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Controlli periodici auto

30 Giugno 2019 | Autore:
Controlli periodici auto

La manutenzione ordinaria dell’auto quale strumento necessario per garantirne efficienza e funzionalità.

E’ opportuno sottoporre periodicamente la tua macchina a un check up completo? Su quali componenti del veicolo si effettua la manutenzione ordinaria? Il meccanico cosa verifica?  La manutenzione ordinaria dell’autovettura è un’attività indispensabile al fine di essere sempre certi della sua efficienza e funzionalità nonché per garantire la massima sicurezza degli occupanti e degli altri utenti della strada. Non basta pertanto, sottoporre la vettura periodicamente alla revisione o fare i tagliandi alle scadenze prefissate. E’ anche necessario effettuare un check up completo ogni volta che si nutre qualche dubbio sul suo corretto funzionamento o prima di partire per un viaggio come in prossimità delle vacanze estive.

I controlli periodici dell’auto consentono di accorgersi in tempo se c’è qualcosa che non va in modo da evitare il determinarsi di danni ancora più ingenti. Spesso, infatti, quando si tratta di sottoporre il veicolo alla manutenzione ordinaria si tende a rimandare o si ricorre al fai da te con l’obiettivo di risparmiare. Niente di più sbagliato! Ad esempio se ci si dovesse accorgere che l’auto perde olio, è consigliato portarla subito dal meccanico piuttosto che rinviare, aggiungendo da noi, il liquido. Potrebbe trattarsi di una banale rottura della vaschetta la cui sostituzione costa pochi euro. Ciò consentirebbe di evitare alla lunga di fondere il motore con conseguente aumento dei costi per la riparazione.

I controlli periodici, quindi, vanno effettuati con puntualità e precisione perché permettono di mantenere alti i livelli di comfort, efficienza e sicurezza della macchina oltre ad aumentarne il ciclo di vita. Inoltre, permettono di evitare che le spese se rinviate, possano diventare particolarmente esose. Prima di addentraci nell’esame di quelli che sono i controlli periodici dell’auto dedichiamo un po’ di tempo alla revisione e al tagliando.

Cos’è la revisione 

La revisione è un controllo obbligatorio per legge [1] mediante il quale si certifica che il veicolo è idoneo a circolare sulla strada pubblica in condizioni di sicurezza e che le sue emissioni inquinanti e rumorose non superano i livelli stabiliti dalla legge. Quando la macchina è nuova, è a norma di legge ma dopo alcuni anni la situazione potrebbe essere cambiata.

Dunque, l’auto potrebbe essere diventata pericolosa, sia per il guidatore sia per gli altri utenti della strada. Per questo dopo 4 anni dall’immatricolazione deve essere sottoposta alla prima revisione. In seguito la revisione dovrà essere eseguita ogni 2 anni. Durante la revisione, vengono verificate che le condizioni di omologazione dell’automobile si sono mantenute nel tempo: ad esempio vengono controllati lo stato dell’impianto frenante, quello della marmitta e delle luci, la regolarità delle emissioni sonore, ecc.

Viene fatto anche il controllo dei gas di scarico dell’auto (bollino blu), obbligatorio per tutte le auto alimentate a benzina, diesel, gas e metano a prescindere dalla residenza del proprietario della vettura [2]. La periodicità con cui deve essere effettuato il controllo dei gas di scarico è la stessa richiesta per la revisione: ogni 2 anni per i veicoli che hanno più di 4 anni e per i veicoli nuovi dopo 4 anni dalla data di immatricolazione e successivamente ogni 2 anni. Il costo del bollino blu è compreso in quelli della revisione.

Al termine delle revisione, viene rilasciata un’etichetta con scritto “regolare” da applicare sulla carta di circolazione.

Viceversa, se l’auto non supera la revisione ci sono due possibilità:

  • se l’esito è “ripetere”, l’auto può ancora circolare per un mese ma nel frattempo bisogna mettere in regola tutte le anomalie segnalate. Allo scadere del mese, l’auto deve essere sottoposta di nuovo a revisione;
  • se l’esito è “sospeso dalla circolazione”, è possibile solo condurre l’auto presso un’officina per provvedere alla sua riparazione.

La revisione può essere effettuata sia presso la Motorizzazione civile sia presso le officine autorizzate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

La revisione dell’auto costa € 45 se effettuata alla Motorizzazione e € 66,88 se effettuata presso le officine convenzionate.

Quali le sanzioni previste per la mancata revisione

Se le forze dell’ordine dovessero sorprendere un automobilista alla guida di un veicolo non revisionato, questi potrà incorrere in una multa il cui importo è compreso tra € 173 ed € 695. Tale sanzione è raddoppiabile in caso di revisione omessa per più di una volta.

Inoltre, si applica anche la sospensione della circolazione immediata e la segnalazione sul libretto di circolazione. Nel caso in cui guidi un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell’esito della revisione, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 2.002 a € 8.009. All’accertamento della violazione, consegue la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni. In caso di reiterazione delle violazioni, si applica la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo [3].

In cosa consiste il certificato di revisione

A far data dal 2020 le officine che si occupano della revisione, dopo il controllo, dovranno rilasciare un certificato di revisione. Ciò in attuazione di una direttiva dell’Unione Europea del 2014 in virtù della quale in tale documento dovranno essere contenuti [4]:

  • i dati identificativi dell’auto come ad esempio la targa e il numero del telaio;
  • le informazioni sull’esito della revisione (vedi la data e luogo di revisione, la denominazione del centro in cui è stata effettuata, l’esito del controllo, la lettura del contachilometri, ecc.).

Le informazioni contenute nel certificato di revisione andranno poi, trasmesse al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e il dato relativo al chilometraggio andrà inserito del Portale dell’automobilista.

Cos’è il tagliando

Il tagliando è un controllo obbligatorio previsto dalla casa madre (casa costruttrice del veicolo) al fine di esaminare lo stato di usura delle componenti meccaniche ed elettroniche dell’auto. L’obbligo del tagliando permane finché dura la garanzia dell’auto. Se durante questo periodo non si sottopone l’auto ai tagliandi previsti, si perde il diritto alla garanzia data dalla casa madre. In genere le auto che usano lubrificanti standard devono sottoporsi a tagliando ogni 15.000 o 20.000 km oppure ogni 1/2 anni. Quelle che, invece, usano dei lubrificanti longlife possono aspettare più a lungo e anche un tagliando ogni 30.000 o 50.000 km oppure ogni 2 anni può andare bene.

Fino al 2010 il tagliando auto doveva essere effettuato necessariamente presso un’autofficina della casa madre della vettura. Grazie all’entrata in vigore di un regolamento europeo, oggi è possibile scegliere qualsiasi officina per il proprio tagliando auto, senza perdere la garanzia [5].

Quali sono i controlli periodici dell’auto

I controlli periodici ai quali va sottoposta l’autovettura consistono nella verifica di alcune sue componenti particolarmente soggette a malfunzionamenti o rotture causate dall’usura e dal tempo. Si tratta di controlli che rientrano nella normale routine, indispensabili a prescindere dal tipo di auto e dalla sua età. Hanno ad oggetto parti del veicolo che necessitano di sostituzione o di interventi in base ai chilometri percorsi in media ogni anno o ad intervalli più ridotti.

L’elenco è standard e comprende l’esame de:

  • i livelli dei liquidi;
  • i freni e le pastiglie;
  • i filtri;
  • le sospensioni;
  • l’impianto delle luci e la batteria;
  • la cinghia e la catena di trasmissione;
  • gli pneumatici;
  • la carrozzeria.

Livello dei liquidi

I liquidi sono essenziali per il corretto funzionamento del motore di una macchina. Pertanto, la loro verifica dovrebbe essere costante mentre la sostituzione dovrebbe avvenire a scadenze fissate, da rispettare con una certa precisione.

L’olio motore, in base all’alimentazione a benzina, gasolio, gpl o metano, andrebbe sostituito ogni 15.000/30.000 km percorsi e comunque non oltre un anno. Sul libretto di uso e manutenzione dell’auto si trova comunque riportata l’esatta informazione. Durante questo intervallo di tempo possono essere necessari degli interventi straordinari o dei piccoli rabbocchi.

Nell’effettuare il controllo periodico il meccanico verifica anche i liquidi nel cambio e nel radiatore (il così detto liquido da raffreddamento) anche se in genere, si accende una spia del cruscotto, che segnala se scendono al di sotto del livello minimo.

Identico discorso va fatto per i liquidi dell’impianto frenante. Pure in questo caso la strumentazione elettronica dell’automobile segnala se non dovessero essere sufficienti.

Freni e pastiglie

Il controllo dei freni e delle pastiglie è fondamentale per la sicurezza dell’automobilista. Ogni frenata incide sulle pastiglie e pertanto, le stesse devono essere periodicamente sostituite perché se consumate, non garantiscono una giusta frenata. Quindi, se si avvertono dei problemi in frenata o si sentono stridere i freni, è meglio rivolgersi al proprio meccanico di fiducia.

Per quanto riguarda il liquido dei freni si accende una spia della strumentazione dell’auto che avverte che è arrivato il momento di sostituirlo.

Filtri

Alcuni filtri assumono particolare importanza per la “salute” dell’auto. Nelle vetture diesel ad esempio il filtro del gasolio protegge da eventuali impurità presenti nel carburante. Le indicazioni per la sua sostituzione cambiano in base al modello dell’auto. In genere tale operazione va compiuta ogni 30.000 km anche se un meccanico esperto potrebbe ritenere corretta farla anticipatamente a garanzia del motore e degli altri apparati.

Un altro filtro da controllare periodicamente è quello antipolline, che sebbene non influisce sul funzionamento dell’auto, aiuta comunque a mantenere salubre e vivibile l’abitacolo. Pertanto, se si è abituati ad usare l’aria condizionata, è consigliato provvedere alla sua sostituzione ogni 20.000 km. Se poi si circola su strade particolarmente trafficate e ricche di polvere, è opportuno provvedervi anche prima.

Sospensioni

Le sospensioni sono quegli organi elastici che assorbono gli urti provocati dalle irregolarità della strada come ad esempio quando si prende una buca o un dosso. Vi rientrano gli ammortizzatori, i gommini, i bracci oscillanti, ecc., cioè più in generale quegli elementi necessari per assicurare un’adeguata elasticità al veicolo. La verifica periodica delle sospensioni da parte del meccanico di fiducia può evitare di incorrere in noiose problematiche.

Impianto luci e batteria

Controllare l’impianto delle luci è molto semplice e l’eventuale sostituzione di una lampadina se fulminata, viene a costare solo pochi euro. Non basta però, che abbaglianti, anabbaglianti, luci di posizione, fendinebbia e stop funzionino alla perfezione, ma è molto importante anche l’altezza dei fari. Il meccanico potrebbe quindi, regolarli per evitare che se troppo alti, abbaglino chi sta davanti e, se troppo bassi, non facciano abbastanza luce.

Le batterie rappresentano una componente fondamentale dell’auto: in caso di malfunzionamento o di scarsa carica si rischia infatti, che la macchina non si accenda. Durante il controllo periodico il meccanico controlla il livello dell’acqua distillata, aggiungendone se necessario.

Cinghia e catena di distribuzione

La rottura della cinghia o quella della catena di distribuzione può provocare dei guasti a volte irrimediabili per l’autovettura. Non cambiarle a tempo debito pertanto, può comportare problematiche rilevanti. Per la cinghia non è possibile prevederne in anticipo la durata e quindi, quando è il momento giusto per sostituirla. Ogni casa costruttrice raccomanda un intervallo di sostituzione in base al modello dell’automobile e al tipo di motore, espresso in km percorsi e/o in anni, la cui indicazione è riportata nel libretto di uso e manutenzione dell’auto.

Tuttavia, se ci dovessero essere delle perdite di olio o di liquidi da raffreddamento o si dovessero sentire rumori sospetti provenienti dal motore, è opportuno effettuare immediatamente un controllo dal meccanico.

Per la catena non è prevista alcuna manutenzione durando in media quanto dura il motore. Va considerato comunque che caso di rottura, la sua sostituzione può comportare un costo maggiore rispetto a quello della cinghia.

Pneumatici

Durante una qualsiasi manutenzione ordinaria dell’auto viene prestata un’attenzione particolare agli pneumatici in quanto se usurati o con una pressione più alta o più bassa rispetto a quella prevista, non assicurano la giusta aderenza sull’asfalto e possono causare incidenti. La pressione andrebbe misurata ogni 100 km o una volta al mese, se si percorrono tanti chilometri, o ogni 20.000 km. Per l’usura è consigliato cambiare gli pneumatici ogni 18 mesi al massimo.

Carrozzeria

Il controllo periodico della carrozzeria comprende la verifica dei tergicristalli e del liquido lavavetri. A prima vista potrebbero sembrare particolari poco importanti, ma in realtà una perfetta visibilità mentre si guida è la prima assicurazione contro incidenti anche gravi. Le spazzole usurate non puliscono a dovere il parabrezza, alterando la visibilità, e la mancanza del liquido lavavetri potrebbe compromettere non poco la sicurezza nel caso in cui il parabrezza si dovesse sporcare improvvisamente per un qualunque motivo. Anche in questi casi l’intervento del meccanico potrebbe dimostrarsi risolutivo attraverso la sostituzione dei tergicristalli e il rabbocco del liquido per il lavaggio dei vetri.


note

[1] Art. 80 cod. strad.

[2] D. L. n. 05/2012.

[3] Art. 80, 14 comma, cod. strad.

[4] Direttiva UE 2014/45.

[5] Regolamento CE 461/2010.


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