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Cartelle esattoriali: come arrivano?

30 Giugno 2019
Cartelle esattoriali: come arrivano?

Notifica cartella di pagamento tramite raccomandata, pec (posta elettronica certificata) o consegna diretta a mani: tutte le modalità con cui possono arrivare i famigerati atti di Agenzia Entrate Riscossione.

Sai già cos’è una cartella esattoriale? Se non ne hai mai sentito parlare prima o hai le idee confuse, te lo spiego in due parole: si tratta di un atto molto simile a un sollecito di pagamento che viene compilato e inviato dall’Agente della Riscossione esattoriale ossia l’ente o la società che si occupa di recuperare le tasse e le sanzioni amministrative. Per gli importi dovuti allo Stato, l’Esattore è un ente pubblico: Agenzia Entrate Riscossione. Per gli importi, invece, dovuti a Regioni, Province e Comuni si tratta di una società privata che ha stretto una convenzione con l’ente locale.

In verità, la natura della cartella esattoriale – anche detta cartella di pagamento – è un po’ più complessa e non può ridursi a una semplice diffida. Essa, nello stesso tempo, ufficializza il passaggio di consegne, nel recupero degli importi, dall’ente titolare del credito (ad esempio Agenzia Entrate, Inps, Comune, ecc.) all’Esattore. In questo momento, quindi, la riscossione passa di mano ed è all’Agente per la Riscossione che dovrai pagare o eventualmente presentare ricorso. In più, la cartella è anche titolo esecutivo ossia un documento che consente al creditore di agire direttamente nei tuoi confronti con un pignoramento, senza prima dover passare dal tribunale.

Compresa l’importanza e anche la pericolosità di tale strumento è molto probabile che, da oggi in poi, farai molta attenzione alla tua cassetta delle lettere per verificare se mai il postino dovesse consegnarti una di queste comunicazioni. Di qui ti potresti porre l’interrogativo: come arrivano le cartelle esattoriali? In altre parole, chi le consegna a casa del contribuente e in quale modo?

Risolveremo il tuo dubbio qui di seguito in modo tale che tu non ti debba sentire “braccato” da chiunque.

Cos’è la notifica della cartella esattoriale?

La cartella esattoriale funziona un po’ come una raccomandata a.r.: ha effetto solo se viene consegnata al contribuente. Il che significa che va spedita nel luogo in cui questi risiede o dimora abitualmente o, in caso di assenza, dove svolge attività lavorativa. Se in nessuna di queste sedi il contribuente dovesse essere reperibile, il plico viene depositato presso la casa comunale (se a curare la notifica è stato un messo comunale) o presso l’ufficio postale (se la notifica è avvenuta con raccomandata a.r.).

Questo procedimento si chiama notifica. La notifica è una procedura regolamentata dalla legge; la violazione di una regola qualsiasi comporta la nullità della cartella stessa.

È sempre la legge a stabilire chi debba procedere alla notifica (il soggetto) e le modalità. Vediamo allora come arrivano le cartelle esattoriali.

Come avviene la notifica della cartella esattoriale?

Proprio perché è efficace solo se conosciuta, la cartella esattoriale deve essere notificata in modo ufficiale, tale cioè da garante all’esattore la prova dell’avvenuto ricevimento da parte del contribuente. Questo risultato si ottiene solo in tre modi: con la tradizionale raccomandata a.r., con un ufficiale addetto alla notifica diretta (ossia a mani) o con la posta elettronica certificata (pec). Sono appunto solo queste tre le forme di notifica della cartella ed è porro così che arriva la cartella.

L’Agente della Riscossione deve conservare la matrice o la copia della cartella con la relazione di notifica effettuata dall’ufficiale addetto (in caso di consegna a mani) oppure l’avviso di ricevimento (nel caso di notifica a mezzo raccomandata), per 5 anni ed ha l’obbligo di esibirli su richiesta del contribuente o del giudice.

La notifica deve essere effettuata entro un termine di decadenza differente a seconda dell’oggetto del ruolo.

Notifica cartella esattoriale con pec

Di recente, è stata introdotta la possibilità di notificare la cartella esattoriale con la posta elettronica certificata (la cosiddetta pec). Si tratta di una modalità obbligatoria solo nei confronti dei liberi professionisti, delle imprese individuali e delle società. L’esattore recupera l’indirizzo pec dall’indice nazionale degli indirizzi pec (Ini-pec).

L’invio del messaggio è effettuato direttamente dall’Agente della Riscossione senza intermediazione di altri soggetti e deve contenere in allegato la cartella di pagamento in formato elettronico e non è necessaria alcuna forma di sottoscrizione fisica o digitale, né del messaggio né dell’allegato.

Di recente si è inserito il dibattito se la Pec potesse contenere, in allegato, la copia della cartella in formato pdf. A fronte di una tesi che ha sostenuto l’illegittimità di tale notifica (il pdf sarebbe infatti equiparabile a una mera fotocopia), la Cassazione ne ha, invece, confermato la validità.

Notifica della cartella esattoriale con consegna a mani proprie

L’esattore può stipulare convenzioni con soggetti addetti alla notifica a mani delle cartelle. Questi sono:

  • gli ufficiali della riscossione o altri soggetti abilitati dall’Agente della Riscossione;
  • i messi notificatori nominati temporaneamente dall’Agente della Riscossione;
  • i messi comunali previa convenzione fra Agente della Riscossione e Comune;
  • gli agenti della polizia municipale, previa convenzione fra Agente della Riscossione e Comune.

Il soggetto delegato alla notifica si reca all’indirizzo del destinatario e la consegna direttamente a lui o, in sua assenza, a persone di famiglia o addette alla casa, all’ufficio o all’azienda. Non è richiesta la sottoscrizione dell’originale da parte del consegnatario.

Se l’ufficiale della riscossione non può eseguire la notifica per assenza del destinatario o dei soggetti abilitati a ricevere l’atto o per incapacità o rifiuto di questi ultimi a riceverlo (cosiddetta irreperibilità relativa), provvede con deposito della copia dell’atto presso la casa comunale, affissione dell’avviso alla porta o immissione in cassetta, e spedizione di raccomandata. In tale ipotesi, la notifica si perfeziona, per il destinatario, al ricevimento della raccomandata informativa o, comunque, decorsi 10 giorni dalla spedizione della stessa.

Se, invece, nel domicilio fiscale non risulta abitazione, ufficio o azienda del contribuente presso cui effettuare la notifica (cosiddetta irreperibilità assoluta), il messo procede a depositare l’atto presso la casa comunale e ad affiggere avviso dell’avvenuto deposito in busta chiusa e sigillata nell’albo del Comune.

La notifica si intende perfezionata (diversamente a quanto accade per l’accertamento) il giorno successivo a quello di affissione.

Notifica cartella esattoriale con raccomandata

L’esattore può notificare la cartella anche a mezzo posta, tramite invio di raccomandata in busta chiusa con avviso di ricevimento. Ad oggi, possono consegnare le raccomandate non solo gli addetti di Poste Italiane ma anche i corrieri privati.

La busta e gli avvisi utilizzati sono di colore bianco.

Il destinatario deve sottoscrivere l’avviso di ricevimento. Se rifiuta la sottoscrizione, la prova della consegna è fornita dall’operatore postale, quale incaricato di pubblico servizio.

Se il destinatario è assente e non c’è nessuno al posto suo a ritirare la raccomandata viene effettuato deposito presso l’ufficio postale con invio di seconda raccomandata di avviso. Il contribuente può ritirarlo presso l’ufficio postale di distribuzione, entro i termini di giacenza (30 giorni).


note

Autore immagine: 123rf com.


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