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Polizza fideiussoria: ultime sentenze

10 Luglio 2019
Polizza fideiussoria: ultime sentenze

> L’esperto Pubblicato il 10 Luglio 2019



In questo articolo, puoi leggere le ultime sentenze su: polizza fideiussoria; giurisdizione ordinaria e amministrativa; controversie in tema di escussione da parte della PA di una polizza fideiussoria rilasciata a garanzia dell’adempimento di oneri e obblighi assunti dal partecipante alla pubblica gara; mancata sottoscrizione del garantito ed efficacia della garanzia.

Configura un contratto autonomo di garanzia la polizza fideiussoria rilasciata a garanzia dei rimborsi delle eccedenze Iva? Il fideiussore va condannato al pagamento sulla base impegno assunto? Per scoprirlo, scopri le ultime sentenze.

Disciplina legale tipica della fideiussione

Alla c.d. polizza fideiussoria, caratterizzata dall’assunzione dell’impegno da parte di un assicuratore di pagare un determinato importo al beneficiario, onde garantirlo nel caso di inadempimento della prestazione a lui dovuta da un terzo, essendo caratterizzata dalla stessa funzione di garanzia della fideiussione, è applicabile, ove non espressamente derogata dalle parti, la disciplina legale tipica di tale contratto.

Tribunale Roma sez. XVII, 02/08/2018, n.16086

Validità della garanzia e della polizza fideiussoria

In tema di fideiussione, qualora provata in giudizio la validità della garanzia e della polizza fideiussoria il fideiussore va condannato al pagamento sulla base impegno assunto.

Tribunale Roma sez. XVII, 30/08/2018, n.16725

Contratto autonomo di garanzia e fideiussione

L’inserimento in una polizza fideiussoria di una clausola “a semplice richiesta” o “senza eccezioni” vale di per sé a trasformare la polizza in un contratto autonomo di garanzia, essendo incompatibile con il principio di accessorietà che caratterizza la fideiussione. Il contratto autonomo di garanzia si caratterizza, infatti, per l’autonomia del rapporto di garanzia rispetto al rapporto contrattuale cui si riferisce la garanzia stessa e mira a indennizzare il creditore insoddisfatto mediante il versamento tempestivo di una somma di denaro, sostitutiva della mancata o inesatta prestazione del debitore principale.

Tribunale Milano sez. VI, 12/04/2019, n.3658

Giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo

Le controversie che hanno ad oggetto l’escussione da parte dell’Amministrazione di una polizza fideiussoria rilasciata a garanzia dell’adempimento di obblighi ed oneri assunti dal partecipante ad una gara d’appalto di opere pubbliche, rientrano nella giurisdizione esclusiva del G.A. ai sensi dell’art. 133, lett. e), n. 1, c.p.a., in quanto l’escussione della garanzia è atto della Stazione Appaltante che si inserisce nella fase procedimentale di scelta del contraente ed involge un sindacato sul corretto esercizio del potere pubblico connesso alla verifica delle legittimità dell’esclusione dell’impresa ricorrente.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. II, 25/02/2019, n.2491

Cosa rientra nella giurisdizione del giudice ordinario?

Rientra nella giurisdizione del giudice ordinario, e non in quella esclusiva del giudice amministrativo in materia di urbanistica ed edilizia, la controversia avente ad oggetto l’escussione, da parte del Comune, di una polizza fideiussoria concessa a garanzia di somme dovute per oneri di urbanizzazione e a titolo di penali, pattuite in una convenzione di lottizzazione, attesa l’autonomia tra i rapporti in questione, nonché la circostanza che la p.a. agisce nell’ambito di un rapporto privatistico, senza esercitare, neppure mediatamente, pubblici poteri.

T.A.R. Ancona, (Marche) sez. I, 15/11/2018, n.730

Quali differenze tra la polizza fideiussoria e le convenzioni fideiussorie?

La polizza fidejussoria, cui va sicuramente ricondotta la cauzione definitiva, è un negozio che sotto il profilo genetico si distingue dalle convenzioni fidejussorie, sia perché necessariamente oneroso, sia perché stipulato non tra il fidejussore e il creditore, ma di regola dall’appaltatore (debitore principale), con la compagnia assicurativa, su richiesta ed in favore del Committente beneficiario (creditore principale); esso è strutturato come lo schema del contratto a favore di terzo, il quale non è né parte formale né sostanziale del rapporto, ed è funzionalmente caratterizzato dall’assunzione di un impegno a pagare un determinato importo al beneficiario, onde garantirlo nel caso di inadempimento della prestazione a lui dovuta dal contraente.

Su tale tipologia va sicuramente ad inserirsi la Garantievertrag, espressione tipica dell’autonomia negoziale ex art. 1322 c.c., che ha la funzione di tenere indenne il creditore dalle conseguenze del mancato adempimento della prestazione gravante sul debitore principale, che può riguardare anche un fare infungibile ( qual è l’ obbligazione dell’appaltatore); in tali ipotesi, la causa concreta del contratto autonomo di garanzia è quella di trasferire da un soggetto all’altro il rischio economico connesso alla mancata esecuzione di una prestazione contrattuale.

In tal caso l’obbligazione del garante autonomo si pone in via del tutto autonoma rispetto all’obbligo primario di prestazione, essendo qualitativamente diversa da quella garantita perché non sovrapponibile e non rivolta all’adempimento dell’obbligazione principale, bensì ad indennizzare il creditore insoddisfatto mediante il versamento di una somma di denaro predeterminata, sostitutiva della mancata ed inesatta prestazione del debitore.

Tribunale Roma sez. XVII, 05/02/2019, n.2545

Polizza fideiussoria rilasciata a garanzia dei rimborsi delle eccedenze Iva

La polizza fideiussoria prevista dal dpr n. 633/1972, art. 38 bis, al fine di consentire al contribuente il rimborso delle eccedenze IVA risultanti dalla dichiarazione annuale in forma accelerata, ossia senza preventivo riscontro della spettanza, e consistente nell’obbligo per la società di assicurazione di versare le somme richieste dall’ufficio iva, a meno che non vi abbia già provveduto il contribuente, configura un contratto autonomo di garanzia che, diversamente dal modello tipico della fideiussione, è connotato dalla non accessorietà dell’obbligazione di garanzia rispetto all’obbligazione garantita.

Tribunale Cosenza sez. I, 27/01/2019, n.149

Adempimento di obblighi derivanti da convenzioni urbanistiche connesse a lottizzazioni

Sussiste la giurisdizione del G.A. in ordine alle controversie riguardanti l’adempimento degli obblighi derivanti da convenzioni urbanistiche connesse a lottizzazioni, in forza dell’art. 133, comma 1, lett. a), n. 2, T.U. Edilizia in tema di formazione, conclusione ed esecuzione degli accordi sostitutivi di provvedimento amministrativo, con la sola esclusione di quanto attiene all’escussione della polizza fideiussoria relativa al pagamento degli oneri di urbanizzazione.

T.A.R. Brescia, (Lombardia) sez. II, 03/01/2019, n.11

Pagamento delle rate degli oneri di urbanizzazione relativi al permesso di costruire

La fideiussione che accompagna gli obblighi di pagamento delle rate degli oneri di urbanizzazione relativi al permesso di costruire rilasciato non ha la finalità di agevolare l’adempimento del soggetto obbligato al pagamento, ma costituisce una garanzia personale prestata unicamente nell’interesse dell’amministrazione, sulla quale non incombe alcun obbligo di preventiva escussione del fideiussore; pertanto, il ritardato pagamento di una rata espone il titolare del permesso di costruire alle sanzioni pecuniarie di legge, anche ove il Comune abbia omesso di escutere la polizza fideiussoria ad esito dell’infruttuosa scadenza dei singoli ratei di pagamento.

T.A.R. Firenze, (Toscana) sez. III, 27/12/2018, n.1692

La mancata sottoscrizione del garantito nella polizza fideiussoria

Il contratto di fideiussione interviene tra il garante ed il beneficiario e si perfeziona con la comunicazione a quest’ultimo, inoltre, non essendo il garantito parte necessaria, la fideiussione risulta efficace anche se il garantito non è a conoscenza del contratto e, peraltro, non assume alcun rilievo ai fini dell’efficacia della garanzia la circostanza che nella polizza fideiussoria non compaia la sottoscrizione del garantito.

T.A.R. Milano, (Lombardia) sez. IV, 04/07/2018, n.1650


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