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Mutuo di scopo: ultime sentenze

28 Luglio 2019
Mutuo di scopo: ultime sentenze

Obbligazioni e contratti; mutuo di scopo; perseguimento di determinate finalità; impegno assunto dal mutuatario; mutuo di scopo legale; contratto di time-sharing; clausola di inopponibilità delle eccezioni relative ai vizi del bene o del servizio.

Mutuo di scopo: natura

Il mutuo di scopo è figura contrattuale autonoma, distinta da quella del mutuo in senso proprio, consistendo in un contratto consensuale, oneroso ed atipico, con funzione essenzialmente creditizia, suscettibile di perfezionarsi con il solo incontro dei consensi e nel quale, a differenza di quanto si verifica nel contratto di mutuo regolato dal codice civile, la consegna di una determinata quantità di denaro costituisce l’oggetto di un’obbligazione del finanziatore, e non è elemento costitutivo del contratto; ne deriva che qualora venga prevista nel contratto di finanziamento una destinazione delle somme erogate per esclusivo interesse del mutuatario, ci si trova dinnanzi ad una mera esteriorizzazione dei motivi del negozio, di per sè non comportante una modifica del tipo contrattuale, di talchè non può parlarsi di mutuo di scopo.

Tribunale Parma sez. I, 08/01/2019, n.45

Mutuo di scopo: caratteristiche

Il mutuo cosiddetto di scopo o di destinazione, cioè preordinato al perseguimento di determinate finalità, è caratterizzato dal fatto che il finanziato non solo si obbliga a restituire la somma mutuata, con la corresponsione dei relativi interessi, ma anche a realizzare lo scopo previsto, compiendo l’attività in concreto programmata, sì che un tale impegno interviene nel sinallagma contrattuale con rilevanza corrispettiva dell’attribuzione della somma.

Il mutuo di scopo, dunque, si caratterizza per il fatto che una somma di denaro viene consegnata al mutuatario (o addirittura ad altro soggetto, parte nel diverso contratto necessario per il raggiungimento dello scopo, come nella fattispecie) esclusivamente per raggiungere una determinata finalità, espressamente inserita nel sinallagma contrattuale.

Tribunale Milano sez. VI, 28/02/2019, n.2036

Mutuo di scopo legale: l’impegno assunto dal mutuatario

Nel mutuo di scopo legale (nella specie, per l’impianto e l’avvio di stabilimento industriale), poiché il mutuatario non si obbliga solo a restituire la somma mutuata, con i relativi interessi, ma anche a realizzare l’attività programmata, la destinazione delle somme mutuate è parte inscindibile del regolamento di interessi voluto dalle parti e l’impegno assunto dal mutuatario ha rilevanza corrispettiva nell’attribuzione della somma, dunque con rilievo causale nell’economia del contratto. Ne consegue che l’accertamento di un eventuale difetto di causa non può prescindere dalla verifica dell’attuazione o meno di tale risultato.

Tribunale Roma sez. XVII, 13/03/2019, n.5521

Mutuo erogato per estinguere debiti precedenti

Nel mutuo di scopo poiché il mutuatario non si obbliga solo a restituire la somma mutuata, con i relativi interessi, ma anche a realizzare l’attività programmata, la destinazione delle somme mutuate è parte inscindibile del regolamento di interessi voluto dalle parti e l’impegno assunto dal mutuatario ha rilevanza corrispettiva nell’attribuzione della somma, dunque con rilievo causale nell’economia del contratto: proprio in tale prospettiva, tuttavia, l’accertamento di un eventuale difetto di causa non può prescindere dalla verifica dell’attuazione o meno di tale risultato, tanto che neppure l’eventuale parziale utilizzazione delle somme mutuate per estinguere eventuali debiti precedenti determina la nullità del contratto ove comunque sia stata realizzata l’opera per la quale i finanziamenti sono stati concessi.

Tribunale Ancona sez. I, 21/02/2019, n.349

Mutuo di scopo: destinazione delle somme mutuate alla finalità programmata

Il mutuo di scopo risponde alla funzione di procurare al mutuatario i mezzi economici destinati al raggiungimento di una determinata finalità, comune al finanziatore, la quale, integrando la struttura del negozio, ne amplia la causa rispetto alla sua normale consistenza, sia in relazione al profilo strutturale, perché il mutuatario non si obbliga solo a restituire la somma mutuata e a corrispondere gli interessi, ma anche a realizzare lo scopo concordato, mediante l’attuazione in concreto del programma negoziale, sia in relazione al profilo funzionale, perché nel sinallagma assume rilievo essenziale proprio l’impegno del mutuatario a realizzare la prestazione attuativa; la destinazione delle somme mutuate alla finalità programmata assurge pertanto a componente imprescindibile del regolamento di interessi concordato, incidendo sulla causa del contratto fino a coinvolgere direttamente l’interesse dell’istituto finanziatore, ed è perciò l’impegno del mutuatario a realizzare tale destinazione che assume rilevanza corrispettiva.

Tribunale Trani, 07/02/2019, n.329

Conclusione di operazioni di credito fondiario: implica la stipula di un mutuo di scopo?

In tema di contratti bancari, la conclusione di operazioni di credito fondiario non implica la stipula di un mutuo di scopo, non essendo elemento essenziale di tali operazioni la destinazione della somma mutuata a determinate, in particolare non essendo necessario che il finanziamento sia concesso per la realizzazione di operazioni di natura immobiliare.

Tribunale Novara, 07/01/2019, n.21

Mutuo di scopo volontario: nullità

La ipotesi di nullità di un mutuo di scopo volontario per mancanza della causa concreta trova spazio soltanto in quei casi nei quali i contraenti vogliano effettivamente vincolare l’erogazione del finanziamento ad una determinata destinazione, ma questa, in concreto, manchi. Viceversa, non essendovi un interesse pubblico sotteso al contratto, ove la clausola di destinazione sia soltanto formalmente inserita ma le parti siano concordi nel non volerne gli effetti più che di nullità si verte in una ipotesi di divergenza tra il dichiarato ed il voluto, con la conseguente efficacia di ciò che realmente le parti hanno inteso stipulare.

Tribunale Bari sez. IV, 18/09/2018, n.3822

Contratto time-sharing e contratto di finanziamento

In tema di multiproprietà, ricorrendo la stipula di un contratto di vendita del diritto di godimento a tempo parziale di beni e servizi alberghieri in località di vacanza (cd. “time-sharing”), nonché di un ulteriore contratto, di finanziamento del corrispettivo dovuto, la previsione in quest’ultimo negozio di una clausola di rinuncia, di natura vessatoria, all’opponibilità delle eccezioni afferenti la destinazione dell’importo finanziato ed i vizi del bene acquistato, oppure la sua mancata o ritardata consegna, non esclude il collegamento funzionale tra i due contratti; rimane, infatti, demandata al giudice di merito la verifica della sussumibilità del finanziamento nella tipologia del contratto di credito al consumo di cui all’art. 124 del d.lgs. n. 385 del 1993 – nel testo originario, applicabile “ratione temporis” – sussistendo in ipotesi affermativa, tra detto mutuo di scopo e il contratto di acquisto cui è diretto, un collegamento negoziale di fonte legale, che prescinde dal rapporto tra finanziatore e venditore.

(Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza d’appello, che – dichiarata la nullità per indeterminatezza e indeterminabilità ex art. 1346 c.c. del contratto di “time sharing” – ne aveva escluso il collegamento negoziale con il contratto di finanziamento dell’acquisto, in ragione della clausola in quest’ultimo contenuta, con cui i contraenti rinunciavano a sollevare qualunque eccezione relativa alla destinazione dell’importo finanziato ed ai vizi del bene oggetto del diverso contratto di vendita, per un verso, e, per altro verso, davano atto dell’inesistenza di un vincolo di esclusiva per la concessione del credito tra la finanziaria e l’impresa convenzionata).

Cassazione civile sez. I, 25/07/2018, n.19748

Cosa deve dimostrare il soggetto che ha erogato un mutuo di scopo?

Il soggetto che ha erogato un mutuo di scopo, ove intenda insinuarsi al passivo del mutuatario nell’ambito della relativa procedura concorsuale di insolvenza, è tenuto a dare dimostrazione del fatti costitutivi del proprio diritto, che sono costituiti dalla stipula del contratto di mutuo e dall’adempimento della specifica obbligazione di procurare al mutuatario i mezzi economici destinati a realizzare l’obiettivo in vista del quale la erogazione del denaro ha avuto luogo.

Al contrario, la realizzazione dell’opera finanziata da parte del mutuatario non costituisce il presupposto del diritto del mutuante di insinuarsi al passivo del primo e avrebbe potuto al più giustificare, ove mancante, una domanda di risoluzione per inadempimento del contratto nei confronti del mutuatario in bonis.

Cassazione civile sez. I, 18/06/2018, n.15929

Contratto di finanziamento e contratto d’acquisto di merce

È mutuo di scopo quando i due negozi sono finalizzati al perseguimento di un fine comune. Il contratto di finanziamento è distinto e separato dal contratto d’acquisto di merce, dunque l’istituto di credito che eroga il finanziamento è totalmente estraneo alle vicende negoziali che scaturiscono dalla compravendita, fatta eccezione per il mutuo di scopo, purché si provi il comune fine perseguito dai differenti contratti.

Cassazione civile sez. II, 09/05/2018, n.11147

Mutuo di scopo e patto di compensazione tra debito preesistente e somme mutuate

In tema di nullità di mutuo di scopo, secondo l’orientamento consolidato, la destinazione delle somme mutuate costituisce parte inscindibile del regolamento di interessi voluto dai contraenti e poichè il mutuatario non si obbliga solo a restituire la somma mutuata, con i relativi interessi, ma anche a realizzare l’attività programmata, siffatto impegno assume rilievo causale nell’economia del contratto: pertanto, l’accertamento di un eventuale difetto di causa non può prescindere dalla verifica dell’attuazione o meno di tale risultato, con la conseguenza che il patto di compensazione tra un debito preesistente nei confronti del mutuante e le somme mutuate, con la parziale utilizzazione di queste ultime per estinguere i debiti precedentemente contratti dal mutuatario verso il mutuante, non determinano la nullità del contratto per mancanza originaria della causa, solo qualora sia stata realizzata l’opera per la quale i finanziamenti sono stati concessi.

Tribunale Mantova sez. II, 24/01/2018, n.55



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