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Quale pistola per difesa personale

1 Luglio 2019 | Autore:
Quale pistola per difesa personale

Difesa personale armata: quando è legittima? Come deve essere la pistola ideale per la legittima difesa? Quando si può usare un’arma per difendersi?

La legittima difesa è sempre un tema caldo in Italia: c’è chi desidera che ognuno sia libero di fare ciò che vuole in casa propria, anche di reagire in modo violento a qualsiasi tipo di intrusione, e chi invece ritiene che la difesa personale debba essere limitata, sempre e comunque. Le ultime modifiche apportate alla legittima difesa ne hanno esteso leggermente la portata, inducendo molte persone a decidere di acquistare un’arma per tutelare la propria incolumità e quella dei familiari. Quale pistola per difesa personale? Se si dovesse comprare un’arma, quale sarebbe adatta per la propria difesa? Fermo restando che, per detenere un’arma, bisogna ottenere la relativa licenza, con questo articolo vedremo qual è la pistola più indicata per la legittima difesa.

Difesa personale: cos’è?

Per difesa personale si intende l’autodifesa, cioè la capacità di tutelarsi dai pericoli e dalle minacce alla propria integrità fisica o psichica senza ricorrere alle forze dell’ordine. La difesa personale, però, è legittima solamente nei casi previsti dalla legge: ed infatti, l’uso della forza è consentito solamente allo Stato (o meglio, al personale pubblico adibito a ciò dall’ordinamento) e solo eccezionalmente, al ricorrere di alcune circostanze, al singolo cittadino.

Legittima difesa: quando?

Non si può parlare di difesa personale senza menzionare la legittima difesa. In effetti, questi due concetti sono sinonimi: la difesa personale è legale quando è difesa legittima.

Secondo il codice penale [1], non è punibile chi ha commesso il fatto, per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa.

In pratica, si ha legittima difesa se si reagisce all’aggressione ingiustificata di un’altra persona, sempre che si tratti di un pericolo serio e concreto alla propria o all’altrui incolumità: se, ad esempio, si reagisce con violenza ad un furto che non mette a repentaglio l’incolumità di alcuno, la reazione sarà illegittima e la difesa non più legale.

Difesa personale domiciliare: come funziona?

Le modifiche apportate nel 2019 alla legittima difesa hanno esteso le maglie della legittima difesa domiciliare: in questo caso, infatti, non solo si può reagire con un’arma legittimamente detenuta, sempreché vi sia pericolo per l’incolumità, ma si può respingere l’intrusione posta in essere, con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica, da parte di una o più persone.

In pratica, se sorprendi qualcuno in casa tua e questi, nonostante l’invito ad andarsene, si accinga ad aggredire te o uno dei tuoi familiari, potrai utilizzare un’arma (una pistola, ad esempio) per difenderti; lo stesso se il malintenzionato non abbia ancora varcato la soglia, ma stia cercando di entrare con violenza o minaccia di uso di armi.

Difesa personale: si può usare la pistola?

Da quanto appena detto, si evince che è possibile la difesa personale armata, purché vi sia un concreto rischio per l’incolumità propria o altrui e che l’arma sia detenuta legalmente. La possibilità di utilizzare armi, poi, è ancora maggiore nel caso di violazione del domicilio. Tutto ciò significa che è possibile usare anche una pistola pur di difendere sé e i propri cari, sempreché vi sia pericolo per l’incolumità personale.

Quale pistola usare per difendersi?

Quale pistola usare per la difesa personale? Ebbene, è inutile indicare il modello preciso di pistola che si potrebbe impugnare per difendersi; ciò che bisogna valutare nel momento di acquistare un’arma per la difesa personale sono le caratteristiche della pistola.

Qui di seguito ti darò alcuni consigli per scegliere la migliore pistola per la difesa personale. Ricorda, però, che la miglior difesa è quasi sempre la fuga, e che l’uso di un’arma deve essere davvero l’ultima spiaggia. La maggior parte dei furti in abitazione che avvengono in Italia non necessitano di una risposta armata, visto che il ladro, vistosi scoperto, scappa quasi sempre via.

Il rischio di attuare la difesa personale usando un’arma è quello di dare vita ad una sparatoria, con conseguenze tragiche. Ricorda, infine, che puoi usare la pistola per la difesa personale solo e soltanto se c’è in pericolo l’incolumità fisica tua o di chi vive con te: un semplice furto non giustifica mai la risposta armata.

Fatte queste doverose precisazioni, la pistola ideale per la difesa personale deve essere:

  • maneggevole e dotata di impugnatura adatta a chi dovrà usarla (per una donna, ad esempio, è opportuna un’impugnatura piccola);
  • facile da utilizzare, tenendo conto che essa dovrà essere spianata solo in casi estremi e, con ogni probabilità, in caso di panico;
  • leggera, in modo che possa adattarsi a chiunque;
  • precisa, o comunque che consenta di prendere facilmente la mira;
  • ricaricabile facilmente;
  • piccola, così da poter essere utilizzata in spazi ristretti;
  • se possibile, priva (o quasi) di rinculo.

Tutte queste caratteristiche sono di solito riconducibili ad un’arma di piccolo calibro, una semi automatica in calibro 7,65 o 9 mm o un revoler in calibro 38 special.

È ovvio che quelli appena dati sono solamente dei consigli di massima: se si è intenzionati a prendere un’arma, bisognerà seguire un percorso abbastanza lungo che comincia con la richiesta del porto d’armi. È naturale, poi, che una cosa è l’arma destinata a chi ne fa abitualmente utilizzo (pensa all’appartenente alle forze dell’ordine, oppure al cacciatore o a chi pratica uno sport agonistico ove si usano armi da fuoco), altra cosa è l’arma che dovrà essere imbracciata da chi non ne ha mai vista una in vita sua.

Porto d’armi: cos’è e come si prende?

Non puoi avere una pistola in casa senza regolare porto d’armi; d’altronde, è la stessa legge sulla legittima difesa a dire che è possibile, ricorrendone le condizioni, utilizzare un’arma, purché sia regolarmente detenuta.

La licenza di porto d’armi è un’autorizzazione rilasciata dalla questura o dalla prefettura territorialmente competente. Per ottenerlo, il richiedente deve specificare le ragioni che giustificano il possesso di un’arma; in base a tale circostanza, è possibile distinguere:

  • il porto d’armi per uso sportivo;
  • il porto d’armi per uso venatorio;
  • il porto d’armi per difesa personale (ad esempio se si è proprietari di una gioielleria).

Il porto d’armi per la difesa personale è rilasciato dal prefetto ed ha un periodo di validità molto limitato, di solo un anno. Il porto d’armi per difesa personale può essere rilasciato soltanto ai maggiorenni incensurati che dimostrino concretamente di aver bisogno di un’arma per la propria difesa.

Questa licenza consente non solo di detenere, ma anche di portare con sé l’arma. Il porto d’armi per uso sportivo o per uso venatorio, invece, consente il trasporto solamente per l’esercizio dell’attività alla quale è ricollegato il rilascio della licenza, trasporto che deve sempre garantire la massima sicurezza e l’indisponibilità dell’arma durante il trasporto (ad esempio, perché chiusa nel portabagagli).

L’arma deve essere custodita attentamente: va tenuta al chiuso, possibilmente in un armadio in un luogo sicuro, di non facile accesso ad eventuali minori. È consigliabile acquistare un armadietto blindato.


note

[1] Art. 52 cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.com


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