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Intercettazioni ambientali: ultime sentenze

17 Luglio 2019
Intercettazioni ambientali: ultime sentenze

In questo articolo, troverai le ultime sentenze su: intercettazioni ambientali; processo civile e processo penale; inutilizzabilità dei risultati delle intercettazioni; captazioni audiovisive; microspie; rispetto delle norme costituzionali e procedimentali; conversazioni telefoniche e ambientali; trascrizione integrale delle registrazioni; modalità esecutive delle captazioni.

Le captazioni audiovisive in istituto scolastico

In tema di intercettazioni ambientali, sono utilizzabili le captazioni audiovisive svolte in istituto scolastico, perché non costituente luogo di privata dimora.

Cassazione penale sez. VI, 14/02/2019, n.14150

La collocazione di microspie nella dimora privata

In tema di intercettazioni ambientali, la collocazione di microspie all’interno di un luogo di privata dimora, costituendo una delle naturali modalità attuative di tale mezzo di ricerca della prova, deve ritenersi implicitamente ammessa nel provvedimento che ha disposto le operazioni di intercettazione, senza la necessità di una specifica autorizzazione.

Cassazione penale sez. VI, 13/06/2017, n.36874

Intercettazioni ambientali in un procedimento penale: quando sono utilizzabili?

È illegittimo il licenziamento irrogato al prestatore avente fondamento su fatti acquisiti attraverso le intercettazioni telefoniche dichiarate inutilizzabili a causa di violazioni procedurali. In ambito civile, invero, le intercettazioni telefoniche o ambientali effettuate in un procedimento penale sono pienamente utilizzabili purché siano state legittimamente disposte nel rispetto delle norme costituzionali e procedimentali.

Tribunale Bergamo sez. lav., 31/01/2019, n.60

Apparecchiature per le intercettazioni telefoniche e ambientali

In materia di spese di giustizia, la liquidazione del compenso per il noleggio ad una Procura della Repubblica di apparecchiature destinate ad intercettazioni telefoniche ed ambientali, intendendosi con ciò la messa a disposizione delle menzionate apparecchiature e, se del caso, del personale addetto al loro funzionamento, deve essere effettuata ai sensi dell’art. 168 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115.

Cassazione civile sez. I, 24/01/2019, n.2074

Recupero spese di giustizia straordinarie per intercettazioni ambientali

I costi relativi alle intercettazioni ambientali e telefoniche necessarie per le indagini investigative, compresi quelli per l’utilizzazione di impianti privati ad esse finalizzati, costituiscono una voce delle spese di giustizia, quali definite nel Testo unico adottato con D.P.R. 30 maggio 2002 n.115; esse soggiacciano pertanto alla relativa disciplina e sono sottratte all’ambito delle obbligazioni di natura privatistica.

Per tale ragione è inammissibile la procedura monitoria attivata contro il Ministero della Giustizia da parte di impresa di noleggio di apparecchiature per intercettazioni in favore di Procure della Repubblica, concernendo la somma ingiunta spese processuali straordinarie, necessarie all’espletamento dell’attività giudiziale, ossia spese di giustizia per la liquidazione delle quali la legge prevede l’emissione, da parte dell’autorità giudiziaria, del decreto di liquidazione, che costituisce titolo esecutivo (art. 168 dpr n. 115/2002).

Tribunale Milano sez. XIII, 15/01/2019, n.312

Modalità di esecuzione delle intercettazioni ambientali

In tema di intercettazioni ambientali, fermo restando che non è compito del PM indicare alla polizia giudiziaria regole di condotta sulle modalità di intrusione nei luoghi destinati alla captazione (in quanto atti materiali coperti dalla valutazione «dinamica e imprevedibile» della stessa polizia giudiziaria), può essere comunque consentita un’indicazione specifica da parte del PM nell’esercizio della sua discrezionalità.

Tale valutazione deve inoltre essere ricondotta al contesto specifico del caso di specie che, sulla base delle dichiarazioni testimoniali, era risultato connotato dalla preoccupazione dell’incolpato di circoscrivere le iniziative estemporanee della polizia giudiziaria anche a causa delle tensioni esistenti con il maresciallo (esclusa, nella specie, la natura abnorme del comportamento del PM non soggetto, pertanto, a sanzione disciplinare).

Cassazione civile sez. un., 17/07/2018, n.19041

Omessa trascrizione del nome dell’interprete utilizzato dalla Pg nel verbale delle intercettazioni

In tema di intercettazioni, la trascrizione integrale delle registrazioni, nonché la loro traduzione, con le forme e le garanzie previste per l’espletamento delle perizie è necessaria solamente per l’inserimento nel fascicolo per il dibattimento e non anche per la valutazione della sussistenza dei gravi indizi ai fini delle misure cautelari. Di conseguenza, l’omessa trascrizione del nome dell’interprete utilizzato dalla Pg nel verbale delle intercettazioni non rende inutilizzabili le intercettazioni.

(Nella fattispecie, è stato respinto il ricorso teso a far affermare la nullità dei verbali delle conversazioni telefoniche e ambientali, in lingua albanese, uniche e determinanti fonti degli indizi di reità a carico del ricorrente, in quanto prive del nome del traduttore).

Cassazione penale sez. III, 25/05/2018, n.50017

Nullità delle intercettazioni

In tema di intercettazioni ambientali di colloqui in carcere, il decreto del pubblico ministero che autorizza l’uso di apparecchiature esterne rispetto a quelle in dotazione alla Procura della Repubblica è sufficientemente motivato mediante il richiamo alla necessità di programmare servizi di osservazione, pedinamento e controllo dei soggetti intercettati, nonché di ogni altra opportuna attività, con conseguente imprescindibilità di un raccordo immediato tra gli addetti all’ascolto e le rispettive centrali operative ed unità investigative territoriali.

(In applicazione del principio, la Corte ha rilevato che detta motivazione è assorbente rispetto a quella relativa ai profili tecnici di inidoneità funzionale degli impianti della Procura, la cui mancanza non è causa di nullità o inutilizzabilità delle intercettazioni).

Cassazione penale sez. I, 16/05/2018, n.39769

Pubblico ministero: può disporre la modifica delle modalità esecutive delle intercettazioni

In tema di intercettazioni ambientali, la modifica delle modalità esecutive delle captazioni, concernendo un aspetto meramente tecnico, può essere autonomamente disposta dal pubblico ministero, non occorrendo un apposito provvedimento da parte del giudice per le indagini preliminari.

(Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto utilizzabili le intercettazioni acquisite tramite la collocazione di microspie anziché mediante l’impiego di un software spia, così come disposto nel decreto autorizzativo del giudice).

Cassazione penale sez. VI, 08/03/2018, n.45486

Intercettazioni disposte dal pm

La legittimità del decreto con cui il P.M. dispone le intercettazioni ambientali deve valutarsi sotto il profilo dell’urgenza dell’accertamento e dell’attività illecita contestata.

Cassazione penale sez. VI, 08/11/2017, n.53584

Autorizzazione di intercettazioni ambientali

In tema di autorizzazione di intercettazioni ambientali, la valutazione dei gravi indizi di reato può fondarsi su relazioni di servizio redatte da un ausiliario di polizia giudiziaria aventi ad oggetto il contenuto di conversazioni a cui egli abbia partecipato, e quindi fatti da lui immediatamente percepiti, non ravvisandosi, in tal caso, la violazione del divieto di testimonianza “de relato”.

Cassazione penale sez. IV, 12/09/2017, n.46953

Mancata documentazione delle operazioni di polizia

In tema di intercettazioni ambientali, le operazioni di collocazione e disinstallazione del materiale tecnico necessario per eseguire le captazioni costituiscono atti materiali rimessi alla contingente valutazione della polizia giudiziaria, non essendo compito del pubblico ministero indicare le modalità dell’intrusione negli ambiti e luoghi privati ove verrà svolta l’intercettazione.

(In motivazione, la Corte ha precisato che l’omessa documentazione delle operazioni svolte dalla polizia giudiziaria non dà luogo ad alcuna nullità od inutilizzabilità dei risultati delle intercettazioni ambientali).

Cassazione penale sez. VI, 23/06/2017, n.39403

note

Autore immagine: 123rf com.


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