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Divieto sorpasso: ultime sentenze

11 Luglio 2019
Divieto sorpasso: ultime sentenze

> L’esperto Pubblicato il 11 Luglio 2019



Circolazione stradale; manovra di sorpasso; crocevia; segnali di pericolo; divieto di sorpasso; condotta di veicoli; divieto di sorpasso di un veicolo che ne stia sorpassando un altro; superamento di veicoli fermi o in lento movimento ai passaggi a livello e ai semafori; decurtazione dei punti della patente.

In quali casi sussiste il divieto di sorpasso? Il divieto di sorpasso in prossimità di incroci stradali si estende a tutte le fasi della manovra di sorpasso? Per scoprirlo, leggi le ultime sentenze.

Divieto di sorpasso e obbligo di tenere la destra

Il divieto di sorpasso è norma contenuta nell’obbligo di tenere strettamente la destra e non integra un rapporto di specialità tra norme, ma mero concorso formale.

Cassazione civile sez. VI, 22/01/2019, n.1683

Segnale di pericolo

Il segnale di pericolo in caso di modifica della normale viabilità per restringimento della carreggiata con conseguente divieto di sorpasso deve essere ben visibile e ripetuto a ogni intersezione.

Cassazione civile sez. III, 28/07/2014, n.17039

Decurtazione di dieci punti della patente

È manifestamente inammissibile la q.l.c. dell’art. 126 bis d.lg. 30 aprile 1992 n. 285, introdotto dall’art. 7, comma 1, d.lg. 15 gennaio 2002 n. 9, come modificato dall’art. 7, comma 3, lett. b) d.l. 27 giugno 2003 n. 151, conv., con modif., in l. 1º agosto 2003 n. 214, nonché “della tabella punteggi in esso previsti”, censurato in riferimento all’art. 3 cost.

Lamentando l’asserita irragionevolezza della scelta del legislatore di prevedere, limitatamente alla decurtazione del punteggio della patente di guida, un trattamento più severo per l’infrazione oggetto del giudizio principale (art. 148, comma 11, del codice della strada), rispetto alla più grave violazione di cui al comma 14 del medesimo art. 148, il rimettente non si è fatto carico di individuare una diversa possibile interpretazione della norma censurata che superi i dubbi di costituzionalità, quale quella di ritenere assoggettate allo stesso trattamento, quanto alla decurtazione del punteggio dalla patente di guida, tutte le ipotesi di divieto di sorpasso previste dall’art. 148 c. strad. (ordd. n. 193, 205 e 226 del 2008.

Corte Costituzionale, 10/10/2008, n.341

Divieto di sorpasso di un veicolo che ne stia sorpassando un altro

Non appare giustificata la decurtazione dei punti della patente di guida, prevista dalla vigente tabella allegata all’art. 126 bis, c. strad., per la violazione di cui all’art. 148 comma 11 c. strad. che prevede il divieto di sorpasso di un veicolo che ne stia sorpassando un altro, nonché il divieto di superamento di veicoli fermi o in lento movimento ai passaggi a livello, ai semafori o per altre cause di congestione della circolazione, quando a tal fine sia necessario spostarsi nella parte della carreggiata destinata al senso opposto di marcia.

Infatti, per la ben più grave violazione regolata dall’art. 148 comma 14 c. strad. (divieto di sorpasso ai conducenti di veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 t) la suddetta sanzione non risulta applicabile in quanto, in base all’attuale normativa, il punteggio della patente viene decurtato di dieci punti con esclusivo riferimento al comma 16, terzo periodo, del citato art. 148 c. strad.

Tale prescrizione legislativa appare, dunque, irragionevole dato che la stessa si risolve in una disparità di trattamento a detrimento dell’autore della violazione meno grave rispetto a colui il quale commette la violazione più grave e, quindi, risulta in chiara violazione dell’art. 3 cost.

Giudice di pace Palermo, 08/11/2005, n.58

Sanzione accessoria della sospensione della patente

È manifestamente inammissibile la q.l.c. dell’art. 148 comma 16 d.lg. 30 aprile 1992 n. 285, come modificato dall’art. 3 comma 4 d.l. 27 giugno 2003 n. 151, conv., con modificazioni, in l. 1 agosto 2003 n. 214, censurato, in riferimento agli art. 1, 3, 4 e 35 cost., in quanto “dispone la sanzione accessoria della sospensione della patente” (nell’ipotesi di inosservanza del divieto di sorpasso) senza però prevedere “limitazioni, riduzioni della sanzione, o altre cautele”, qualora il trasgressore svolga “attività lavorativa consistente nella guida di autoveicolo”.

L’ordinanza di rimessione, infatti, non contiene una sufficiente descrizione della fattispecie oggetto del giudizio “a quo”, il che non consente di comprendere con chiarezza quale sia l’oggetto di tale giudizio e, in particolare, in cosa si identifichi la pretesa sostanziale del ricorrente.

Corte Costituzionale, 21/10/2005, n.396

Pericolosità della manovra

La pericolosità di manovra operata dal conducente di uno dei veicoli coinvolti nel sinistro stradale (nella specie, ciclomotore), il quale, a parte l’invasione in senso vietato della corsia riservata ai bus e taxi, avrebbe dovuto altresì rispettare il divieto di sorpasso di altri veicoli in prossimità di un incrocio, previsto dall’art. 148 n. 12 c. strad., può ricavarsi dalle risultanze tecniche, in quanto i danni derivanti dall’urto quasi ortogonale sull’intera fiancata sinistra, riportati dal veicolo antagonista, possono essere stati causati solo ipotizzando che al momento dell’urto quest’ultimo fosse in avanzato stato di manovra di svolta a sinistra, così presentando al sopraggiungente primo veicolo la propria fiancata sinistra.

Giudice di pace Bari sez. VI, 16/03/2005, n.1382

Mancanza di cartelli indicatori stradali

La mancanza di cartelli indicatori stradali non esime da colpa il conducente che, in violazione del divieto posto dall’art. 148 comma 12 c. strad., effettui un sorpasso in prossimità o in corrispondenza di un crocevia, a meno che all’assenza del segnale si accompagni l’impossibilità (ad esempio per la particolare conformazione dei luoghi, per la vegetazione, ecc.) di avvistare tempestivamente il crocevia, e sempre che il conducente non ne sia comunque a conoscenza.

Cassazione penale sez. IV, 03/11/1998, n.2764

Assenza del segnale di intersezione e divieto di sorpasso

Il segnale di intersezione è solo un segnale di pericolo, la cui mancanza non toglie valore al divieto di sorpasso posto dalla legge. Solo nel caso particolarissimo in cui, all’assenza del segnale, si accompagni l’impossibilità di avvistare tempestivamente il crocevia, e sempre che il conducente che intende sorpassare non ne sia comunque a conoscenza, la colpa di quest’ultimo potrà essere esclusa.

Cassazione penale sez. IV, 03/11/1998, n.2764

Divieto di sorpasso in prossimità o in corrispondenza di crocevia

Il divieto di sorpasso in prossimità o in corrispondenza di crocevia è rigoroso e non ammette deroghe: onde prescinde dalla visibilità e dal sopraggiungere di altri veicoli.

Pretura Catania, 15/10/1994

Divieto di sorpasso in prossimità di incroci stradali

In tema di circolazione stradale, il divieto di sorpasso in prossimità di incroci stradali si estende a tutte le fasi della manovra di sorpasso, sia quella iniziale, che intermedia e finale, consistente, quest’ultima, nel rientro nella iniziale corsia di marcia. Ne consegue che viola il disposto di cui all’art. 106 d.P.R. 15 giugno 1959 n. 393 il conducente il quale effettua manovra di sorpasso che si concluda in prossimità di crocevia.

Cassazione penale sez. IV, 15/03/1989, n.7794


2 Commenti

  1. non comprendo perchè avete omesso la possibilità di SOPRASSO A DX in presenza di 4 ( opp. +) corsie di marcia per carreggiata !

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