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Imprese culturali e creative 2018: bonus del 30%

7 febbraio 2018


Imprese culturali e creative 2018: bonus del 30%

> Business Pubblicato il 7 febbraio 2018



Bonus per le imprese culturali e creative: è prevista un’agevolazione pari al 30% sui costi sostenuti per le attività di sviluppo di prodotti e servizi culturali e creativi

La legge di bilancio 2018 [1] ha previsto numerosi bonus, agevolazioni ed esoneri contributivi al fine di promuovere l’imprenditoria e la cultura in Italia. Abbiamo già parlato dei bonus e delle agevolazioni previste per gli imprenditori agricoli (leggi sul punto: Imprenditori agricoli: bonus e agevolazioni 2018). In questo articolo, più in particolare, ci occuperemo delle agevolazioni previste per le imprese culturali e creative. Vediamo, dunque, in cosa consiste il bonus per le imprese culturali e creative; chi può usufruirne; quali le modalità ed i termini per beneficiare delle agevolazioni previste in favore delle cosiddette Icc (imprese culturali e creative).

Imprese culturali e creative: credito di imposta del 30%

La legge di Bilancio 2018 [2]  ha previsto un’importante agevolazione fiscale per le imprese culturali e creative. L’agevolazione in questione consiste in un credito di imposta pari al 30% sui costi sostenuti per le attività di sviluppo, produzione e promozione di prodotti e servizi culturali e creativi. Il bonus sarà erogato per il 2018 e per i successivi due anni, ma con un tetto massimo di spesa differente, che nello specifico è di:

  • 500mila euro per il 2018;
  • 1 milione di euro per il 2019;
  • 1 milione di euro per il 2020.

Il bonus sarà concesso nei limiti della normativa europea cd. de minimis che individua gli aiuti di stato di importanza minore compatibili con le norme dei Trattati UE [3].

Imprese culturali e creative: beneficiari

Destinatari dell’agevolazione sono le imprese culturali e creative. Ma cosa sono le imprese culturali e creative? Ebbene, si definiscono imprese culturali tutte quelle iniziative che hanno a che fare con il patrimonio storico e artistico; l’industria dei contenuti, dell’informazione e delle comunicazioni e la cultura materiale come moda e design.  Per essere definita culturale e creativa, un’impresa deve condividere tre fattori: 

  • l’utilizzo di saperi culturali (nuovi e tradizionali) e creativi quale input per la produzione;
  • la produzione di senso e valore estetico, in aggiunta alla funzione del prodotto o servizio;
  • l’accezione “artigiana” della produzione, volta all’unicità del prodotto finale.

Bonus imprese culturali e creative: requisiti

Le società che possono beneficiare del credito di imposta devono rispettare i seguenti requisiti:

  • svolgere attività stabile e continuativa;
  • devono avere la sede in Italia o in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in uno degli Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo;
  • essere soggetti passivi d’imposta in Italia;
  • avere come oggetto sociale, in via esclusiva o prevalente l’ideazione, la creazione, la produzione, lo sviluppo, la diffusione, la conservazione, la ricerca e la valorizzazione o la gestione di prodotti culturali.

Per prodotti culturali si intendono i beni, servizi e le opere d’ingegno inerenti alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, alle arti applicate, allo spettacolo dal vivo, alla cinematografia, all’audiovisivo, agli archivi, alle biblioteche, ai musei, al patrimonio culturale e i processi di innovazione ad esso collegati.

Bonus imprese culturali e creative: modalità e termini

Un decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali di prossima emanazione definirà le norme applicative del credito d’imposta con riferimento alle tipologie di interventi eleggibili, alle procedure di ammissione e a quelle di recupero nel caso di uso illegittimo dell’agevolazione.

In ogni caso è bene sapere che il bonus in questione, come altre agevolazioni fiscali, non concorre a formare il reddito in sede di dichiarazione dei redditi e ai fini Irap.  Attenzione: il credito di imposta sarà usufruibile fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Dunque, è importante attivarsi immediatamente.

note

[1]  L. n. 2015 del 27.12.2017 pubblicata nella G.U. n.302 del 29/12/2017 (art. 1 commi 117 e ss.).

[2]  L. n. 2015 del 27.12.2017, art. 1, commi 57, 58, 59, 60.

[3]   Regolamento UE n. 1407/2013.

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