto (è la regola del silenzio assenso). Contro l’eventuale rigetto è possibile fare ricorso al giudice di pace;
  • si può presentare un ricorso al giudice di pace entro 30 giorni, pagando il contributo unificato. Non è necessaria la presenza dell’avvocato. 

note

[1] Art. 201 codice della strada.

[2] Cass. S.U. sent. n. 12332/17 del 17.05.2017.


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