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Addebito separazione violenza: ultime sentenze

2 Agosto 2019
Addebito separazione violenza: ultime sentenze

Separazione personale dei coniugi e addebito; intollerabilità della convivenza; conflittualità tra i coniugi; azioni violente e lesive dell’incolumità fisica dell’altro coniuge; unico episodio di violenza fisica; condotte del coniuge che ha subito violenza; violazione dei doveri coniugali; dignità personale e coniugale del partner.

Quali tutele in caso di violenza consumata all’interno delle mura domestiche? Anche un solo episodio di violenza costituisce affermazione della supremazia di una persona su di un’altra. Può esserci l’addebito della separazione per violenza di un coniuge verso l’altro anche quando è provato un solo episodio di percosse. Per maggiori informazioni, leggi le ultime sentenze.

Violenza al coniuge: giustifica l’addebito della separazione?

Comportamenti reattivi del coniuge che sfociavano in azioni violente e lesive dell’incolumità fisica dell’altro coniuge, rappresentano, in un giudizio di comparazione al fine di determinare l’addebito della separazione, causa determinante dell’intollerabilità della convivenza, nonostante la conflittualità fosse risalente nel tempo ed il fatto che l’altro coniuge contribuisse ad esasperare la relazione.

Cassazione civile sez. VI, 21/03/2018, n.6997

Violenze fisiche: violazioni gravi e inaccettabili dei doveri matrimoniali

Le violenze fisiche costituiscono violazioni talmente gravi ed inaccettabili dei doveri nascenti dal matrimonio da fondare, di per sé sole – quand’anche concretantisi in un unico episodio di percosse –, non solo la pronuncia di separazione personale, in quanto cause determinanti l’intollerabilità della convivenza, ma anche la dichiarazione della sua addebitabilità all’autore, e da esonerare il giudice del merito dal dovere di comparare con esse, ai fini dell’adozione delle relative pronunce, il comportamento del coniuge che sia vittima delle violenze, restando altresì irrilevante la posteriorità temporale delle violenze rispetto al manifestarsi della crisi coniugale.

Cassazione civile sez. VI, 22/03/2017, n.7388

Pronuncia di addebito della separazione

Ai fini della pronuncia di addebito deve essere fornita la prova non solo della sussistenza di comportamenti contrari agli obblighi derivanti dal matrimonio, ma anche del nesso causale tra tali comportamenti e la fine dell’unione matrimoniale.

Se è vero che talvolta, specialmente laddove vi siano comportamenti eclatanti quali la violenza domestica o l’infedeltà, il nesso causale può essere dimostrato anche attraverso il ricorso a presunzioni o a massime di comune esperienza, è altrettanto vero che quando sia accertata una crisi sentimentale tra i coniugi protrattasi per lungo tempo prima dei comportamenti illegittimi, i comportamenti stessi non possono essere visti in termini di antecedente causale rispetto alla separazione.

Tribunale Pavia, 10/08/2016, n.1191

Abbandono della casa coniugale

In tema di addebito della separazione, non è ingiustificato il comportamento della moglie che abbia scelto di non fare ritorno a casa dopo l’ennesimo litigio del marito, anche qualora questo non abbia usato violenza fisica, essendo indubitabile una situazione di confitto permanente che ben può essere indicativa della definitiva rottura della comunione spirituale tra i coniugi.

Cassazione civile sez. VI, 12/04/2016, n.7163

Convivenza coniugale intollerabile

L’allontanamento della moglie dalla casa familiare, dalle stesse deduzioni di ambo le parti si desume che avvenne in situazione in cui la convivenza coniugale era ormai già divenuta intollerabile, di tal che detto allontanamento non può reputarsi comportamento contrario ai doveri derivanti dal matrimonio, e la domanda di addebito del resistente dev’essere respinta.

L’episodio di violenza in danno della moglie, pur abbastanza grave, risale ormai ad anno remoto, e non risultando affatto che sia stato seguito da altri episodi analoghi e più recenti (mentre è certo che proseguì per lunghi anni la convivenza dei coniugi), è da escludere che lo stesso abbia provocato l’intollerabilità della loro convivenza, per anche tale domanda deve respingersi.

Tribunale Bari sez. I, 10/03/2016, n.1344

Prova di un unico episodio di percosse

In tema di separazione personale dei coniugi, la pronuncia di addebito richiesta da un coniuge per le violenze perpetrate dall’altro non è esclusa qualora risulti provato un unico episodio di percosse, trattandosi di comportamento idoneo comunque a sconvolgere definitivamente l’equilibrio relazionale della coppia, poiché lesivo della pari dignità di ogni persona.

Cassazione civile sez. VI, 14/01/2016, n.433

Episodi di violenza e separazione giudiziale

In tema di separazione giudiziale, la stessa va addebitata al coniuge che abbia determinato episodi di violenza in danno dell’altro coniuge e dei figli.

Tribunale Velletri sez. I, 21/04/2015, n.1490

Aggressione ai diritti fondamentali della persona

In tema di separazione personale dei coniugi, qualora i fatti accertati a carico di un coniuge costituiscano violazione di norme di condotta imperative ed inderogabili, traducendosi in aggressione ai diritti fondamentali della persona, quali l’incolumità e l’integrità fisica, oltrepassando la soglia minima di solidarietà e rispetto reciproco, si ravvisano elementi sufficienti per l’accoglimento della domanda di addebito non potendosi giustificare neppure un solo episodio che assuma caratteristiche di violenza fisica.

Tribunale Roma sez. I, 27/01/2015, n.1821

Violenza nelle mura domestiche

In materia di separazione tra coniugi, la violenza consumata all’interno delle mura domestiche, assume rilevanza determinante anche quando si estrinsechi in un solo episodio di violenza fisica e a essa possa riconnettersi efficacia risolutiva del rapporto coniugale.

Invero, il fatto che risulti provato per testi, un solo episodio di percosse, non può far ritenere che l’episodicità del fatto presupponga in re ipsa che vi sia un contesto di normalità fisiologica del quadro relazionale interno alla coppia. Anche un solo episodio di violenza costituisce affermazione della supremazia di una persona su di un’altra, nonché disconoscimento della parità della dignità di ogni persona, quale principio posto alla base dei diritti fondamentali riconosciuti dalla costituzione ed è quindi comportamento idoneo a sconvolgere definitivamente l’equilibrio relazionale della coppia.

Corte appello Palermo sez. I, 12/06/2013, n.991

Chiedere la separazione personale dal coniuge con addebito

Anche un solo episodio di non lieve violenza, con percosse, consumato dal marito ai danni della moglie, per di più per un banale, futilissimo motivo (avere gettato nella spazzatura un tozzo di pane raffermo), legittima la moglie a chiedere la separazione personale dal coniuge con addebito a quest’ultimo, rendendo verosimile l’affermazione della moglie che il marito fosse solito “alzare le mani”, pur non potendo essere data la prova di ciò, trattandosi di condotte verificatesi all’interno delle mura domestiche ed in assenza di persone estranee.

Cassazione civile sez. I, 14/01/2011, n.817


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