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Impugnazione estratto ruolo: ultime sentenze

14 Luglio 2019
Impugnazione estratto ruolo: ultime sentenze

Le ultime sentenze su: notifica della cartella di pagamento; estratto di ruolo; impugnabilità di ruolo e cartella; termine di prescrizione.

L’estratto di ruolo può essere oggetto di autonoma impugnazione, ma va impugnato insieme all’atto impositivo. Per maggiori informazioni, leggi le ultime sentenze.

Regolarità della notifica della cartella di pagamento

In tema di contenzioso tributario, nel caso in cui il Concessionario provi in giudizio la regolare notifica delle cartelle impugnate tramite l’estratto di ruolo acquisito presso gli sportelli dell’Agente della Riscossione, il Giudice di merito deve comunque sottoporre al vaglio l’eccezione della prescrizione, cioè verificare se dopo la notifica della cartella esattoriale (regolarmente notificata) sia nuovamente decorso il termine di prescrizione; per i tributi erariali accertati in un atto definitivo per omessa impugnazione (cartella di pagamento), non è applicabile la prescrizione breve prevista per le prestazioni periodiche (art. 2948,4 c.c.), poiché i crediti erariali non possono considerarsi prestazioni periodiche in quanto derivano da valutazioni fatte per ciascun anno sulla sussistenza dei presupposti impositivi, per cui è applicabile la prescrizione decennale (art. 2946 c.c.).

Comm. trib. prov.le Salerno sez. I, 01/04/2019, n.776

Impugnazione degli estratti di ruolo: inammissibilità

In merito all’interesse ad impugnare l’estratto di ruolo, si pone come condizione che il contribuente sia venuto a settembre conoscenza della cartella con l’estratto che va ad impugnare. Al contrario, se il contribuente era già prima a conoscenza della cartella esattoriale, viene meno l’interesse ad agire perché ha avuto in precedenza la possibilità di impugnare la debenza mediante l’impugnativa di atti a lui notificati.

Ne consegue l’inammissibilità del ricorso ove il contribuente era a conoscenza della cartelle insolute e certamente non è venuto a conoscenza per la prima volta della cartella con l’acquisizione dell’estratto di ruolo.

Comm. trib. prov.le Salerno sez. XIV, 29/03/2019, n.751

L’ammissibilità dell’estratto di ruolo

Nel processo tributario, l’impugnazione va proposta entro 60 giorni dalla notifica dell’atto tuttavia in caso di estratto di ruolo il termine entro cui è possibile impugnare, deve decorrere dalla data di stampa, ossia quando il ricorrente viene a conoscenza del proprio debito.

Tuttavia, l’ammissibilità dell’impugnazione dell’estratto di ruolo è legata alla mancata notifica della cartella di pagamento o dell’accertamento esecutivo, quindi ove l’atto risultasse validamente notificato il ricorso proposto sarebbe tardivo.

Comm. trib. reg. Palermo, (Sicilia) sez. VIII, 13/03/2019, n.1699

Estratto di ruolo: atto interno all’amministrazione

L’estratto di ruolo non è autonomamente impugnabile, in quanto atto interno all’amministrazione ed improduttivo di effetti nella sfera del destinatario, il quale ha l’onere di impugnare la cartella cui esso di riferisce, con le forme e nei termini di legge.

Tale principio non si pone in contrasto con quello secondo cui il contribuente può far valere immediatamente le sue ragioni avverso la cartella esattoriale non notificata o invalidamente notificata, della cui esistenza sia venuto a conoscenza solo attraverso un estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta, trattandosi – in quest’ultimo caso – di tutela anticipatoria giustificata dall’esigenza di recuperare gli strumenti di impugnazione avverso la cartella esattoriale non utilmente attivabili in precedenza a causa della assenza o invalidità della notifica.

Cassazione civile sez. VI, 25/02/2019, n.5443

L’estratto di ruolo può essere oggetto di autonoma impugnazione?

L’estratto di ruolo, che è atto interno all’amministrazione, non può essere oggetto di autonoma impugnazione, ma deve essere impugnato unitamente all’atto impositivo, notificato di regola con la cartella esattoriale, in difetto non sussistendo un interesse concreto e attuale, ex art. 100 c.p.c., ad instaurare una lite tributaria, la quale non ammette azioni di accertamento negativo del tributo.

Tribunale Mantova sez. lav., 22/02/2019, n.36

Ruolo e cartella di pagamento non notificati

Il contribuente può impugnare, con l’estratto di ruolo, il ruolo e la cartella di pagamento che non siano mai stati notificati, non essendo a ciò di ostacolo il disposto dell’art. 19, comma 3, ult. parte, del d.lgs. n. 546 del 1992, perché una lettura costituzionalmente orientata impone di ritenere che la previsione, ivi contenuta, dell’impugnabilità dell’atto precedente non notificato unitamente all’atto successivo notificato non costituisca l’unica possibilità di far valere la mancanza di una valida notifica dell’atto precedente, del quale il contribuente sia comunque venuto legittimamente a conoscenza, e non escluda quindi la possibilità di far valere tale mancanza anche prima, giacché l’esercizio del diritto alla tutela giurisdizionale non può essere compresso, ritardato, reso più difficile o gravoso, ove non ricorra la stringente necessità di garantire diritti o interessi di pari rilievo, rispetto ai quali si ponga un concreto problema di reciproca limitazione.

Cassazione civile sez. trib., 31/10/2018, n.27799

Impugnabilità di ruolo e cartella non validamente notificati

E’ impugnabile il ruolo e/o la cartella non validamente notificati dei quali il contribuente sia venuto a conoscenza tramite l’estratto di ruolo, ammettendo così la proposizione di una impugnazione volta in realtà (nonostante l’eventuale qualificazione formale datane dalla parte) non tanto all’annullamento dell’estratto di ruolo – che, ha specificato la Corte Suprema, in quanto mero “documento” (ossia “elaborato informatico… contenente gli elementi della cartella“, come prescrive la legge) non va confuso con il “contenuto” ossia con il ruolo, quale titolo esecutivo atto presupposto dell’emissione della cartella di pagamento da parte del concessionario – bensì alla diversa azione (e relativo interesse ad agire ex art. 100 c.p.c.) volta a contestare il contenuto del documento ed in particolare la validità della notificazione della cartella di cui si è venuti a conoscenza solo attraverso la consegna dell’estratto di ruolo.

Cio’ non comporta una sorta di “riapertura” dei termini per impugnare la cartella dal momento che posto l’incontestabile interesse (e diritto) a provocare la verifica della validità della notifica della cartella, è chiaro che se l’atto risultasse validamente notificato non potrebbe che affermarsi l’inoppugnabilità della cartella mentre se tale notifica fosse inesistente o invalida i suddetti termini per impugnare la cartella non avrebbero neppure iniziato a decorrere.

Tribunale Velletri sez. lav., 18/09/2018, n.1181

Impugnabilità dei ruoli

L’appello è infondato alla stregua delle assorbenti motivazioni della sentenza gravata supportate dagli atti e della documentazione, risultando a tale stregua il ricorso introduttivo tempestivamente e correttamente proposto e non risultando provata la valida notificazione delle cartelle nei termini contestati da parte resistente, ribaditi nella memoria contenente controdeduzioni dell’appellata in questo grado di giudizio.

In particolare e, quanto alla dedotta inammissibilità dell’impugnazione dei ruoli, quale “atto interno all’Amministrazione, non impugnabile autonomamente ma solo unitamente all’atto impositivo, correttamente la C.T.P. ne ritenne l’autonoma impugnabilità, posto che” è ammissibile l’impugnazione della cartella e/o del ruolo che non sia stata (validamente) notificata e della quale il contribuente sia venuto a conoscenza attraverso l’estratto del ruolo rilasciato su richiesta dal concessionario.

Comm. trib. reg. Torino, (Piemonte) sez. III, 22/06/2018, n.1113

Impugnazione cartella di pagamento: invalidità della notifica

Il contribuente può impugnare la cartella di pagamento della quale, a causa dell’invalidità della notifica, sia venuto a conoscenza solo attraverso un estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta dall’agente della riscossione; la cartella di pagamento così, diventando un atto “potenzialmente” impugnabile, il contribuente dovrà prestare particolare attenzione ai termini entro cui proporre ricorso. Nel processo tributario, l’impugnazione va proposta entro 60 giorni dalla notifica dell’atto.

Lestratto di ruolo, però, è l’esito di una richiesta del contribuente all’Agente della riscossione, per la quale non esiste alcun tipo di notifica. Poiché, però, il principio di impugnabilità dell’estratto di ruolo, è ancorato sul principio della “conoscenza” dello stesso, è possibile sostenere che il termine entro cui è possibile impugnare, deve decorrere dalla data di stampa quando il ricorrente scopre il proprio debito.

Comm. trib. reg. Palermo, (Sicilia) sez. VIII, 11/06/2018, n.2444

Opposizione a cartella esattoriale: competenza territoriale

L’eccezione di incompetenza per territorio risulta infondata, atteso che nel caso de quo, trattandosi di un giudizio di opposizione all’esecuzione, incardinato ex articolo 615 cod. proc. civ. a seguito di impugnazione di un estratto di ruolo relativo a cartella esattoriale, l’individuazione della competenza territoriale del giudice dell’esecuzione, deve essere effettuata con riferimento all’articolo 27 cod. proc. civ., tenuto conto del contenuto dell’articolo 480, terzo, cod. proc. civ. dovendosi la cartella esattoriale equiparare all’atto di precetto.

Pertanto, la competenza territoriale è da individuarsi nel luogo in cui deve effettuarsi l’esecuzione che coincide, in mancanza di altre idonee indicazioni, nel luogo di domicilio del debitore. Sussisteva, quindi, la competenza territoriale del Giudice di pace adito nel giudizio di primo grado e l’appello si rivela infondato sul punto.

Tribunale Torre Annunziata sez. III, 24/05/2018, n.1264

Impugnazione di cartella esattoriale: condizioni di ammissibilità

L’impugnazione di una cartella esattoriale la cui esistenza risulta da un estratto di ruolo rilasciato dal concessionario, è ammissibile solo allorquando il contribuente dimostri di non aver avuto conoscenza in precedenza della cartella suddetta.

Tribunale Torre Annunziata, 21/05/2018, n.1240


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